Ictino e Callicrate, che nel 447 a.C. progettarono e realizzarono il Partenone, tempio dedicato alla dea della sapienza Atena, sono solo due degli molteplici artisti che hanno dato sfogo al loro estro architettonico, realizzando monumenti, acropoli e templi famosi in tutto il mondo, molti dei quali però sono a volte poco conosciuti a discapito della loro bellezza e della loro storia.

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Partenone (da Wikipedia Commons)

Rimanendo sempre sull’Acropoli di Atene, più e più volte ricostruita nel corso dei secoli, troviamo un altro tempio, un santuario più precisamente, chiamato Eretteo, dal nome di uno dei primi re mitici della città, costruito intorno al 421 a.C. In questo luogo venivano venerati molteplici dei e antichi eroi e si potevano ammirare i “segni” lasciati dalla folgore di Zeus e dal tridente di Poseidone. La parte più conosciuta dell’Eretteo è la Loggia delle Cariatidi, sei statue di fanciulle adibite a colonne, vestite con un peplo sottile e un mantello fissato alle spalle che non cela il corpo ma ne evidenzia le rotondità. Paradossalmente, la parola “cariatide” indica una donna anziana.

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Loggia delle Cariatidi (da Wikipedia Commons)

Spostandoci sull’isola di Egina, nel Golfo Saronico, troviamo un antichissimo tempio dedicato ad Atena Aphaia, datato VI secolo a.C. Nel tempio, di ordine dorico, troviamo i primi accorgimenti e correzioni ottiche studiate per alleggerire la pesantezza che trasmetteva la struttura. Tutto l’alzato era animato da una vivace policromia, prevalentemente rosso e blu. La parte più importante di questo tempio è sicuramente la decorazione dei frontoni, famosissimi, che raffigurano episodi della Guerra di Troia: la differenza stilistica tra il frontone orientale (più arcaicizzante) e quello occidentale (più innovativo) è ancora motivo di dibattito tra gli storici dell’arte.

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Tempio di Atena Aphaia (da Wikipedia Commons)

Ormai completamente distrutto, il Tempio di Zeus ad Olimpia, è ancora oggi uno dei siti archeologici più ricchi di fascino e storia. La località infatti era legata ai giochi olimpici che, dal 776 a.C. in poi, si sono svolti ogni quattro anni. Non solo: leggenda vuole che le gare furono istituite da Ercole in persona in onore del mitico re Pelope che aveva sconfitto suo suocero Enomao in una gara di corsa della quadriga. Quest’ultima leggenda è riportata, con sculture a tutto tondo, sul frontone est del tempio. Dalla parte opposta troviamo invece la Centauromachia, la mitica lotta tra i Lapiti e i Centauri.

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Tempio di Zeus ad Olimpia (ricostruzione da Wikipedia Commons)

Unico nel suo genere, il tempio di Apollo a Bassai, in Arcadia, è anch’esso attribuito a Ictino e Callicrate, che in questa struttura hanno sperimentato una nuova divisione dello spazio: passato il pronao (zona rossa) troviamo la cella o naos (zona viola) che viene separato dall’adyton (zona celeste), area riservata ai sacerdoti, da una sola colonna centrale che presenta un capitello corinzio a foglie d’acanto. L’opistodomo invece, (zona verde) era l’area dove si conservavano i tesori e le donazioni auree per il tempio.

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Pianta e Interno del tempio di Apollo a Bassai (da Wikipedia Commons)

L’influenza dell’architettura greca ha attraversato i secoli, ispirando i più famosi architetti,  sino ad arrivare ai giorni nostri, tramandando la sua eredità. I calcoli matematici e le proporzioni armoniose su cui si basavano questi edifici sono tutt’ora modelli di riferimento per le strutture contemporanee.

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