Via Carlo Poerio n°35 a Milano in Porta Venezia non è un indirizzo qualunque, perché è soltanto qui, in tutta l’Europa Occidentale, che si può ammirare la casa 770: la ribattezzata “olandese” meneghina sui generis per la sua facciata neogotica che al mondo è presente in altri dodici esemplari, tutti gemelli.

Una casa neogotica nel cuore di Milano

Si sa, non è raro, passeggiando per le strade di Milano, imbattersi in edifici particolari, affascinanti o straordinari; eppure, questo si distingue da tutti gli altri non solo per la sua curiosa storia, ma anche per il suo aspetto.

Appartenente alla corrente architettonica neogotica, la casa contiene tutti i caratteri distintivi di uno stile che si diffuse in tutta l’Europa a partire dalla volontà intorno alla seconda metà dell’Ottocento, con l’intento di recuperare i caratteri dell’architettura gotica tipica del XIII-XVI secolo. Primo tra tutti la ripartizione della facciata in tre porzioni, di cui le due laterali perfettamente simmetriche rispetto a quella centrale; il tetto a doppia falda fortemente inclinata e terminante con guglie appuntite; le grandi finestre, prevalentemente trifore, rese ancor più evidenti da cornici merlate in colore chiaro e i mattoncini rossi, lasciati volutamente a vista.

La tipica distribuzione interna della casa 770 prevede una sinagoga, un Kollel, ossia un luogo destinato allo studio superiore della Torah, una biblioteca destinata alla comunità ebraica, oltre ad una serie di uffici.

L’originale casa 770 di Brooklyn_Fonte: www.blog.urbanfile.org

Casa 770 a Milano_Ph: Francesca Ferrara

Casa 770 a Tel Aviv, Israele_Fonte: www.blog.urbanfile.org

Quella di Milano rappresenta la riproduzione di quella originale, che si trova nell’Eastern Parkway di Brooklyn, in America; le altre dodici copie sono presenti in Canada, Israele, Brasile, Argentina, Stati Uniti e Australia.

Casa 770 a Buenos Aires, Argentina_Fonte: www.blog.urbanfile.org

La storia di casa 770

La Casa 770 è unita da un legame intrinseco alla comunità dei Lubavitcher, uno dei più grandi gruppi religiosi di ebrei ortodossi che nel 1940 la acquistò per dotare di una dimora il rabbino Yoseph Yitzchak Schneerson che aveva lasciato l’Europa per fuggire alle persecuzioni dei nazisti.

Tra la fine del diciannovesimo e il ventesimo secolo, infatti, molti immigrati di religione ebraica abbandonarono i paesi europei per spostarsi nel continente americano a causa, appunto, dei movimenti antisemiti.

Dopo la scomparsa del rabbino la casa fu ereditata dal genero, che la trasformò in un punto di incontro fondamentale per la comunità ebraica di New York, nonché sede centrale del Movimento Lubavitcher ed è proprio in questa scelta che va individuato il motivo per cui l’edificio è stato oggetto di riproduzioni in tutto il mondo: per replicare questo luogo di devozione e culto anche in altre nazioni e continenti.

Luogo di incontro ed eventi

Oggi, la casa 770 di Milano è un punto di riferimento culturale e di aggregazione per la città ed è infatti sede di numerosi eventi, esposizioni d’arte a degustazioni, dimostrando che l’obiettivo iniziale è stato soddisfatto appieno.

Un esempio sono le degustazioni organizzate da aziende alimentari certificate come Kosher, leader nella produzione di alimenti che possono essere consumati dagli ebrei osservanti, senza disobbedire ai precetti contenuti nella Torah. Durante questo tipo di eventi, si possono scoprire i segreti della dieta ebraica di origini millenarie che unisce spirito e corpo. Tra i prodotti proposti vi sono vini, salumi, olio e la birra Ishtar, con particolari caratteristiche tali da essere definiti puri per l’anima.

Le case 770 sono diventate così famose che nel mondo diversi artisti hanno creato modelli e souvenir che riproducono l’edificio originario. Attualmente la prima abitazione, quella situata nell’Eastern Parkway di Brooklyn è visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Un gioiello architettonico, dunque, che racchiude in sé non soltanto i caratteri di un’architettura difficile da trovare in Italia, ma anche una storia importante ed antica, che rivive ogni volta che, passeggiando lungo via Poerio, si alza lo sguardo verso quei tetti che si allungano verso il cielo.

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