I Docks di Marsiglia, storico complesso ottocentesco costituito da quattro enormi magazzini articolati intorno a corti interne, sono diventati un simbolo di rinascita e reintegrazione urbana grazie all’intervento di rivalorizzazione e ristrutturazione curato dallo studio italiano 5+1AA.

Les Docks, 1864 © DR / Images d’archives départementales

L’edificio, un grande monolite realizzato in pietra bianca di Provenza, alto sei piani e lungo quasi 400m, fu oggetto di un’importante ristrutturazione nel 1995: i magazzini furono trasformati in spazi per uffici e negozi. Nonostante questo, il piano terra però rimaneva poco funzionale, non integrato al contesto e senza particolare potere attrattivo.

Nel 2007 viene lanciato un concorso che potesse accogliere proposte progettuali in grado di ridare vita a questi edifici. Lo studio genovese 5+1AA ha quindi proposto un progetto che fa del rapporto tra l’anima urbana e quella marittima della città di Marsiglia il suo punto di forza.

 

Les Docks de Marseille, Facciata Nord ©Luc Boegly

Il programma ha previsto la realizzazione di 50 spazi commerciali, 20 ristoranti, un mercato, uno spazio di intrattenimento, aree di ritrovo e servizi aperti alla collettività. Il preesistente corridoio interno, che metteva in comunicazione i diversi volumi, è stato trasformato in una promenade che attraversa l’intero complesso e le quattro corti sono state rivisitate grazie alla combinazione calibrata di materiali, colore, luce e riflessi.

Les Docks © Camilla Bellini

Percorrendo l’intero edificio gli architetti hanno voluto raccontare il tema del Mediterraneo, con una prima corte dove il rivestimento di ceramica blu si dissolve nel bianco del cielo e mette in evidenza il vuoto materico della coorte esistente. Nella seconda corte la ceramica posata pezzo a pezzo si distacca dalla facciata esistente attraverso una struttura metallica a vista su cui sono fissati gli elementi decorativi di forma simile a quella delle foglie. Nella terza corte la natura diventa una presenza fisica che entra in contatto diretto con la pietra attraverso l’impiego di verde rampicante. Nella quarta corte, quella dedicata al mercato, un sistema di vele sospese ricreano l’ambiente della quotidianità popolare, accompagnato da brusio e colori, filtrato da un cielo di tendaggi.

Corte A, Les Docks de Marseille ©Luc Boegly

Corte B, Les Docks de Marseille ©Luc Boegly

Corte C, Les Docks de Marseille ©Luc Boegly

Corte D, Les Docks de Marseille ©Luc Boegly

Il recupero e la rivitalizzazione di questi spazi sono un esempio di rigenerazione urbana: il manufatto diventa un elemento di connessione tra la vecchia città storica e la nuova città contemporanea.