A partire dal 1960 la città di New York, USA, ha subito uno sviluppo industriale accellerato per imporsi sul mercato mondiale e mantenere il confronto con le città consolidate europee. Sviluppo volto a occupare la penisola di Manhattan, all’ora del tutto disabitata, costruendo grandi stabilimenti e fabbriche e diventano negli anni successivi il centro economico della città.

High Line, New York, USA. Credits @AngeloPerna

La distribuzione delle merci e persone nella zona industriale era possibile tramite la ferrovia del West Side che tagliava il suolo della città occupando gran parte del collegamento via terra. Con l’aumento dei lavoratori e degli abitanti iniziarono a crearsi problemi di sicurezza e viabilita e nel 1930 iniziarono i lavori di costruzione per una linea sopraelevata a doppi binari lunga 2,4 km ad una altezza di 9m dal suolo. Nel 1934, la High Line apre ai treni, collegando dal terminal di ST.John’s Park fino alla 34th Street, trasportando merci e persone nella zona ormai densamente industrializzata. Lo sviluppo sempre piu feroce della mano dell’uomo creò densità maggiori e dato il caro prezzo dei terreni i costruttori preferirono sviluppare i propri edifici verso l’altro, arrivando alla città che tutti conosciamo oggi. Ma in questo panorama l’High Line rimase un elemento centrale nell’urbanistica di Manhattan, attorno a cui le nuove architetture crearono collegamenti diretti, tramite vuoti e gallerie all’interno degli edifici e affacci privilegiati per il percorso.

High Line, New York, USA. Credits @AngeloPerna

Con uno sviluppo della viabilità e dei collegamenti nell’underground, il percorso ferroviario cessò nel tempo di funzionare con l’ultimo treno che solcò i binari nel 1980.

Da questa data parte la storia, che pochi conoscono, di come un associazione cittadina riuscì ad imporsi su delle decisioni amministrative e altamente speculative.

Numerosi proprietari e costruttori spinsero da subito la proposta di demolizione della sopraelevata per la costruzione di nuovi edifici e grattaceli, ma grazie a Peter Obletz, residente di Chelsea e fondatore della associazione Friends of High Line, dal 1999 li sfidò in tribunale proponendo la conservazione della ferrovia e l’utilizzo a spazio pubblico.

High Line, New York, USA. @thehighline.org

High Line, New York, USA. Credits @AngeloPerna

Nel 2003 l’amministrazione di Michael Bloomberg garantì un fondo iniziale per i lavori di consolidamento e riqualifica della ferrovia e nel 2006 venne indetto un concorso interinazione di progettazione a cui accorsero proposte variegate dei progettisti e archistar del momento. Il progetto vincitore risultò dello studio Diller Scofidio + Renfro & Field Operations, che propose l’utilizzo delle strutture a parco pubblico sopraelevato con lo scopo di distribuire e rendere sicuro, il traffico pedonale per il quartiere e di collegare le attività culturali con un segno chiaro e fermo in una città in continuo movimento.

Percorso dell’High Line, New York, USA. @thehighline.org

Il nuovo percorso nasce come un segno percorribile e che incontra diverse funzioni e aree vegetali, cresciute negli anni spontaneamente sulla struttura abbandonata, preservando i luoghi in cui la natura ha preso il sopravvento sulle strutture urbane. L’utilizzo di materiali organici ed industriali e un attento design che incontra l’esistente e il progetto hanno permesso i raggiungimento degli obiettivi desiderati dalle associazioni e da tutti i cittadini.

Gli accessi al parco sopraelevato sono resi possibili da ascensori panoramici e rampe, posti nei nodi di confluenza con le grandi strade newyorkesi. La progettazione delle pavimentazioni crea un filtro tra la storia, incorporando i binari in essa, e la vegetazione, sfumando i suo tracciato verso le aree verdi e aiuole.

Numerosi sitemi di seduta e sosta sono inseriti lungo il tragitto che, seguendo le evoluzioni della citta stessa, cambia continuamente il suo linguaggo, con affacci sul fiume Hudson o sulla 10th Avenue sottostante creando un collegamento visivo e suggestivo con la città stessa.

High Line, New York, USA. Vista della 10th Avenue. @thehighline.org

Una grande sfida per la città di New York e un ottimo traguardo per i cittadini che si sono battuti dimostrando come l’appartenenza ad una comunità possa essere identificata anche ad un oggetto infrastrutturale inserito nella città e ormai abbandonato.

High Line, New York, USA. @thehighline.org

High Line, New York, USA. Credits @AngeloPerna

High Line, New York, USA.  Credits @AngeloPerna

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