I colori sono da sempre una fonte di stimoli per la fantasia tanto da ispirare artisti di ogni tipo come ad esempio Bruno Munari, sin dalla più tenera età, quando si inizia a scoprirli e a scegliere i propri preferiti in maniera del tutto naturale. In ogni cultura, poi, a ogni colore vengono associati specifici significati e tratti della personalità umana, quasi a definire un legame innato tra le diverse sfumature cromatiche e l’essere umano. Così, anche nell’acquisto degli arredamenti e dei complementi, molto spesso la scelta ricade su quelle tonalità che sembrano meglio rappresentarci nei confronti degli altri, tanto da spingerci a cambiarle, se possibile, in base all’umore e agli stati d’animo. Vediamo allora quali sono i significati solitamente associati ai diversi colori e come poter esprimere al meglio la nostra personalità scegliendo quelli più adatti per la nostra casa.

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A parlare della stretta relazione tra colori e personalità fu Max Lüscher, psicoterapeuta, sociologo e filosofo svizzero che nel 1947 formulò l’ormai noto “Test dei colori”, uno strumento finalizzato alla conoscenza dei soggetti, dei loro disagi e delle loro predisposizioni emotive attraverso l’uso dei colori. In base al test di Lüscher, le preferenze e le reazioni soggettive mostrate verso uno specifico colore indicherebbero aspetti importanti della psicologia umana. Il test prende in considerazione i 4 colori base (rosso, giallo, verde e blu) e 4 colori ausiliari (viola, marrone, grigio e nero) e per ognuno di questi traccia un profilo dell’individuo in base alla predilezione o al rifiuto mostrati verso lo stesso.

Per esempio, sintetizzando, il BLU è un colore associato alla calma, all’armonia e alla soddisfazione. Chi predilige il blu fonda i suoi legami sulla fiducia e sulla lealtà e crede in forti valori morali, mentre chi lo rifiuta vive una fase di insoddisfazione emotiva e affettiva. Il ROSSO è il colore della forza e della sicurezza: sceglierlo denota una forte energia e fiducia in se stessi, rifiutarlo è sintomo di ansie e facile irritabilità. Al VERDE corrisponde un’idea di solidità e stabilità, dunque preferirlo è sinonimo di autostima, mentre rifiutarlo significa avere dubbi sul proprio valore, sentirsi minacciati e oppressi. GIALLO è il colore della libertà e del
calore: chi lo preferisce è una persona avvezza al cambiamento, chi lo rifiuta si sente frustrato, deluso e privo di speranza. Ancora, se il GRIGIO viene visto come il colore della neutralità e, dunque, del desiderio di non coinvolgimento, il NERO è il colore del no a tutti i costi, dell’opposizione totale; il VIOLA viene invece associato agli aspetti mistici e spirituali e indica l’unione degli opposti, essendo frutto della mescolanza di rosso e blu, pertanto rifiutarlo significa avere difficoltà a lasciarsi andare all’intimità. Il MARRONE, infine, è il colore della materialità e del corpo, pertanto il suo rifiuto o l’esserne attratti indicano il rapporto con tutto ciò che è materiale e verso i piaceri fisici.

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È facile immaginare come i significati attribuiti dalla psicologia ai colori possano essere trasportati nel mondo dell’arredamento, ancor più se consideriamo la nostra casa come il primo luogo in cui manifestiamo tutta la nostra personalità, in maniera conscia o inconscia, senza alcun filtro. Scegliere all’interno della propria abitazione mobili e complementi dai colori forti e vivaci può essere sintomo di estroversione e creatività, così come la rigida alternanza di bianchi e neri può trasmettere l’idea di una persona precisa e metodica. Ciò è in parte vero, ma il mondo dei designer reputa importante la scelta dei colori anche in base alla specifica stanza da arredare: per infondere quiete, serenità e creare un ambiente rilassante, il verde e il grigio sembrano essere le scelte migliori in soggiorno, camera da letto e bagno, mentre il blu, trasmettendo pace e freschezza, può essere un buon colore da utilizzare sia in cucina che in bagno. Colori dal forte impatto creativo ed energetico sono il giallo e l’arancione, da dosare bene però per non creare effetti eccessivi, magari usandoli in abbinamento a tinte più sobrie. Ancora, il viola è abbinato al lusso e possiamo dunque utilizzarlo per creare un ambiente dai tratti regali e signorili, il marrone richiama la natura ed è solitamente scelto per gli ambienti dedicati alla convivialità, mentre il rosso, simbolo di passione e potere, può essere usato per dare più calore all’ambiente.

Attenzione, però: ciò che vale, per consuetudine o cultura, all’interno della nostra società, potrebbe avere significato completamente opposto in altri paesi. D’altronde l’influenza dei colori nelle diverse culture mondiali ricorda, in alcuni casi, le associazioni tra numeri ritenuti fortunati e sfortunati e antiche usanze tramandate nel corso dei secoli. Gli stessi colori, infatti, possono essere visti come sinonimo di buona sorte o di sventura per via di vecchie superstizioni ancora diffuse. Il giallo, per esempio, in Francia è associato al tradimento e in Germania all’invidia, mentre in molte aree dell’Africa e dell’Asia è sinonimo di potere,
prosperità e coraggio. In Cina, il rosso è il colore alle celebrazioni importanti, un po’ come avviene per i nostri abiti neri, ed è associato alla ricchezza e alla prosperità; guai, invece, a indossarlo in Sudafrica e in Nigeria, perché qui viene associato al colore del sangue ed è pertanto un simbolo di guerra e violenza.

Il verde, quasi unanimemente visto come colore positivo, in Cina è sinonimo di tradimento e in alcuni paesi sudamericani di morte; l’arancione è di solito connesso al divertimento, o addirittura alla sessualità in Colombia ma anche nelle culture orientali, in cui tale colore si associa al secondo Chakra, quello della gioia di vivere e, appunto, della passione sessuale.

E la tua casa, invece, di che colore è?

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