La Cineteca di Madrid, progettata dallo studio spagnolo Churtichaga e Quadra-Salcedo, fa parte del “Matadero Madrid”, un importante hub multiculturale che si estende per 165.415 mq. Costruita all’inizio del XX secolo, la Cineteca Matadero è stata utilizzata per circa 85 anni come mattatoio e mercato del bestiame, ma è stata ora rinnovata per ospitare due schermi cinematografici, uno studio cinematografico, un archivio e un terrazzo per proiezioni all’aperto. A partire dal 2003, il comune di Madrid ha deciso di recuperare il mattatoio, edificato dall’architetto Luis Bellido y Gonzalez in uno dei più importanti siti di architettura industriale del XX secolo, con lo scopo principale di voler formare ed educare all’arte i cittadini, instaurando un dialogo fra questi ultimi e le arti stesse, creando attività nei settori del cinema, del teatro, delle arti visive, del design, musica, danza, architettura e tanto altro.

( TMAGAZINE.BLOGS.NYTIMES.COM )

( TMAGAZINE.BLOGS.NYTIMES.COM )

Questo intervento di riconversione non solo ha portato buoni risultati a livello architettonico e artistico ma ha anche influenzato tutto l’assetto urbanistico-culturale della città. Dopo il recupero dell’ex mattatoio e la conversione in cineteca, l’asse culturale Recoletos-Prado è stato esteso fino alla Piazza Legazpi, traslando il centro culturale di Madrid in prossimità del fiume Manzanares che è situato a Sud della Città.

La Cineteca occupa solo una parte ridotta di tutto il centro in quanto si sviluppa su 2.688 mq ma è comunque un edificio di grande interesse per lo sviluppo della produzione audiovisiva per la Spagna.  Il lavoro fatto dagli architetti Churtichaga e Quadra-Salacedo si sviluppa su un concetto di fondo molto importante: l’occhio e i limiti della percezione visiva sono i veri protagonisti della storia del cinema. Per questo motivo il progetto si sviluppa attorno a grandi strutture luminose realizzate grazie all’intreccio di tubi di acciaio che si innalzano per i tre piani della Cineteca Matadero in prossimità delle scale, ricordando la trama delle ceste di vimini. Sono queste strutture luminose, che circondano le ceste di vimini, a definire gli spazi principali interni attraverso il contrasto fra ciò che è luminoso e ciò che non emana luce e colore, tra cui solai e muri in legno di pino verniciato in grigio scuro.

( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

 

“L’illuminazione è volutamente disordinata, evitando l’omogeneità perversa e triste a cui siamo spinti dai nostri regolamenti. Grappoli di lampadine a vista danzano nelle pareti, strisce di led intrecciate alleggeriscono i cestini e lo spazio sottostante.”

 

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

All’interno della Cineteca si trova la Sala Azcona, in onore dello sceneggiatore Rafael Azcona di Logroño ed è uno spazio espositivo per il lavoro di professionisti del cinema e TV. In questa sala le pareti sono dipinte in grigio scuro così da poter contrastare con lo sfondo illuminato che scompare all’inizio della proiezione, innescando un effetto di “movimento”, che sembra far vibrare lo spazio.

“La magia della retroilluminazione in contrasto con i film, il fascino dell’ infanzia delle ceste in vimini e infinite geometrie tecniche umane, costituiscono il triangolo sensoriale… il resto si tratta di circondare in spirale questa atmosfera, questa sensazione, e di definirla in modo costruttivo”.

( TMAGAZINE.BLOGS.NYTIMES.COM )

SALA AZCONA ( TMAGAZINE.BLOGS.NYTIMES.COM )

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

SALA AZCONA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

Tutto attorno alla Sala Azcona si sviluppa la sala polivalente, l’Archivio, il Platò, il cinema Patio all’aperto e la Cantina, un luogo d’incontro con degustazione di cibo sano e naturale.

Nelle aree di studio, i muri in mattoni del precedente edificio sono per lo più lasciati a vista, così come i vecchi elementi strutturali e i forni, in modo da preservare la storia del precedente edificio.

L’effetto scenografico dell’illuminazione, concetto su cui si sviluppa tutto il progetto, viene esaltato nella Film Archivio Area, dove le strutture di tubi intrecciati formano una “cesta” permeabile, su cui è possibile anche camminare, che oltre a filtrare la luce funziona come una grande lampada.

FILM ARCHIVIO AREA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

FILM ARCHIVIO AREA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

FILM ARCHIVIO AREA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

FILM ARCHIVIO AREA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

Nel progetto per la nuova Cineteca Matadero c’è una battaglia costruttiva e strutturale atta a difendere la storia silenziosa e nascosta dell’edificio. Per difenderla bisogna disobbedire ai rapporti patologici di sfiducia nella storia della costruzione della fabbrica, costruita in mattoni in muratura, la cui logica è sempre un problema di stabilità e resistenza. Basandosi su queste pareti irripetibili di mattoni pieni e malta di calce, l’intervento ha risolto molti problemi strutturali. La struttura orizzontale è stata ristrutturata con l’utilizzo di solette in cemento armato, di cui due lavorano con le pareti in mattoni già esistenti, costituendo un “set” completo di muri portanti verticali e distribuendo gli sforzi attraverso le pareti di stoffa generosi.

PIANTA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

PIANTA ( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

Le fondamenta sono state rinforzate sovraccaricando le differenti batterie di cemento con micropali che penetrano sotto la proiezione verticale delle fondazioni in muratura.                                                            L’enorme richiesta di aria fresca che richiedono il Platò e il cinema può essere soddisfatta solo con grandi condotti che sono sepolti sotto terra. Le aree senza tali requisiti di un’eccessiva ventilazione, quali gli ingressi, gli uffici e le zone di passaggio, sono progettate con sistemi di riscaldamento e di raffreddamento nel pavimento.

Passato e futuro si fondono in magia ed inquietudine in questo nuovo ed alternativo centro di arte contemporanea, , dove si può trascorrere del tempo, studiare e lavorare.

Matadero Madrid mantiene uno stretto contatto e collaborazione con altri centri internazionali di creazione come Le 104, il nuovo spazio creativo di Parigi, Les Abattoirs di Tolosa, il Lieu Unique a Nantes, il Mattatoio di Roma e la Fondazione Delfina di Londra.

( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )

( Q2XRO.BLOGSPOT.IT )