A Milano tra corso Como e Stazione Porta Garibaldi, in un’area protagonista nell’ultimo decennio di importanti azioni di rigenerazione urbana volte alla trasformazione di ambienti industriali decentrati in un nuovo centro economico e culturale della capitale meneghina, sorge il Milano Luiss Hub: uno spazio dedicato alla creatività e alla sperimentazione di idee, frutto di concept innovativo dello studio Fabbricanove Architetti e commissionato dalla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” di Roma. Il progetto frutto della sinergia tra Ateneo romano Luiss e Comune di Milano, con il supporto della Fondazione Brodolini e Italia Camp, esplora la creazione di un laboratorio dedicato alla creazione digitale capace di far incontrare attività di alternanza scuola-lavoro alle attività manageriali maggiori per produrre nuove idee da applicare sul campo commerciale e culturale del territorio.

Milano Luiss Hub, 2019 Milano. Fabbricanove Architetti. Credits ©FilippoRomano

L’impianto originario

L’edificio preesistente, fulcro del nuovo progetto, era adibito ad una rimessa di veicoli e deposito merci disposto su un’area di circa 2000 metri quadri e risultava, fino all’interesse dei promotori del Luiss Hub, in grave stato di abbandono e isolato rispetto al contesto urbano. Il fabbricato disponeva di un ampio spazio aperto a corte e presentava due capannoni a coperti a capriate lignee, disposti a L e con struttura in muratura portante. Dato l’avanzato stato di degrado della struttura, parte degli edifici esistenti sono stati rimossi per ospitare il nuovo Hub. Ma nonostante le demolizioni, l’impianto planimetrico e l’aspetto formale dell’edificio originario sono stati il punto di partenza per la nuova progettazione, con l’obiettivo di mantenere intatte l’identità e la memoria storica dell’area.

Il nuovo progetto

Luiss Hub rappresenta la sensibilità dello studio Fabbricanove Architetti che è riuscito ad intervenire in un sito storico con un’azione contemporanea, riproponendo volumetrie e nuove coperture lignee ispirate alla struttura originaria. Seppur la composizione e le tecnologie si ispirano alla storia, la tecnologia costruttiva e i materiali utilizzati mostrano l’esigenza High Tech del capoluogo lombardo. Vetro, acciaio e cemento con colorazioni bianche/grigie/nere, che mostrano la volontà di esprimersi con un linguaggio contemporaneo sul panorama architettonico odierno.

«L’obiettivo è stato di riprodurre un microcosmo urbano, con tutte le sue dinamiche interne, all’interno della città» hanno raccontato gli architetti di Fabbricanove.

L’impianto planimetrico originario ad L, è stato svuotato e ricostruito con nuovi volumi disposti in maniera libera all’interno del rigido perimetro volutamente mantenuto. Analizzando la composizione, è possibile definire tre corpi, due ali ed una teca, che vivono in maniera autonoma, seppur connessi tra loro, e permettono il dialogo delle parti con lo spazio esterno verde di pertinenza. Il Milano Luiss Hub mostra all’esterno le sue attività come un Bauhaus moderno con il fine, per le attività svolte all’interno di trarre ispirazione dall’urbanità vivace e frizzante della città.

Milano Luiss Hub, 2019 Milano. Fabbricanove Architetti. Credits ©FilippoRomano

Il programma funzionale

Sotto il profilo funzionale il design di Fabbricanove presenta tre programmi funzionali  che coesistono tra gli spazi dell’Hub: l’Education Center dedicato alle attività di formazione per cittadini ed enti no-profit con particolare riguardo per gli studenti delle scuole superiori nelle attività di alternanza scuola lavoro; il FabLab che consente di sperimentare nuove frontiere della digital manifacture  con la presenza di due laboratori di sperimentazione digitale, dedicati ai makers, designer e artigiani; e un terzo programma nominato Acceleratore di Imprese, finalizzato allo sviluppo delle start-up e di giovani imprenditori che vogliono immettersi nel mercato con idee nuove ed innovative. Infine, la composizione del Milano Luiss Lab viene coronata da uno spazio chiamato “Teca”, ovvero un volume leggero prevalentemente vetrato e sollevato dal piano di calpestio  concepito come un open space per eventi ed incontri della collettività.

«Milano Luiss Hub accoglie studenti, aspiranti imprenditori, cittadini favorendo lo scambio e la contaminazione di idee, la creazione di inedite forme di collaborazione -spiegano gli architetti-. La struttura si propone come un cluster in grado di aggregare le migliori energie innovatrici del territorio con il fine di contribuire in modo significativo all’ecosistema dell’innovazione sociale e digitale nel Comune di Milano e nel Paese» spiega lo studio Fabbricanove.

L’intervento dello studio Fabbricanove Architetti rappresenta il prodotto di una sensibile analisi dell’ambiente urbano che, in sinergia con lo sviluppo dell’area, propone occasioni di sperimentazioni di idee con un ambiente unico e stimolante. L’occasione per l’utente di vivere ore di creazioni uno spazio adatto, frutto anch’esso dello stesso concept d’innovazione.

© riproduzione riservata