La scuola materna DPS a Bengalore rientra in un progetto di ampio raggio, formulato da una delle più grandi catene scolastiche dell’India settentrionale, la Delhi Public School, la quale prevede la realizzazione di numerose strutture per l’istruzione dislocate sul territorio indiano. Koshla Associates accetta la sfida lanciata dalla committenza, studia e si confronta con le esigenze e con i caratteri necessari al fine di promuovere un modello di struttura scolastica low-cost, replicabile, versatile e funzionale. Tutto ciò viene sperimentato con l’intenzione di progettare secondo un sistema compositivo ed un linguaggio architettonico contemporaneo in un’ottica di attento riguardo nei confronti della sostenibilità e dell’abbattimento dei costi di costruzione e manutenzione.

Scuola DPS Bengalore. From: www.khoslaassociates.com

L’idea di poter replicare la struttura, elemento cardine del concept di progetto, determina e comporta scelte progettuali di un certo tipo: Koshla Associates mira a realizzare un’architettura facilmente adattabile alle diverse condizioni morfologiche del sito e a possibili variazioni legate al contesto, utilizzando un linguaggio semplice ed economico a scopo umanitario.

Il team di progettisti promuove, quindi, una struttura avente un’impostazione volumetrica ben definita, frutto di un attento studio di moduli strutturali volto a limitare i costi ed i tempi di edificazione. Complessivamente infatti, l’architettura è organizzata secondo un’unità di base di 65 metri quadrati, dal carattere modulare, affiancabile e sovrapponibile. Tale porzione di spazio diviene la matrice di riferimento attorno alla quale si sviluppa l’intero progetto.

Nel caso della scuola di Bengalore i blocchi di riferimento, organizzati su due livelli secondo una pianta rettangolare, si articolano intorno al portico che si affaccia sulle due corti aperte, luogo di principali attività collettive della scuola.

Il progetto di Koshla, prettamente articolato secondo elementi compositivi basilari, assume una forte identità grazie all’ausilio di minuziosi elementi di dettaglio provenienti da tradizioni locali. La pelle dell’edificio è caratterizzata dall’utilizzo di jaalis in terracotta, ovvero elementi di tamponamento tipici dell’architettura tradizionale islamica in India, impiegati all’interno di un edificio ad uso collettivo come protezione dal sole e dal calore creando un particolare gioco di luci e di ombre. In tale contesto, Koshla tenta un approccio sensibile al clima, in termini di efficienza dal punto di vista energetico ed economico, tramite un utilizzo giornaliero minimo del carico elettrico a favore di un efficace sfruttamento della ventilazione e della luce naturale. L’architettura, inoltre, è pervasa da una vasta gamma di colori accesi che contribuiscono a rendere l’ambiente maggiormente accogliente.

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