Torna nella capitale, per il terzo anno consecutivo, la doppia installazione di Thirtyone Design che infiocchetta per le feste due edifici storici della Capitale, uno dei quali appena entrato, grazie a un imponente restauro, nella lista dei principali edifici a efficienza energetica d’Europa. 

LA DOPPIA INSTALLAZIONE “THE BIGGEST BOW”

The Biggest Bow il nome dell’installazione che è costituito da due enormi fiocchi gonfiabili color rosso fuoco che adornano dalla scorsa settimana e per tutte le feste il Centro direzionale Argonauta, in zona Ostiense, e le torri Lafuente a Parco de’ Medici, visibili dall’autostrada Roma-Fiumicino, capolavoro dell’architettura del Novecento firmato da Julio Lafuente e Gaetano Rebecchini alla fine degli anni Settanta del secolo passato.

Commissionato da Valle Giulia Real Estate, proprietaria degli edifici, il progetto è stato ideato da Thirtyone Design, fondata nel 2015 da Claudia Campone, e realizzato per il terzo anno consecutivo con Fly In, azienda italiana leader nel settore dei gonfiabili, e il supporto di Tecnostyle. Concepiti come enormi addobbi natalizi, i due fiocchi sono illuminati internamente in modo da essere visibili anche di notte e sono posti sulle imponenti facciate degli edifici. Nelle torri Lafuente, l’installazione si arricchisce anche di un grande rocchetto di nastro rosso con un paio di forbici, come se un gigante le avesse lasciate lì con l’intenzione di tornare a finire la decorazione.

ThirtyOne Design – Biggest Bow 2019. Torri Lafuente, Roma

IL PROGRAMMA ARGONAUTA – DESIGN CREW

Le due installazioni di Thirtyone Design fanno parte, in realtà, dell’innovativo programma “Argonauta – Design Crew“, il laboratorio per l’architettura, il design e l’urban art, che porterà nelle architetture di proprietà di Valle Giulia Srl un ciclo di installazioni di Urban art e un bando aperto alle accademie di design e arti applicate che si concluderà nel giugno del 2020 con la premiazione del progetto considerato più idoneo da una giuria di progettisti e addetti ai lavori. L’idea è quella di trasformare il Centro Direzionale Argonauta, che ogni giorno accoglie tra dipendenti e ospiti a vario titolo circa 5mila persone, in un hub della creatività giovanile con installazioni indoor e outdoor ispirate a un’idea di condivisione dello spazio.

Il primo artista a cimentarsi sarà il duo Motorefisico, composto da Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo, esponenti della tape art, che con il loro stile basato su grafiche optical sono apprezzati in tutto il mondo e hanno all’attivo allestimenti e collaborazioni in festival e rassegne di urban art a Berlino, Ibiza, Bordeuax e Miami. 

Argonauta – Design Crew  offre quindi anche un contest e una borsa di studio agli studenti delle università pubbliche e private di architettura, design e arti applicate della capitale, che sono invitati ad elaborare progetti per gli spazi indoor e outdoor del Centro direzionale.
Il brief creativo da sviluppare ruota intorno a concetti chiave come condivisione e spirito di squadra: “Crediamo che a Roma sia giunto il momento di fare squadra per spingere in avanti i confini del confronto pubblico sul ruolo che la creatività può avere nel generare modelli progettuali validi per una città complessa come la capitale”, dice l’ad di Valle Giulia Srl, Massimo Tarquini. “Crediamo nei talenti locali, negli studenti delle scuole di architettura e design, che a Roma sono tante e vogliamo impegnare nell’elaborare una visione che parte da uno spazio privato per estendersi a tutta la città”.

