La casa giapponese secondo la tradizione dispone di ambienti multipli separati da pannelli e mobili che possono scorrere e cambiare configurazione in base agli usi. Ampi spazi per accogliere gli ospiti o piccole stanze per i momenti dedicati al privato. L’elemento chiave dell’architettura giapponese è la copertura. Il tetto giapponese è frutto di attenti studi e sperimentazioni sull’equilibrio delle masse e dei rapporti con la natura, vento, pioggia e neve.

Architettura tradizionale Giapponese. Sistema a pannelli in legno e tatami di una casa tradizionale / Credits: @ictes.net/

Il peso del tetto grava sulla struttura e grazie ad un sistema di fondazione superficiale, i movimenti oscillatori dei terremoti, frequenti nel Giappone, trasmettono movimento alla struttura che reagisce garantendone la stabilità a sua volta. Altro dato da notare in questa particolare architettura, è la totale assenza di giunti nei collegamenti strutturali: i materiali più usati come legno e bambù vengono intagliati per creare dei sistemi di incastro molto efficaci, che permettono quindi l’eliminazione di chiodature e corde.

Architettura tradizionale Giapponese. Casa tradizionale a Kyoto / Credits: @Printerest

Il sorprendente uso dei materiali e la maestria dei carpentieri, ha reso famosa questa architettura, grazie anche alle soluzioni adottate per risolvere il rapporto edificio-sisma.

Architettura tradizionale Giapponese. Pagoda di Goju-no-to, Nara 1407 / Credits: @muza-chan.net

Il tempio Goju-no-to, Nara 1407, presenta una copertura a cinque livelli sovrapposti, ognuno dei quali presenta ampi aggetti con sottili spessori. Durante il sisma, i piani sovrapposti oscillano in direzioni opposte uno dall’altro, così da ridurre minimo l’effetto oscillatorio sulla struttura portante.

Architettura tradizionale Giapponese. Scema costruttivo Pagoda Tradizionale / Credits: @Printest

La natura, è forse la fonte d’ispirazione maggiore per l’architettura giapponese. Lo studio del clima e della vegetazione è stato essenziale per creare tecniche costruttive facilmente adattabili al luogo in cui vanno ad inserirsi.

Architettura tradizionale Giapponese. Santuario Shinto Shrine, Nikko, Japan / Credits: @travelpast50.com

I santuari sono un altro tipo di icona dell’architetura tradizionale giapponese, differenti nelle dimensioni e nello stile in base al bacino di utenza ed ai tipi di riti che vi si svolgono. Il luogo di culto principale viene definito Honden, un luogo sacro dove viene custodito il Kami, oggetto della venerazione. Haiden è invece il luogo di culto tradizionale dove si raccoglie una comunità e santuari Shintoisti, piccole costruzioni armonizzate con la natura, in cui i fedeli possono raccogliere semplici riti e offerte per la divinità.

Architettura tradizionale Giapponese. Santuario Fujisan Hongū Sengen Taisha, a Fujinomiya, Shizuoka / Credits: @wikipedia

Le caratteristiche principali dei santuari è lo stile puro e solido dai colori vivaci, rosso, bianco, oro, e da enormi tetti di paglia che terminano il loro andamento nelle punte, definite Chigi, che sporgono dall’estremità. Le decorazioni scultoree maggiormente utilizzate rappresentano antichi guardiani che vegliano sui templi, forme di cani a bocca aperta, chiamate A, e altre a bocca chiusa, chiamati Un.

Architettura tradizionale Giapponese. Santuario Shinto Shrine Dog A, Japan / Credits: @JimCorwin

L’accesso al santuario è segnalato dalle strutture trilittiche di colore rosso, chiamati Torii, che simboleggiano i passaggio tra la vita quotidiana e quella divina. Le famiglie facoltose offrono in dono un Torii al santuario di appartenenza, e l’accostamento di Torii nei secoli, porta alla creazione di lunghi percorsi votivi, come quello per il santuario di Fushimi Inari-taisha, nella regione di Kyoto.

Architettura tradizionale Giapponese. Santuario Fushimi Inari Taisha 伏見稲荷大社. Kyoto, Japan / Credits: @Wikipedia

Una straordinaria cultura porta ad una meravigliosa architettura. Una particolare attenzione alla vita dell’uomo, alla natura e al mondo ha portato l’architettura giapponese a sopravvivere agli eventi con eleganza e cura: un sistema dal quale noi occidentali dovremo prendere esempio.