L’estate è vicina e voi state già fremendo con i biglietti in mano con la speranza di passare una vacanza indimenticabile. Ma c’è ancora chi non sa dove andare perchè indeciso dalle tante mete che vi vengono proposte, come quelle di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

Oltre al mare, le feste e il relax, molto spesso le mete che scegliete sono ricche di edifici da ammirare e da vivere! Se avete deciso di seguire una delle mete che vi abbiamo consigliato, e questa è proprio Valencia, non potete non andare a visitare la Città delle Arti e della Scienza.

 

La Città delle Arti e della Scienza è un complesso architettonico, chiaramente aderente all’ architettura organica, progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava e Fèlix Candela. Il progetto integra perfettamente le qualità costruttive d’avanguardia e la tradizione mediterranea del mare, attraverso giochi d’acqua e di colori.

Il progetto assume proprio le dimensioni di una piccola città, si estende lungo le rive del fiume Turia, oramai deviato in seguito a straripamenti avvenuti in passato, su un terreno di circa 1.600.000 mq. Il complesso è costituito da cinque edifici: il Palazzo dell’Arte, il Museo della Scienza, l’ Umbracle, il Parco Oceanografico e l’ Hemisferic. Dentro si svolgono mostre ed eventi internazionali riguardanti l’arte, la scienza e la natura.

La visita completa della “Ciudad” impegna circa due giorni, per poter visitare ogni edificio al suo interno e ammirare le tecniche e lo stile con cui sono costruiti i vari edifici.

L’edificio più stupefacente è l’Hemisfèric, situato su circa 13.000 mq. La struttura si mostra all’esterno come un grande occhio che si riflette in uno specchio d’acqua, regalando immagini suggestive di sera. Quello che dall’esterno somiglia ad un “bulbo oculare” in realtà è una piccola cupola dove si trova uno schermo concavo di circa 900 mq per le innumerevoli proiezioni cinematografiche, rendendo l’ Hemeisfèric la più grande sala cinematografica di Spagna.

( L’ Hemisferic )

Nelle vicinanze si trova il Museo de las Ciencias, caratteristico per la vaga somiglianza allo scheletro di un dinosauro dovuta alle sporgenze di un gioco di travi e tiranti. Con la funzione di museo scientifico interattivo, si sviluppa su tre livelli di circa 8.000 mq ciascuno: Tecnópolis, El Escaparate de la Ciencia (la vetrina della scienza) e Formas y Estructuras (forme e strutture). Al secondo piano è presente una mostra dei premi Nobel  Severo Ochoa, Santiago Ramòn y Cajal e Jean Dausset, intitolata “El legado de la ciancia” (il lascito della scienza).

( Il Museo de las Ciencias )

Il terzo edificio della “Ciudad” è il Parco Oceanografico Universale, uno dei più grandi acquari d’Europa che si estende su una superficie di 110.000 mq. Edificato su progetto dell’architetto Fèlix Candela, si sviluppa su tre zone delimitate che riproducono i caratteristici ambienti marini presenti sulla Terra, ospitando circa 45.000 esemplari marini. Suggestivi sono il Tunnel Sottomarino, lungo 70 metri, ed un ristorante che da l’impressione di mangiare sul fondo dell’oceano.

( L’ Oceanografic )

Il Palacio de las Artes è il quarto edificio del complesso, alto più di 75 metri e si estende su circa 40.000 mq. Sede dell’ “Orchestra de la comunidad Valenciana” e “Teatro dell’Opera” di Valencia, ospita eventi e manifestazioni artistiche per tutto l’anno. All’interno lo spazio è suddiviso in quattro zone: la Sala Principale, con 1.700 posti a sedere e utilizzata per i concerti; L’Aula Magistral, capace di ospitare 400 persone, è adibita a conferenze o concerti di musica da camera; L’ Auditorio, con 1.500 posti,  è destinato a concerti di musica classica; Il Teatro de Camara. Sala de Exposiciones, edificio adiacente che ospita 400 spettatori, adibito a spettacoli di danza, teatro e musica.

( Il Palacio de las Artes )

La quinta struttura, l’ Umbracle, non è propriamente una vera e propria costruzione ma bensì una terrazza panoramica coperta, da dove si ha una spettacolare vista sul complesso architettonico e non solo. Riprende la tradizionale struttura degli ombracoli ma con uno stile completamente moderno. Costituito da una serie di 55 archi fissi e 54 archi mobili, si estende per una lunghezza di 320 m e contiene più di 50 specie diverse di piante tipiche di Valencia. Lo stile caratteristico dell’architetto Calatrava si evince dall’uso di trencadis bianco che rendono l’opera suggestiva.

( L’ Humbracle )

Infine il Pont de l’Assut de l’Or e l’Agorà, completano il complesso della Città delle Arti e della Scienza, caratterizzando l’intera cittadella con il tipico stile di Calatrava. Il ponte strallato è lungo 180 m, con un pilone alto 125 m, diventando il punto più alto della città. L’Agorà è uno spazio polifunzionale con forma ellittica  ancora in fase di completamento, inaugurato nel 2009 per ospitare il torneo “Valencia Open 500”. Esternamente la struttura è rivestita in trencadis azzurro e cristallo. Si estende su circa 5.000 mq ed ha un’altezza complessiva di 80 m.

( Il Pont de l’Assut de l’Or )

La Città delle Arti e della Scienza offre inoltre negozi, bar e ristoranti. Il prezzo per l’entrata nei singoli padiglioni si aggira intorno a poche decine di euro. I servizi di trasporto pubblici offrono la possibilità di raggiungere agevolmente il complesso. Per ogni altro tipo di informazioni visitate il sito ufficiale.

( L’ Agorà )