Facciata del palazzo. Ph. Moreno Maggi

Aggiunge l’art director di Argonauta – Design Crew per Roma, Claudia Campone: “Abbiamo proposto questa iniziativa a Valle Giulia Srl per due motivi. Il primo è proporre a Roma qualcosa che già avviene in altre grandi città, con il privato che riqualifica gli spazi e li mette a disposizione del pubblico, in una logica di condivisione e restituzione alla città di quanto si è ricevuto, il give back di cui molti parlano e pochi promuovono davvero. Il secondo motivo è la consapevolezza che Valle Giulia è una delle poche realtà su Roma che sta valorizzando glib immobili esistenti invece di portare avanti processi di cementificazione poco sostenibili”.

Una giuria premierà nel giugno del 2020 i migliori progetti. Al vincitore verrà consegnato un assegno. 

 

IL CENTRO DIREZIONALE ARGONAUTA

Il Centro Direzionane Argonauta  è uno dei principali edifici ad efficienza energetica d’Europa e il primo dell’area di Roma Capitale, grazie al restauro a cura dell’Agenzia di Architettura guidata da Isabelle M. Rizk che ha da poco installato 657 pannelli solari con una produzione annua di 137.62 MW, a cui si somma l’impianto fotovoltaico sulle pensiline, di 365 kWp distribuito su di una superficie di 2.176,70 mq, per una produzione annua di 484.472 kWh. I due impianti generano insieme 622.092 kWh annui che rendono l’edificio totalmente autonomo dal punto di vista energetico. Il risparmio in termini di CO2 è stimato in circa 170 tonnellate per anno.

L’idea di dare vita a un hub creativo dedicato ai talenti nasce a seguito dell’imponente operazione di restyling del Centro direzionale, appena conclusa. Un restauro che ha portato nell’edificio – inserito nella Carta Qualità del Piano regolatore di Roma – standard energetici di efficienza attraverso la complessa sistemazione di un impianto fotovoltaico sulla facciata. Si tratta probabilmente del più grande impianto fotovoltaico su facciata nell’area metropolitana di Roma, e di uno dei più grandi del suo genere in Italia.

Complesso anche l’intervento di restauro degli spazi interni. “Nel corso dei decenni”, spiega l’architetto Isabelle M. Rizk,  “l’edificio era stato sottoposto a vari interventi sporadici ed estemporanei senza alcuna logica di lungo respiro, e senza alcun tipo di coordinamento. Questo ha determinato notevoli problemi, molti dei quali si sono rivelati solo in corso d’opera, quando ormai le aree erano state compartimentate, gli accessi modificati, alcune parti già demolite, e la necessità di chiudere in tempi rapidi (dato il disagio causato agli utenti), una priorità di fondamentale importanza. Per questa ragione si è deciso di adattare lo sviluppo dei progetti alle condizioni imposte dal contesto, cercando di interpretarlo nel miglior modo possibile, al contempo mantenendo un linguaggio espressivo omogeneo, risolto assumendo la massima coerenza possibile nell’approccio alle soluzioni architettoniche”.

Oggi il Centro direzionale Argonauta si presenta come un edificio efficiente dal punto di vista energetico nello stesso quartiere del cantiere di Mario Cucinella per la Terza Università di Roma e del Talent Garden che ha da poco aperto i battenti.

ANCHE AMAZON PUNTA SU ARGONAUTA

Una miniflotta di 3 vetture elettriche sarà presto a disposizione dei manager di società ospiti del Centro Argonauta che per ragioni di servizio si spostano regolarmente verso l’altra sede di Valle Giulia, a Parco de’ Medici, nell’edificio cosiddetto “Lafuente”, dal nome del progettista che lo firmò, alla fine degli anni Settanta.

Gli sforzi di Valle Giulia per rendere Argonauta un centro d’eccellenza sono stati premiati da Amazon, che ha scelto il Centro direzionale per collocare “Lamberto”, uno dei suoi locker dislocati in città e al servizio dei clienti del portale di e-commerce. Così, da adesso, tutti quelli che vorranno comprare on line e non hanno modo di ricevere la consegna a casa, potranno farsi recapitare il pacco e ritirarlo presso Argonauta.

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