Dal 1967 il Nord Europa gode della presenza e della fama della Gerrit Rietveld Academy, polo universitario di riferimento per coloro che aspirano ad un futuro nel mondo della moda e del design. Il campus offre un valido percorso formativo all’insegna della creatività e della condivisione: gli studenti sono animatamente spronati alla conoscenza, alla collaborazione e alla partecipazione di lavori multidisciplinari. Con l’ampliamento del complesso universitario avvenuto per mano del collettivo FedLev in collaborazione con lo studio Hootsmans Architects nel 2011, i principi alla base del sistema risultano avere maggiore spazio per essere messi in atto.

Il progetto di ampliamento sradica fortemente l’usuale e paradigmatico schema di struttura universitaria, caratterizzato da spazi rigidi e necessarie ripartizioni di ambienti. Qui, vi è una concezione di assoluta open mind sia nel pensare gli spazi che nell’utilizzarli. Di conseguenza, viene concepita un’architettura alla mano, semplice, dinamica e decisamente accogliente al fine di poter essere sfruttata al massimo. Lo spazio architettonico assume un ruolo di sentita responsabilità in quanto è chiamato ad incentivare, promuovere ed incoraggiare il processo creativo degli studenti. E’ pertanto un progetto in cui l’architettura assume un ruolo sociale di forte impatto poiché si pone come necessario espediente di intermezzo tra l’apprendimento e la maturazione di una forma mentis variegata e creativa.

La volontà di prediligere spazi ampli e liberi si concretizza praticamente nell’ abolizione di corridoi e ripartizioni al fine di promuovere le interazioni tra gli ambienti, direttamente comunicanti gli uni con gli altri. L’ identità dell’architettura non presenta dettagli particolarmente ricercati, ma anzi risulta essere decisamente semplice e minimale. Complessivamente traspare la volontà di esaltare i materiali grezzi che caratterizzano alcuni dei principali elementi strutturali, quali i massivi pilastri in cemento armato.

Il concept di base del collettivo Fedlev presenta alcune similitudini con il nascente progetto di ampliamento del campus Bocconi a Milano firmato Sanaa Architects. Tali architetture condividono alcuni presupposti e tematiche centrali, ma che sviluppano curiosamente in modo differente, coerentemente alle rispettive funzioni interne. Entrambe mirano ad enfatizzare la concezione di apertura, accoglienza, integrazione e condivisione con le proprie strutture universitarie preesistenti.

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