di Redazione

Fin dall’antichità la lampada, che pure è un elemento essenziale per la vita dell’uomo, non è stata solo un mero strumento necessario per procurare luce. Essa ha mostrato da subito le sue potenzialità di trasformarsi in qualcosa di bello oltre che di funzionale. Basti pensare alle antiche lucerne greche o romane, spesso fornite di bassorilievi o manici dalle forme zoomorfe. La storia della lampada attraversa i secoli fino a raggiungere il Novecento, secolo in cui l’illuminazione incontra il neonato design. E cos’è la fusione di bellezza e funzionalità se non la definizione stessa di “design”? È facile oggi trovare lampade di design, artistiche o particolari per arredare la propria casa, basta dare uno sguardo basta dare uno sguardo alla sezione lampade di Livingo.

Ma come erano le lampade di design novecentesche? Vediamone alcune tra le più celebri.

Atollo

Fonte: miliashop.com

Tra le lampade di design italiane da tavolo, una tra le più note è sicuramente la Atollo. Fu progettata dal designer e architetto milanese Vico Magistretti, uno dei più rilevanti nel panorama degli anni Settanta italiani. La lampada fu commissionata nel 1977 dall’azienda Oluce, di cui egli era il direttore artistico. Atollo rivoluzionò il modo di pensare l’abat-jour e la sua modernità fu riconosciuta dall’assegnazione del Premio Compasso d’Oro (1979). L’intenzione del designer era quella di rivisitare la classica lampada con paralume: quest’ultimo si trasforma infatti in una cupola, mentre lo stelo in una colonna resistente e stabile. I materiali ancora oggi utilizzati per la sua produzione sono alluminio laccato e vetro opalino.

Tizio

Fonte: finnishdesignshop.it

La lampada Tizio è una tra le più iconiche lampade di design da scrivania. Nacque nel 1972, dall’idea del designer tedesco Richard Sapper, in collaborazione con Ernesto Gismondi, uno dei fondatori dell’azienda Artemide, che ancora oggi è uno dei punti di riferimento in Italia per la produzione di accessori per l’illuminazione. Il punto forte di questa lampada sono certamente le linee moderne ed essenziali, coniugate però a una elevata funzionalità; la lampada infatti è poco ingombrante, possiede un ampio raggio di movimento e grande flessibilità. Interessante la scelta del nome: esso deriva dalla convinzione di Gismondi di poter con questa lampada mettere d’accordo tutti: Tizio, Caio e Sempronio appunto.

Bulb

Fonte: elettrix.it

Tra le lampade di design è la più irriverente, data la sua forma divertente e fuori dagli schemi. Per i suoi tempi essa fu davvero originale: si ispira al design di una classica lampadina, ma con tratti minimal ed essenziali. Fu pensata nel 1966 dal designer tedesco Ingo Maurer, che da decenni è specializzato nel disegno di accessori per l’illuminazione, prodotti dalla sua stessa azienda, la Ingo Maurer GmbH, fondata nel 1960. I materiali di cui è composta la lampada sono metallo cromato per la base e vetro soffiato di murano per la calotta superiore.

Arco

Fonte: archiproducts.com

Tra le lampade di design la Arco è forse la più presente nell’immaginario comune. Essa è infatti uno dei simboli del design italiano, nonché uno dei prodotti di design più venduti. Fu progettata dai designer Pier Giacomo Castiglioni e Achille Castiglioni per l’azienda Flos. L’idea alla base di questa lampada è la praticità: è pensata infatti per portare il punto luce sospeso sopra la zona interessata, come un tavolo o una zona di lavoro, come un lampadario, ma senza la necessità di essere vicini alla lampada stessa. Inoltre ha il vantaggio di essere facilmente trasportabile, tramite un foro posto sul parallelepipedo marmoreo che ne costituisce la base. I materiali di cui è composta sono il marmo per la base e il metallo per l’arco regolabile, cui è attaccata la cupola paralume, sempre metallica. Nel corso degli anni essa non ha subito alcuna modifica, restando un simbolo tra le lampade di design italiano.

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Fonte: myareadesign.it

Tra le lampade di design è una vera e propria installazione luminosa. Fu disegnata dal celebre Gio Ponti, architetto e designer milanese nel 1933 e prodotta ancora oggi da FontanaArte. La lampada è disponibile sia nella versione da sospensione che da terra. Essa è costituita da una struttura in ottone cromato e da una serie di dischi in vetro temperato trasparente, che si susseguono sul cilindro centrale, in vetro sabbiato.

La nostra rassegna di lampade di design termina qui, ma se siete appassionati dell’argomento design non potrete perdere questi sette oggetti di design italiani!

 

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