Dopo aver visto le stazioni più suggestive e gli aeroporti più imponenti e innovativi, questa è la volta delle metropolitane. Una fitta rete di collegamenti sotterranei che permettono di spostarsi per le città in un modo semplice e veloce. Nascoste sotto le vie delle città ci sono alcune tra le stazioni metropolitane più belle al mondo, ricche di colori, effetti di luce e costruite con una stretta collaborazione fra architetti ed ingegneri per realizzare strutture complesse e mozzafiato.

 

Metro Bilbao

Studio: “Foster + Partners

( FOSTERANDPARTNERS.COM )

 

Progettata dallo studio “Foster + Partners” e realizzata dalla società “Akaba”, vincitrice nel 2000 del Premio Internazionale di Disegno Industriale, la Metro Bilbao caratterizza la città con le sue spettacolari entrate e la sua struttura. La metropolitana è insolita in quanto è stata concepita sin dall’inizio come un vasto progetto di ingegneria, architettura, costruzione e progettazione grafica.

La maggior parte dei sistemi metropolitani sono difficili da leggere a causa dei complessi sistemi di segnaletica. Foster ha risolto il problema attuando una strategia insolita, rendendo l’architettura stessa chiara e leggibile. I percorsi esterni ed interni, costituiti da scale mobili o ascensori vetrati, portano il viaggiatore direttamente ai binari della metropolitana, in un’unica grande area abbastanza grande da poter contenere soppalchi in acciaio inossidabile e scale direttamente sopra i treni. Questa tipologia di progettazione rende flessibile la modifica delle linee metropolitane per modifiche future. Inoltre, la segnaletica della stazione è basata sul colore rosso con lettere bianche per i dati principali e lettere nere per i dati secondari. Grazie a questo tipo di grafica del designer tedesco Otl Aicher, le istruzioni vengono identificate dall’utente in una forma chiara e leggibile.

( FOSTERANDPARTNERS.COM )

 

Le forme curve degli spazi metropolitani esprimono la grande difficoltà di progettare luoghi e aree sottoposte a forti pesi e pressioni, ma la loro costruzione rispecchia anche quella che è la tradizione ingegneristica e architettonica della città di Bilbao.

Caratteristici sono anche i vari ingressi alle linee metropolitane, chiamati “Fosteritos” in onore dell’architetto. Si presentano come forme evocative del movimento inclinato del profilo dei tunnel sotterranei, strutture esterne in cristallo e acciaio capaci di immettere nelle profondità della stazione grandi quantità di luce naturale. La sera sono illuminate dall’interno, prendendo le caratteristiche di piccoli “fari” lungo le vie della città, diventandone così un simbolo.

( FOSTERANDPARTNERS.COM )

 

Non tutti gli ingressi presentano la caratteristica struttura dei “Fosteritos”. La stazione di Ansio, sulla Linea 2, è costruita sotto il livello stradale, ma è visibile grazie ad una copertura simile alle ali di un gabbiano in volo. Questo ingresso comprende una piccola piazza con una stazione per autobus e taxi.

F. B. Me 3

( BARAKALDODIGITAL.COM )

 

La stazione di Sarriko si differenzia dalle altre per la caratteristica volta in cristallo che fornisce luce naturale in tutta la stazione. Premio Brunel nel 1998, si caratterizza con un unico accesso ai treni mediante un’unica scala mobile.

F. B. Me 4

( WIKIPEDIA.ORG )

 

 

Stazione Toledo

Architetto: “Oscar Tusquets

N. Me 3

( CONNVOYAGE.COM )

 

Definita “La stazione metropolitana più bella d’Europa” dal The Daily Telegraph, vincitrice nel 2013 del premio Emirates Leaf International Award come “Public building of the year” e nel 2015 del premio “International Tunnelling Associaton”, la stazione metropolitana Toledo nel quartiere napoletano di San Giuseppe è stata progettata dall’architetto spagnolo Oscar Tusquets e fa parte delle “Stazioni dell’ Arte”. Esternamente è stato pianificato un nuovo assetto urbanistico, rendendo pedonale una vasta zona del quartiere. All’ingresso di Via Diaz sono presenti tre strutture esagonali, decorate con piastrelle blu e ocra, colori usati anche all’interno della stazione. L’ingresso ha la funzione di lucernario, capace di far confluire un vasta quantità di luce all’interno della stazione stessa, così da creare effetti visivi stupefacenti.

E’ proprio all’interno che l’utente rimane stupefatto. Due grandi mosaici di Kentridge, realizzati da Costantino Aureliano Buccolieri, colorano il mezzanino e le scale mobili, illuminate internamente. Il primo mosaico raffigura una scena tipica napoletana mentre il secondo raffigura due persone che portano un carretto carico di simboli della Repubblica Napoletana del 1799.

N. Me

( DOMUSWEB.IT )

 

I due ambienti della stazione sono in contrasto fra loro. Scendendo le scale si attraversa il primo ambiente dove predomina il color ocra del rivestimento, in riferimento al tufo napoletano, passando poi nel secondo ambiente, la “Galleria del mare” di Bob Wilson. La galleria si presenta come un ambiente completamente decorato con mosaici a motivi marini. L’acqua è al centro di questa galleria, le luci ricordano le onde, il mosaico richiama il mare ed un grande pilastro centrale è decorato come un gigantesco zampillo di una fontana.

N. Me 2

( DOMUSWEB.IT )

 

L’opera di Wilson prosegue anche nei corridoi di accesso ai binari dove pannelli animati raffigurano il mare increspato dalle onde.

N. Me 1

( DOMUSWEB.IT )

 

Interessante è l’uso della fotografia all’interno della stazione. Due mostre, “Men at work” di Achille Cevoli composta da fotografie scattate durante la costruzione della metropolitana, e “Razza Umana/Italia” di Oliviero Toscani caratterizzata da fotografie che ritraggono i volti dei cittadini napoletani in vari punti del centro storico della città.

N. Me 4

( BIANCHIBANDINELLI.IT )

Formosa Boulevard Station, Dome of light

Artista: “Narcissus Quagliata

F. T. Me 1

( EXPEDIA.IT )

Inaugurata nel 2009 in occasione dei World Games tenuti a Kaohsiung, la stazione è famosa non tanto per la sua struttura ma perchè ospita la più grande opera d’arte di vetro al mondo.

Dome of Light”, letteralmente “Cupola di luce”, è firmata dall’ italiano Narcissus Quagliata. La realizzazione è stata complessa ed è durata 4 anni. L’opera è costituita da 4500 pannelli di vetro, ha un diametro di 30 metri e copre una superficie di 2.180 mq.

F. T. Me

( EXPEDIA.IT )

La cupola racconta la storia della vita umana attraverso quattro temi disposti in ordine cronologico: l’Acqua, associata al grembo della vita; La Terra, simbolo di prosperità e crescita; La Luce, simbolo dello spirito creativo; Il Fuoco che segna la distruzione e la rinascita. Il messaggio principale dell’opera è di amore e tolleranza.

 

Il viaggio all’interno delle stazioni metropolitane non termina qua. Nel prossimo articolo altre meraviglie architettoniche ed ingegneristiche verrano portate in superficie per svelare ciò che di meraviglioso c’è sotto terra.

 

© riproduzione riservata