Paris Longchamp è riconosciuto in tutto il mondo come un campo altamente impegnativo. La corsa per il “Prix de l’Arc de Triomphe” è il punto più alto della vita dell’ippodromo. La sfida principale del progetto di Dominique Perrault, è stata di creare una nuova struttura in grado di ospitare questo evento, che richiama fino a 60.000 spettatori in condizioni eccezionali, mentre accoglie una folla molto più piccola nei normali giorni di gara. Dopo due anni di costruzione, l’ippodromo ha preso il nome di ParisLongchamp e offre ai visitatori un’esperienza completamente nuova.

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ParisLongchamp @ Vincent Fillon

Il progetto si propone di demolire i settori risalenti agli anni ’60 e sostituirli con uno solo: la nuova tribuna Jockey-Club, più compatta e funzionale. Gli edifici ospitanti i servizi di supporto per le corse di cavalli, che attualmente sono sparsi per l’area, saranno anch’essi demoliti e ricostruiti sotto forma di padiglioni; mentre gli edifici storici dell’ippodromo, invece, saranno rinnovati.

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L’architettura della tribuna è in movimento, come un cavallo al galoppo. Lo sbalzo degli spalti permette l’interazione tra il pubblico e la corsa. Il gap creato su un lato dell’ippodromo dallo slittamento degli spalti verso il percorso, è compensato da balconate che si affacciano sull’anello della parata. Tutti gli elementi – terrazze, passerelle, superfici trasparenti e scale aperte – forniranno una viste privilegiate sull’anello della sfilata e sul percorso stesso. Il concept architettonico è, quindi, basato su piani trasparenti, senza fronte né retro, che consentono agli spettatori di spostarsi e godere di qualsiasi vista possibile.

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ParisLongchamp @ Vincent Fillon

La nuova struttura è semplice, elegante, permeabile visivamente e fisicamente. Nascosto nella natura, l’ippodromo ParisLongchamp offre comfort per tutti i tipi di pubblico, una struttura efficiente e il continuo contatto visivo con gli attori dello spettacolo, quali cavalli, fantini e scommettitori.

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Il progetto per Paris Longchamp sarà una struttura modello per il suo genere e risponderà agli obiettivi del piano climatico sviluppato dalla città di Parigi. L’intervento è orientato verso l’ecosostenibilità e riesce ad integrare design, sistemi passivi ad energia rinnovabile, flessibilità e comfort. Gli scommettitori ippici francesi saranno già al settimo cielo!

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