L’area di King’s Cross che circonda la celebre stazione londinese è in continua trasformazione: quella che una volta era la periferia della capitale britannica è ora uno dei più importanti nodi urbani, luogo di interscambio di mezzi di trasporto ma anche di sosta e ristoro.

Il 26 ottobre scorso è stato inaugurato Coal Drops Yard, il nuovo centro commerciale firmato Heatherwick Studio destinato a diventare luogo di punta del quartiere. Lo studio fondato nel 1994 da Thomas Heatherwick vanta oggi oltre 180 collaboratori e più di trenta progetti in cantiere, confermando la vocazione per gli interventi su media e grande scala; ne sono la prova la limitrofa sede Google presso King’s Cross nonché il Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA), il più grande museo al mondo dedicato all’arte contemporanea africana inaugurato a Città del Capo un anno fa.

King’s Cross. Credits@heatherwickstudio

 

L’area dell’intervento

Il progetto va a innestarsi su due edifici ferroviari bicentenari quasi paralleli, veri e propri luoghi di stoccaggio del carbone proveniente dalle miniere del nord del paese destinati alla capitale; i convogli entravano all’interno delle stecche progettate nel 1850 e scaricavano direttamente sul pavimento del livello sottostante il carbonfossile. Verso la fine del secolo scorso i due edifici vittoriani furono usati dapprima come sede di un’industria leggera, poi magazzini e infine vi trovò luogo una discoteca prima di un parziale abbandono avvenuto negli anni ’90.

Lisa Finlay, responsabile del progetto, ha affermato:

La nostra sfida consisteva nel rimodellare radicalmente questa infrastruttura vittoriana per soddisfare le esigenze di uno sviluppo urbano senza perdere ciò che le rendeva speciali. […] Per fare questo, ci siamo concentrati sulla comprensione della loro funzione originale e su come sono stati adattati nel tempo, così abbiamo potuto trovare il modo migliore per preservare e riutilizzare il tessuto esistente, introducendo anche nuovi elementi. Uno dei quali è una nuova struttura completamente indipendente che si snoda attraverso gli edifici storici, da cui nasce, sospeso, il terzo livello.

Il progetto

In base all’accordo siglato nel 2014 con la King’s Cross Central Limited Partnership l’obbiettivo di riqualificare il sito è stato pienamente centrato; rigenerazione urbana e radicale cambiamento della destinazione d’uso sono le parole chiave che hanno portato alla creazione di un’area di vendita di 100.000 mq e di una piazza pubblica liberamente fruibile e parzialmente coperta.

Le unità dei 50 negozi che vi trovano posto hanno metrature variabili – da 160 a 2.500 mq – e ospitano marchi affermati affiancati da altri ancora emergenti, insieme a ristoranti, bar e alcuni caffè.

La forma della copertura è l’elemento di giunzione fra i due corpi, due fluide “C” che andandosi a toccare creano un terzo livello aggiuntivo ai due delle preesistenze; “baciare”, dicono i progettisti, come due gocce di carbone che si affiancano. Il risultato finale è il frutto di una serrata ricerca della forma dissonante con i due blocchi ottocenteschi, tanto che inizialmente gli ideatori erano propensi verso linee più rettilinee e meno organiche.

Il nuovo sistema portante in acciaio va a innestarsi sulla muratura antica in maniera totalmente impersonale, definendo una discrepanza non saldata dall’impiego di materiale storico come il rivestimento delle falde del tetto; la marcata sensibilità nei riguardi del riutilizzo della materia originale – lo studio dei laterizi, il restauro delle metalliche strutture portanti in ferro e ghisa – riveste un ruolo secondario rispetto al formalismo che caratterizza la globalità del progetto del studio britannico.

Senza ricadere nel “facciatismo” che, purtroppo, risulta ancora ampiamente abusato nell’ambito di rigenerazione urbana nel panorama anglosassone, l’intervento di Heatherwick Studio risente del modus operandi nordeuropeo, accostando in maniera stridente passato e presente, materia antica e nuova progettazione.

Nota positiva per gli amanti della buona cucina; Coal Drops Yard punta a diventare un polo gastronomico d’eccellenza, grazie alla presenza di importanti attori coinvolti come Alain Ducasse, il tapas bar stellato Barrafina Casa Pastorl’evoluzione del cibo da strada messicano El Pastor di Borought Market.

La novità più chiacchierata è sicuramente legata al sodalizio tra il designer Tom Dixon e lo chef Assaf Granit all’interno del Coal Officeuna sala espositiva ristorante in cui tutti gli oggetti presenti sono in vendita; con 160 coperti dislocati su due piani e sulla terrazza praticabile con vista Granary Square sarà possibile assaporare una delle migliori cucine medio-orientali della scena londinese.

Nelle tradizioni culturali dei popoli la piazza è una categoria decisiva per la vita politica, sociale ed economica perché luogo di scambio nelle relazioni sociali, negli affari, nella comunicazione tra individui. Il luogo, lo spazio pubblico, sono i contesti in cui si concretizzano le relazioni e gli scambi tra i cittadini e gli individui. Questo luogo è la piazza, «ambito in cui ogni individuo possa acquisire informazioni e notizie per compiere scelte per i propri progetti di vita e possa esprimere giudizi sulla vita pubblica e, quindi, intorno allo sviluppo del centro in cui abita, intorno a quello della società, più in generale e, persino, del mondo» (G. Fumarola, Lo spazio pubblico. La “piazza” ieri e oggi). Proiettare queste idee sul nuovo volto di King’s Cross, quindi non solo un centro commerciale ma anche un luogo di eccellenze sia economiche sia legate alla cultura del cibo, è suggestivo proprio se la si vede e interpreta come nuova piazza urbana in cui immergersi nella realtà londinese.