A ridosso del nuovo decennio, il cibo con tutte le sue sfumature, dalle diete spaziali di ogni tipo e cucine gourmet, si è conquistato uno dei primi posti nella top 10 di argomenti di conversazione e di approccio. Come spiega una ricerca condotta da Squadrati in “Italiani che parlano di cibo: un dibattito infinito”, l’Italia è il paese piu affetto da questa febbre da cibo, tanto che il mangiare è al centro delle nostre conversazioni sia online che offline.

Gli effetti di questa moda si fanno sentire a gran voce nella sfera sociale influenzando le abitudini e i comportamenti di consumo delle persone, tanto che la tendenza ad uscire, sperimentare nuovi posti, nuove cucine e conoscere persone è sempre più alta. Ovviamente, per catturare l’attenzione dei clienti è necessario creare un ambiente confortevole, affidando una minuziosa attenzione ai dettagli come colori, materiali e luci, che accompagnino i piatti e le bevande esaltando e contrastando i loro sapori.

L’ambiente ideale richiede dunque una vera e propria progettazione, in cui architettura e design si intrecciano per creare uno spazio che coinvolga appieno i cinque sensi. Questo tipo di studio è stato adottato non solo da ristoranti di lusso o gourmet ma anche dalle famose caffetterie.

Si tratta di ambienti adibiti a bar e fastfood con uno stile che spazia prevalentemente dal minimal al contemporaneo o al vintage, ma che comunque presenta nella maggioranza dei casi l’elemento green. Il verde, infatti, inserito negli ambienti interni, oltre alla sua funzione estetica, contribuisce a depurare l’aria rilasciando ossigeno e assorbendo diossido di carbonio, è in più è un fattore terapeutico e calmante.
I Coffe-shop si trasformano così in un vero e proprio spazio di coworking e ritrovo di design e alla moda, per chi vuole sorseggiare un caffè in compagnia o per chi vuole leggere, lavorare e scrivere se preso dalla vena artistica.

Da un punto di vista storico però, le caffetterie non sono una novità, in quanto sembrano seguire la scia di quelli che erano e che sono ancora oggi i “Caffè letterari” o “Botteghe del Caffe” con la differenza che seguono il gusto dell’epoca.

Tra le più famose citiamo la più antica caffetteria, il Caffè Florian, che nasce nel 1720 a Venezia sotto i portici di Piazza San Marco, con a seguire l’Antico Caffè Greco che nel 1760 apre a Roma in via dei Condotti. a Piazza di Spagna,che per molto tempo è stato un ritrovo di intellettuali, artisti, e universitari (tra cui A. Canova, F. Nietzsche, P.P. Pasolini, G. D’Annunzio) nonché galleria d’arte privata aperta al pubblico.

Caffetterie dal Mondo

 1. PlantShed, New York City

Uno spazio dal gusto green, fresco e luminoso, nato da un semplice negozio di fiori che ha sposato il concetto di Coffee-shop. Una location floreale e profumata, nonché un’oasi verde di ritrovo in mezzo alla più famosa delle metropoli.

PlantShed Interno – NewYorkCity from plantshed.com

 

2. Bean Brothers – Eindhoven

Una piccola realtà di Coffee-Shop accessibile attraverso in piccolo vicolo sulla Bergstraat di Eindhoven, dove i suoi interni e il suo arredamento sono stati scelti con cura per un gusto completamente vintage, macchinari inclusi, conferendo all’ambiente pace e intimità.

3. Veneziano Coffee Roasters, Melbourne

Per gli amanti di uno stile un po’ più contemporaneo e minimal, Il Veneziano Coffee Roasters potrebbe incontrare i vostri gusti. Frutto di un lavoro di riutilizzo di un ex edificio industriale, dove colori freddi come grigio, blu, e nero sono spezzati dall’impiego del legno e dall’elemento green. Si presta come un ambiente piatto e lineare, pulito, ordinato e spazioso ma con il giusto tocco di stile urban che gli conferisce quella “poetica contemporanea”.

Veneziano Coffee Roasters, Melbourne @TomBlachford

4. Cafezal – Milano

Se a Roma, capitale storica indiscussa d’Italia, abbiamo uno dei più antichi caffè letterari, a Milano possiamo trovare quelli più contemporanei e minimali a cui ogni tanto si aggiunge qualche sfumatura vintage. Situato nel quartiere della moda e del design, viene fondato da due amici ingegneri italo-brasiliani che si affidano allo Studiopepe, agenzia di design, per la progettazione degli interni. Da uno sfondo blu notte prevalente emergono i piani nero marquina e l’oggettistica in rame satinato. Un ambiente semplice e giustapposto.

Cafezal – Milano @CourtesyPhoto

5. Starbucks Reserve Roastery – Milano

Dopo un’attesa estenuante, il marchio statunitense fondato a Seattle nel 1971, il 7 settembre 2018 è approdato finalmente anche in Italia e più precisamente a Milano, in Piazza Cordusio. Si tratta della Starbucks Reserve Roastery più grande d’Europa e quinta a livello mondiale con i suoi 2.400 mq attraverso i quali i progettisti illustrano il processo di tostatura del caffè per i più appassionati con uno stile moderno e stimolante anche per semplici brevi pause dalla vita quotidiana. Uno spazio che si sviluppa all’interno di un edificio in stile cinquecentesco dalla facciata curvilinea con carattere quasi teatrale. Per gli interni, realizzati al dettaglio come il pavimento casellato a mano e il soffitto in vetro che filtra la luce, sono stati impiegati materiali italiani, dal marmo ai vetri soffiati intorno alle colonne.

6. La Rollerie – Madrid

Un Coffee-Shop ampliato anche al servizio di ristorazione (dalla colazione al brunch, pranzo e cena) diventato una vera e propria catena. Situato in più punti della città, offre ambienti diversi ma originali che spaziano dalle terrazze, cortili, serre e frutteti. In questo caso l’elemento green è ancora una volta caratterizzate e si mischia con un stile che varia dal vintage al contemporaneo a seconda della Rollerie.

La Rollerie – Madrid from larollerie.com

© riproduzione riservata