Situata in uno dei quartieri suburbani più esterni di Monaco, Germania, Barcode House è una residenza privata di 900 mq progettata dall’eclettico studio olandese MVRDV.  La villa si estende su due lotti edificabili rettangolari formando una sorta di “collage a codice a barre”: il largo, pesante volume è suddiviso in 10 sezioni, 9 delle quali sono state incorporate nell’involucro dell’edificio.

Barcode House, Monaco © Eduardo Perez Photography

L’identità di ogni striscia è riflessa nella rappresentazione dei materiali in facciata e nell’atmosfera interna. La configurazione spaziale degli interni si basa sul classico concetto di “infilata”, dove gli ambienti si susseguono a ritmo incalzante: la forma che ne risulta è frutto della somma delle singole parti. Si può far riferimento a due spazi connessi, ma diversi tra loro, come la cucina ed il living: la prima è caratterizzata da una striscia composta da grandi vetrate che rendono lo spazio luminoso e permeabile visivamente mentre il secondo è nascosto in un’altra striscia avente facciata metallica opaca, con la funzione di garantire la privacy.

Barcode House, Monaco © MVRDV

Gli spazi, di grandi dimensioni, coprono l’intera ampiezza delle strisce del codice a barre e, combinati con piccole camere adiacenti , creano un luogo domestico dinamico. Un asse centrale particolarmente accentuato genera una connessione spaziale e visiva tra la sequenza degli elementi.

La casa è costruita in legno e progettata per essere incredibilmente flessibile, infatti prevede la possibilità di ospitare più famiglie o condizioni di lavoro nello stesso momento.  Di conseguenza la villa potrà essere utilizzata in futuro per usi diversi da quello per la quale è stata progettata: è anche questo un modo per progettare edifici fortemente caratterizzati da aspetti estetici, sostenibili e funzionali.

 

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