1515 nasce a Milano il 16 febbraio 1918 .
Fin dal 1940 si dedica alla sperimentazione sul prodotto industriale insieme ai fratelli Livio (1911-1979) e Pier Giacomo (1913-1968). Dopo la laurea in Architettura nel 1944, dà vita ad un’attività di ricerca sulle forme, le tecniche e i materiali nuovi, tendente alla realizzazione di un processo di progettazione integrale.

Nel 1989 viene premiato con il Compasso d’Oro Menzione speciale: “Per aver innalzato, attraverso la sua insostituibile esperienza, il design ai valori più alti della cultura”. Nel 2001 riceve la Laurea Honoris Causa in Disegno Industriale dal Politecnico di Milano.

A 17 anni dalla sua morte vogliamo ricordarlo attraverso due sue opere che hanno segnato la storia nell’industrial design.

Lampada Arco – Flos (1962)Castiglioni in una intervista a Ottagono nel 1970 presenta la lampada Arco così:

“Pensavamo a una lampada che proiettasse la luce sul tavolo: ce ne erano già, ma bisognava girarci dietro. Perché lasciasse spazio attorno al tavolo la base doveva essere lontana almeno due metri, Così nacque l’idea dell’Arco: lo volevamo fatto con pezzi già in commercio, e trovammo che il profilato di acciaio curvato andava benissimo. Poi c’era il problema del contrappeso: ci voleva una massa pesante che sostenesse tutto. Pensammo al cemento prima, ma poi scegliemmo il marmo perché a parità di peso ci consentiva un minore ingombro e quindi in relazione ad una maggior finitura un minor costo. Nella Arco niente è decorativo: anche gli spigoli smussati della base hanno una funzione, cioè quella di non urtarci; anche il foro non è una fantasia ma c’è per permettere di sollevare la base con più facilità.”

Sella – Zanotta (1957)

 

“Sgabello per telefono” realizzato con elementi industriali, si traduce in una seduta “sempre in piedi”. E’ composto di un basamento dellʼequilibrio dinamico a mezza sfera in fusione di ghisa (diametro 33 cm), il sedile è composto di una sella da bicicletta in cuoio, regolabile in altezza, portata da un tubolare verticale in acciaio verniciato rosa. Lʼaltezza totale del sedile è di 71 cm ed è estensibile. Lʼidea progettuale di questo oggetto non può essere colta se non si ricorda che negli anni cinquanta la maggior parte dei telefoni anche nelle abitazioni erano collocati su di una parete e le persone per utilizzarli dovevano restare in piedi accanto allʼapparecchio. Il prototipo è stato presentato nella mostra “Colori e forme nella casa dʼoggi” tenutasi a Villa Olmo, Como nel 1957.

“L’esperienza non dà certezza né sicurezza, ma anzi aumenta la possibilità di errore. Direi che è meglio ricominciare ogni volta da capo con umiltà perché l’esperienza non rischi di tramutarsi in furbizia.” Achille Castiglioni