La Casa Mediterranea è oggi conosciuta come una cultura e una filosofia dell’abitare che identifica un determinato luogo geografico, con una costruzione legata al sito e che dialoga con esso per forma e materiali. Una tradizione edilizia che ha avuto occasione di sperimentare se stessa nel corso del tempo seguendo i cambiamenti climatici e la drastica evoluzione delle abitudini dell’uomo moderno.

L’obiettivo primario dell’architettura relativa al Mar Mediterraneo, come racconta il Manifesto della Casa Mediterranea del maggio 2016, è di garantire la tutela del paesaggio e delle costruzioni esistenti. Motivo per cui nell’Europa meridionale, la tendenza progettuale al riuso e alla conversione in una nuova funzione di un edificio datato o di un rudere, è una pratica ormai consolidata e conosciuta. A differenza dell’architettura nordica in cui l’attività demolitiva segue un atteggiamento primario nei procedimenti costruttivi. Le normative e gli incentivi vigenti aiutano questo processo, fornendo un supporto economico e attivo ai costruttori che curano il risanamento e le buone pratiche di conservazione dell’architettura storica.

La formazione di una tipologia architettonica del Mediterraneo nasce a seguito dell’esigenza di sopperire alla creazione di un luogo di lavoro e abitativo che leghi l’uomo alla terra, come nel caso delle case di campagna o le abitazioni dei pescatori. Questo nido per l’uomo lavoratore permette lo svolgimento della vita di famiglia, garantendo salubrità e confort degli ambienti ottenuti tramite tecniche costruttive semplici.

Da queste esigenze nasce un modello architettonico semplice caratterizzato dalle ampie prestazioni energetiche, una tecnica costruttiva efficace e un utilizzo dei materiali a km zero.

I materiali da costruzione che dominano nella tipologia della casa mediterranea sono i laterizi e materiali ceramici, impastati e cotti dalle industrie cittadine ed assemblati in loco per sovrapposizione tramite una tessitura d’acciaio. Le sperimentazioni della fisica tecnica su questo materiale dimostrano l’ottima prestazione energetica sotto il punto di vista della trasmittanza e dell’isolamento garantito dall’inserimento di fori pieni d’aria nel laterizio che contribuiscono alla riduzione del passaggio di calore, oltre ad agevolare la trasportabilità del pezzo in cantiere.

L’attenzione alle prestazioni energetiche della casa mediterranea è quindi un’esigenza di base nella costruzione del modello, necessaria a garantire il confort termico nella struttura sia in inverno e maggiormente in estate a causa del forte sbalzo termico tra il giorno alla notte. La moderna sostenibilità e le certificazioni energetiche nascono per regolamentare questo fenomeno a livello normativo ma sono assolutamente una conseguenza più che un incipit del costruire rispettando l’ambiente.

Il modello architettonico segue una composizione basata su muri esterni di recinto che con un notevole spessore creano una coibentazione spontanea dello spazio interno garantendone una protezione dalle alte temperature estive. Le volumetrie cubiche e l’addizione delle forme per sovrapposizione creano una composizione frammentata ed irregolare che segue gli allineamenti del lotto o del terreno. Le coperture piane o a falda coperte da terracotta seguono un’attenzione alla raccolta delle acque che vengono condotte in cisterna, per la conservazione e il riuso, o vengono smaltite nelle acque reflue. Le superfici esterne sono spesso tinteggiate di bianco o tonalità pastello chiare per respingere la luce ed evitare l’ulteriore assorbimento di calore. Un ampio recinto garantisce la sicurezza e privacy degli spazi esterni ma privati.

La casa mediterranea è un modello costruttivo che identifica in modo chiaro un luogo e una decisa climatologia, con derivanti aspetti progettuali e scelte costruttive che definiscono questo tipo di architettura come primo esempio di costruzione sostenibile a basso impatto ambientale. Una pratica edilizia totalmente dipendente dal contesto che in primo luogo tende al recupero delle strutture e dei materiali esistenti evitando demolizioni, per poi costruire un involucro che passivamente garantisce l’alto confort della vita interna alla casa.

Un modello efficace e che stimola la sperimentazione di nuove tecniche e accorgimenti che puntano al miglioramento delle prestazioni abbattendo i costi ponendo al centro l’uomo mediterraneo e la sua famiglia.