Un progetto di re-branding ideato dallo studio Cappelli Identity Design e guidato da Emanuele Cappelli, pone l’attenzione sulla fondazione Adriano Olivetti conosciuta in tutto il mondo per la forte identità culturale made in Italy. L’industria di Ivrea torna sul mercato con volto nuovo e fresco dal logo al sito internet e con un linguaggio visivo contemporaneo in grado di mettere in comunione i valori della società nata nel 1962 con il mercato contemporaneo.

Il valore primario della Fondazione Olivetti  sta nella cura e trasmissione del patrimonio di idee a sostegno della comunità come cultura di politica, dell’ambiente e urbanistica.

Lo spunto di partenza per il nuovo progetto dell’identità visiva da parte dello studio Cappelli è stata la cura e ricerca della storia a partire dagli archivi della fondazione, dai primi prodotti Olivetti sul mercato e dalle idee alla base del design italiano. Il logo, chiave visiva di ogni azienda è stato rivisitato e aggiornato sui trend del mondo attuale, con una successione di azioni di graphics design adatte alla ricerca di un volto nuovo e stimolante alla Fondazione.

“Con la nostra proposta – spiega Emanuele Cappelli, designer e CEO di Cappelli Identity Design – abbiamo cercato di abbracciare ogni aspetto della storia e della tradizione della Fondazione – quel bellissimo logo estremamente dinamico: suonare la campana per risvegliare menti, pensieri, idee, coscienze –  in maniera astratta e concettuale. L’obiettivo è quello di raccontare la Fondazione mantenendo salda la direzione tracciata dalle parole chiave e dai valori fondanti di Olivetti ed esplorare la forza di un’idea comunicativa spaziando fra il fisico e il concettuale. Suonare la campana implica una precisa volontà di risvegliare gli animi e chiamare all’azione la parte migliore della società. Andiamo, realizziamo, confrontiamoci, offriamo soluzioni. Gesti, azioni, partecipazione. Generiamo movimento perché la vita è una costante evoluzione dinamica. Questo il senso della proposta grafica: abbracciamo un logotipo dall’enorme forza comunicativa e lo proiettiamo nel presente e nel futuro”.

Fondazione Adriano Olivetti, re-branding a cura dello studio Cappelli Identity Design. Credits ©FondazioneOlivetti

Abbiamo incontrato Emanuele Cappelli, designer e CEO di Cappelli Identity Design, creatore del nuovo volto grafico della Fondazione Olivetti, per fargli qualche domanda riguardo a questa operazione di restyling.

 

Salve Emanuele Cappelli, grazie della sua disponibilità, può raccontarci tramite parole chiave le idee legate al nuovo volto della Fondazione Olivetti? 

Contemporaneità, oscillazione, inclusione.

Sinteticamente sono le 3 parole con le quali voglio descrivere il nuovo logo. Ogni progetto deve iniziare da una ricerca e da un’analisi ma le conclusioni, stavolta, non erano soddisfacenti. Tutti gli strumenti musicali sono dotati di rapporti geometrici, funzioni e ricorrenze che non lasciavano molto spazio al progetto: una campana ha quella forma. Avremmo banalizzato un pensiero potente, suonare la campana per risvegliare menti, pensieri e idee.

Così abbiamo smontato tutto e trasformato le forme in valori: il batacchio è diventato lettering e la cassa è diventata lo spazio nel quale far oscillare il lettering.

Come è nato questo lavoro, un concorso o incarico diretto? Può raccontarci quale è stato il vostro approccio nell’affrontare un incarico di questo rilievo culturale?

Un incarico diretto, nato da un incontro casuale con Beniamino (De’ Liguori) durante la giuria dell’Olivetti Design Contest e costruito nei nostri successivi confronti attraverso assonanze di visione.

Ridisegnare un logo già ridisegnato da Pintori, e interpretare una metafora, la campana, scritta da Adriano Olivetti, ti fa sentire piccolo anche se sei in un esercito. L’approccio è stato un bel respiro e… tanto coraggio.

La Fondazione Olivetti è un riferimento della storia e cultura del design italiano, quali sono state le strategie per il re-branding?

Non c’è strategia quando parli del pensiero di Olivetti. Tutto è assoluto e atemporale, è potente.
Abbiamo disegnato la nuova identità pensando alla contemporaneità del segno e della comunicazione. Così abbiamo cavalcato il coraggio che i testi di Adriano Olivetti trasmettono e scelto di abbandonare la forma della campana per valorizzare il nome della Fondazione.

In che modo il nuovo volto della Fondazione Olivetti potrà interagire con i giovani e la cultura contemporanea?

Mi permetto di rispondere per quel poco che mi può competere. Il target non cambia: sempre le persone. Più o meno giovani, siamo persone che vogliono partecipare a una comunità culturale attiva. Sicuramente le modalità di connetterci sono più aperte al digitale.

Quando sarà lanciato il nuovo sito internet e in che tipologie di prodotto stampati o digitali, sarà possibile ammirare il vostro lavoro?

A breve si potrà ammirare il nostro lavoro. Non faremo mancare la comunicazione perché è uno dei progetti di cui andiamo più orgogliosi. Una delle stelle più belle da raccontare del nostro portfolio.

La nuova identità visiva della Fondazione Adriano Olivetti sarà svelata in un incontro aperto al pubblico (fino ad esaurimento posti) il prossimo giovedì 5 marzo  alle ore 18 presso il Palazzo delle esposizioni di Roma, durante il talk “Playing with Design“. Conferenza alla quale saranno presenti Beniamino de’ Liguori carino (Fondazione Olivetti) e Emanuele Cappelli, CEO di Cappelli Identity Design.

Fondazione Adriano Olivetti, re-branding a cura dello studio Cappelli Identity Design. Credits ©FondazioneOlivetti

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