New York, la città dalle mille realtà, la metropoli non smette mai di crescere ed evolvere.
Negli ultimi sei anni infatti, è stato sviluppato un progetto di riqualificazione su larga scala, il quale prevede la creazione di un nuovo complesso di edifici, lo Hudson Yards. Quest’ultimo, con le sue proporzioni, si presenta come un vero e proprio quartiere adiacente alla High Line Park e che vuole incoraggiare lo sviluppo lungo il fiume Hudson scostandosi dallo scompiglio di Manhattan.

Per un costo totale di 200 milioni di dollari, lo Hudson Yards non comprende solo edifici di destinazione residenziale ma anche sei grattaceli, centri commerciali, negozi, ristoranti, hotel, e il capannone telescopico per la cultura, il  The Shed. Il progetto con scadenza 2024, oltre ho modificare parte dello skyline metropolitano, vanterà inoltre dell’osservatorio all’aperto più alto dell’emisfero occidentale collocato al centesimo piano di uno dei grattaceli previsti.

The Vessel, New York City. Credits ©FrancescoDeMitri

The Vessel, New York City. Credits ©LuigiCoppola

Al centro di questo immenso e giovane complesso newyorchese, sorge nella Public Plaza The Vessel o anche detto La Nave. Una struttura nata dalla mano del designer inglese Thomas Heaterwick che insieme al suo team incontra l’architettura, dando vita ad un’opera d’arte con funzioni destinate alla città e al turismo.
La costruzione iniziata nell’aprile 2017 e inaugurata il 15 marzo 2019, è saltata subito all’occhio per la sua forma stravagante diventando virale tra i visitatori, grazie anche al concorso indetto dai proprietari per assegnare un nuovo nome alla struttura.

Si tratta di un organismo che conserva in se un’aria suggestiva, molte infatti sono le interpretazioni che le si affidano, da quelle più divertenti di stampo social come “Il Kebab” a quelle artistiche che lo riconducono al tema delle prospettive impossibili del grafico olandese M. C. Escher.  Quella più diffusa però è quella riconducibile ad un nido d’ape che mostra tratti italiani dal punto di vista materico. L’opera infatti è stata prodotta a Monfalcone in Italia e successivamente assemblata in loco. L’elemento che ha reso possibile ciò è il cemento armato rivestito poi in acciaio con una pelle di bronzo che grazie al suo potere riflettente la rende ancora più coinvolgente durante le ore del giorno.

The Vessel, New York City. Credits ©LuigiCoppola

Presenta 16 piani per un’altezza di 46 metri, raggiunta attraverso 154 rampe di scale che si snodano attorno ad un vuoto centrale con un totale di 2500 gradini. Considerando questi ultimi dati e l’assenza di ascensori l’invito a salire non sembra uno dei migliori, ma ciò che la struttura offre è sicuramente un buon motivo per far qualche gradino.

Nello snodo delle 154 rampe di scale infatti, a mano a mano che si sale, si incontrano 80 diverse terrazze panoramiche che permettono di godere diverse viste a 360° dello skyline newyorchese e del New Jersey oltre il fiume Hudson.

The Vessel o anche detta “Scalinata di New York” non rappresenta solo la porta di accesso ad una vasta area commerciale e residenziale dove i grattacieli non perdono l’occasione per svettare verso il cielo, ma è un vero e proprio landmark di design, un punto di riferimento per i cittadini, per i turisti grazie alle sue panoramiche e gli specchi in bronzo, e per gli appassionati di architettura e design contemporaneo.

The Vessel, New York City. Credits ©LuigiCoppola

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