“La Dolce Vita” è una visione dell’Italia che ha poco a che fare con Milano, eppure il nuovo Apple Store Liberty è riuscito a conciliarla con lo spirito austero della città meneghina. In questo senso, la struttura in vetro nel centro di Piazza Liberty progettata dallo studio di Norman Foster risulta essere più uno spazio per i cittadini che l’ingresso del primo flagship store di Apple in Italia.

Foster + Partners, Apple Store Liberty, Milan, © Platform

La ragione di questa apparente oscurità commerciale risiede nel ruolo che questa costruzione cerca di coprire nel tessuto urbano di Milano, che è quello di fornire, per l’appunto, un nuovo spazio dove le persone possano trascorrere il tempo, parlare, e incontrare amici, attratti da una fontana di 56 getti che raggiungono un’altezza di otto metri e un secondo elemento che caratterizza la struttura tipica di una piazza italiana: l’uniformità cromatica dei materiali utilizzati. In questo caso, la Beola Grigia. Questo tipo di pietra non è stato usato semplicemente per spianare il terreno, ma per creare un anfiteatro a terrazze che, di fronte a uno dei lati della fontana, rappresenta lo spazio dedicato alla città. Aperto 24 ore su 24, sarà infatti la sede di una moltitudine di eventi, tra cui proiezioni di film.

Raggiungere questo livello di austerità del design in un luogo come l’Italia, con il suo ricco background storico e artistico, non era un compito semplice. Come Stefan Behling, partner esecutivo di Foster + Partners, che ha lavorato a stretto contatto con il team Apple, ha spiegato: “Il negozio Liberty è la nostra interpretazione artistica del talento urbano italiano: un grande teatro esterno e un altro sotterraneo“. Inoltre, la struttura sotterranea che è stata ricavata nello spazio che ospitava gli auditorium del cinema Apollo è stata costruita con la stessa Beola Grigia come nella parte superiore, collegate tramite un elemento di fondamentale importanza nell’economia del progetto: la scala, composta da gradini che, visti dal basso, assumono una forma prismatica in metallo, soluzione inevitabile al fine di ancorare alla parete solo un lato della pedata, insieme a quello di realizzare uno speciale gioco di luce solare rifratta proveniente dalla struttura in vetro sopra. Prendere la scala provoca un leggero disorientamento, ma con tutta l’acqua che scorre lungo le pareti, “farsi scivolare” leggermente fino al primo piano seminterrato si presenta come una piacevole sensazione che è stata attentamente progettata.

L’Apple Store Liberty non è, tuttavia, solo una piazza, una struttura architettonica trasparente e un’arena in cui riposare il corpo e gli occhi. È anche, e soprattutto, un luogo di rinnovamento tecnologico e culturale. Una delle città con il maggior numero di iniziative, settimane dedicate al design, al benessere e al cibo è ora ulteriormente potenziata con il programma “Today at Apple” che si svolge nell’area del negozio. Tutte attività atte a creare un vero e proprio nuovo polo ricreativo e di aggregazione a Milano. Detto ciò, i milanesi riusciranno a fare di questa piazza uno dei loro luoghi abituali, come è avvenuto per Piazza Gae Aulenti?

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