Ricerca, contemporaneità, connessione. Questi sono i concetti che lo studio di architettura m2 ft Architects, fondato da Flavio Martella e Maria Vittoria Tesei con sede a Roma e Madrid, si è posto nella definizione del suo stile. L’obbiettivo dello studio internazionale non è semplicemente costruire una bella architettura o un bel composto, ma la creazione di forme che siano in connessione con il contesto in cui sono inserite e che rispondano alle necessità emerse a seguito di un attento studio preliminare.

Recentemente gli m2 ft Architects si sono dedicati alla progettazione di una nuova biblioteca di Villaverde a Madrid. Il progetto, concepito come catalizzatore, si presenta come sintesi del loro stile, in quanto mette in relazione diversi temi. Esso si configura, come un grande contenitore che regola e ospita molteplici funzioni e che, sopratutto, pone in primo piano i concetti di quartiere e comunità andandoli a consolidare. Per creare infatti una grande città, funzionante ed omogenea, è necessario che ogni sua parte, in questo caso il quartiere, lo sia al tempo stesso procedendo quindi, con un moto che va dal particolare all’universale.

Lo studio di architettura ha tradotto tutto ciò in un concept di stile contemporaneo dalla forma semplice ed elementi giustapposti. Si prospetta infatti con un volume trapezoidale sviluppato su due livelli più un ulteriore livello interrato predisposto per i parcheggi così da eliminare l’elemento macchina, visto come ingombro, favorendo la fruibilità e l’accessibilità all’edificio.

Quest’ultima inoltre riveste il tema principale del piano terra, il quale è reso totalmente permeabile come se fosse un’estensione della città, grazie all’impiego di pilastri circolari che sollevano il primo piano permettendo una continuità visiva e spaziale. Una soluzione che potrebbe richiamare lo stile di Le Corbusier nella sua opera Villa Savoye del 1931. Le diverse realtà sui quattro fronti dell’edificio, in questo modo, dialogano tra loro attraverso esso come per esempio il parco urbano all’estremità nord-orientale del lotto, parte integrante del progetto, facilmente accessibile anche dal fronte strada opposto.

All’interno della biblioteca sono stati ricreati numerosi scenari e ambienti che permettono lo svolgimento di diverse attività con temi diversi quali di studio, istruzione, cultura, politica e relax. Viene pensata in questo senso come un salotto urbano della vita quotidiana, così che ogni cittadino possa trovare il luogo adatto per sé e per le sue necessità o impegni che deve svolgere. Attraverso questo sistema il target di riferimento dell’opera viene ampliato favorendo la fattibilità di progetto.

Al pian terreno è possibile notare come i progettisti sono stati attenti a seguire la topografia del terreno e sfruttarla a loro vantaggio creando dei sistemi di terrazzamento e gradonate le quali vengono impiegati per le diverse attività culturali.

Il livello superiore, pur avendo la stessa soluzione a gradoni del piano sottostante, ospita invece tutte le attività che richiedono situazione più riservate e silenziose come la biblioteca e altre sale dedicate. E’ caratterizzato da un patio interno e numerose finestre, di dimensioni diverse, opportunamente schermate da una pelle di frangisole verticali, che ritmano le facciate.

Gli m2 ft Architects non si sono fatti sfuggire nulla e hanno pensato questo progetto anche dal punto di vista energetico e tecnologico. La Biblioteca di Villaverde o anche detta Open Library, si presta come un edificio efficiente e rispettoso nei confronti della città in quanto utilizza sistemi attivi e passivi per il risparmio energetico. Grazie alla attenta scelta dei materiali e il giusto uso dei volumi è possibile sfruttare al meglio gli elementi naturali come l’acqua piovana, l’irraggiamento solare e la circolazione dell’aria.

La biblioteca è dotata inoltre di un sistema tecnologico che permette la gestione della libreria e degli aventi attraverso un’applicazione, permettendo così all’utenza di partecipare sia fisicamente che virtualmente alla vita del quartiere.

Open Library è perciò un progetto ben pensato e funzionale a 360° che non lascia niente al caso ma permette la piena libertà di vivere l’architettura e i suoi spazi, privati e pubblici, in stile e in modo ecologico.

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