Il complesso Industrie Fluviali nasce nel cuore del quartiere Ostiense della Capitale. Occupa una posizione centrale, facilmente raggiungibile, in un contesto dal carattere variegato in termini di servizi e di attività terziarie. Industrie Fluviali racconta la propria storia di riconversione, in quanto frutto di un progressivo cambiamento funzionale e, in misura minore, anche spaziale. Prende vita dall’ex complesso industriale Sonnino, costruito agli inizi del Novecento come sito di lavorazione della lana, e assume un carattere ed uno stile innovativo e all’avanguardia, seppur mantenendo tratti riconducibili alla propria origine.

Industrie Fluviali, interno. Credits: Chiara Turco

Il progetto di riconversione comprende la rigenerazione di 3.000 metri quadrati volti a divenire luoghi non funzionali a se stessi, bensì a disposizione della collettività. Difatti gli ambienti incarnano il desiderio di valorizzare l’innovazione sociale, tecnologica e culturale tramite la predisposizione di spazi adibiti a uffici, laboratori, meeting, coworking, workshop e collaborazioni. Nasce pertanto un polo multifunzionale, tecnologicamente avanzato e facilmente fruibile per chiunque ne volesse prendere parte.

Inclusione, partecipazione, fruibilità e accessibilità sono alcuni dei principali criteri seguiti per la realizzazione di tale “ecosistema culturale”. Industrie Fluviali nasce con l’intento di essere un luogo di condivisione e collaborazione, in grado di poter ospitare chiunque, e pertanto privo di barriere architettoniche.

Industrie Fluviali interno. Credits: Chiara Turco

L’assetto spaziale odierno muta notevolmente rispetto a quello precedente poiché mutano in primo luogo le funzioni svolte all’interno, ma in ogni caso il nuovo complesso mantiene volontariamente alcuni aspetti ed elementi della matrice originaria assumendo un carattere molto vicino a quello tipico industriale. Vi è la volontà di prediligere spazi aperti dotati di una certa ampiezza e versatilità, finalizzati ad incentivare la collaborazione tra interlocutori e tra enti pur differenti tra loro. A questi open space si contrappongono sale ed ambienti di dimensioni minori dotati di una certa riservatezza qualora fosse necessaria.

Tutti gli spazi sono ad uso pubblico, tecnologicamente avanzati, dotati di impianti centralizzati e di accorgimenti tecnici (come per esempio pannelli fonoassorbenti) volti a garantire la massima concentrazione e benessere. Nel complesso lo stile di tali spazi ricorda la propria origine di ambiente industriale, poiché volontariamente semplice e scarno, molti elementi strutturali sono lasciati a vista per rendere visibile ciò che vi era prima.

Per saperne di più visitate il sito www.industriefluviali.it

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