Dal 1º novembre arriva nei negozi Ikea di Roma e Milano, e sarà online dall’11 dello stesso mese, la collezione Markerad, dallo svedese “markerad”: segnato, selezionato, firmata dal creativo di fama mondiale Virgil Abloh. Una linea definita dalle parole chiave di ironia, minimalismo e cultura millennials, con la quale sono stati rivisitati gli oggetti della vita quotidiana per renderli unici.

MARKERAD, Sedia Windsor con fermaporta. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

Un “creativo sperimentatore”, viene definito così Virgil Abloh, nato nel 1980 negli USA e che a seguito degli studi in Ingegneria, mostra oggi al mondo un talento poliedrico che tocca ogni campo del design, dalla moda, alla musica e all’arredo.

Fondatore della società Off-White, marchio di streetwear d’alta moda, vanta numerose collaborazioni ed innovazioni  nel campo del design della moda e dell’oggetto. La sua attività di ricerca e d’ispirazione trova contatto con ogni realtà delle arti visive e commerciali, combinando diverse culture e stili e ottenendo un prodotto unico ed inimitabile.

MARKERAD, Shopper in carta. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

La collezione Markerad per Ikea propone una serie di elementi d’arredo che ricordano icone ed immagini dei nostri giorni estrapolandole dal loro comune utilizzo e portandole in casa: uno scontrino-tappeto gigante, la super-pop bag Ikea o una lampada Monalisa, sono solo alcuni degli esempi di una collezione limitata che mostrerà un nuovo lato del colosso nel design democratico.

L’obiettivo di Abloh per Ikea mira a produrre un design minimalista che rivisita in chiave pop, attraverso riferimenti artistici ed iconici, elementi definiti “soppressivi” della quotidianità, ossia gli oggetti che contribuiscono ad una definizione di routine e staticità nella vita del fruitore.

Aggiungendo un tocco di ironia alla propria abitazione è possibile creare un ambiente piacevole e unico, rivoluzionando la propria quotidianità e affidando un sottile filo ironico alle nostre abitudini. Ogni elemento della collezione limitata nasconde dietro di sé una storia e un messaggio che tramite la distribuzione a basso costo, è possibile trasmettere ad un alto range di utenti.

MARKERAD, Quadro luminoso Monalisa. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

Una Gioconda luminosa, emblema dell’arte dal valore inestimabile, oggi entra nelle case come schermo retro-illuminato e con porte usb per la carica di dispositivi e smartphone al prezzo di €75, in una confezione facilmente trasportabile.

MARKERAD. Quadro retroilluminato, USB. € 75

C’è poi il tappeto a pelo lungo Wet Grass, “erba bagnata” che ricorda le insegne poste a seguito delle operazioni di cura dei giardini pubblici.

MARKERAD. Tappeto, pelo lungo, verde, 133×195 cm. € 159

MARKERAD, Sedia Windsor con fermaporta. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

La bizzarra sedia Windsor, che nasce dall’iconico design delle sedute, si trasforma con l’aggiunta di un piedino ferma porta, assolvendo alla rara e imprevedibile necessità di tenere chiusa una porta in casa mediante una sedia.

MARKERAD. Sedia in faggio. € 119

“L’obiettivo è nobilitare l’anonimo, gli oggetti iconici della vita quotidiana che usiamo senza notarli. Quando applichiamo un fermaporta a una gamba di una normale sedia creiamo qualcosa di inaspettato, un’interruzione.”

– Virgil Abloh

Pezzo unico e iconico della collezione è sicuramente la versione di Abloh della shopping Bag Ikea, sacco di carta con manico su cui viene stampato in serie il nome del colosso svedese, e che riporta sul fronte il testo “Sculpture”. Aggiungendo questa parola tra virgolette su un oggetto dall’uso comune, il designer propone una visione nuova dell’oggetto quotidiano: perché una borsa non dovrebbe essere un’opera d’arte?

MARKERAD. Borsa in carta 33lt o 79lt. € 14,95 – € 19,95

MARKERAD, Orologio Temporaneo. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

Un orologio “temporaneo”, pezzo della collezione Markerad dalla sottile ironia, che attraverso una  superficie traslucida, nasconde lo scorrere del tempo e un possibile riferimento al “Paese delle Meraviglie” di Alice.

MARKERAD. Orologio da parete, 42cm. € 25

“Il tempo scorre incessantemente. Non puoi fermarlo: è un momento “temporaneo” infinito.”

– Virgil Abloh

MARKERAD, Orologio Temporaneo. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

MARKERAD, Tappeto Ticket. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

Il tappeto Ticket, un enorme scontrino Ikea con il codice postale e indirizzo del primo negozio Ikea al mondo, un riferimento con cui Abloh ironizza sullo stesso produttore.

MARKERAD. Tappeto pelo corto 90x200cm. € 79,95

Un tavolo che rende impossibile il fallimento nell’operazione di montaggio riducendo il numero dei pezzi a 5 elementi più 4 viti e azzerando anche l’ultimo pregiudizio popolare sulle “complicate” operazioni Ikea. Un design lineare in faggio dalle linee semplici e pulite, un richiamo pop al modernismo scandinavo anni ’50.

MARKERAD. Tavolo faggio e betulla, 170x75cm. € 269

MARKERAD, Shopper in carta. Virgil Abloh x Ikea. Credits ©Guy Russell/Ikea.com

La collezione Markerad di Ikea realizzata in collaborazione con Virgil Abloh, mira ad un nuovo tipo di design volto all’incontro tra utenti e idea creativa. Un’ulteriore evoluzione del design democratico nato nei corridoi della Bauhaus di Dessau, dove la missione del creativo è di apporre un miglioramento nella vita quotidiana in termini di comfort e costi, ma anche (e soprattutto) in termini di semplicità e leggerezza della routine. In questo, il design di Abloh aiuterà gli utenti tramite un’arte visiva piena di colore ed ironia.

Nei prossimi giorni noteremo la risposta del pubblico alla collaborazione più audace che Ikea abbia mai messo sul mercato, ma intanto una visita agli store o al catalogo on-line potrà sicuramente soddisfare la curiosità nata dalle immagini da questa galleria, e così l’obiettivo di Virgil Abloh sarà almeno in parte raggiunto.

“Sono davvero contento che Markerad sia pronta per incontrare le persone e non vedo l’ora di vedere come questi oggetti di uso quotidiano entreranno nelle loro case e, si spera, aggiungeranno un valore emotivo. Perché quello è stato l’ethos dell’intera collezione. Allo stesso modo in cui potresti appendere un’opera d’arte sul muro, l’arte può esprimersi in oggetti come una sedia, un tavolo o un tappeto. Questo è stato il mio primo problema da risolvere durante la creazione di questa collezione insieme a Ikea.”

– Virgil Abloh

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