di Francesco D’Andrea

Papirho, la nuova linea di complementi d’arredo prodotti esclusivamente dalla carta, si è presentata alla Milano Design Week mostrando carattere e vivacità. Si tratta di uno dei prodotti protagonisti del DIN-DESIGN IN di via Massimiano 6 nell’ area del Lambrate Design District, tra i distretti più amati e di successo del Fuorisalone, dove durante la Design Week vengono organizzati workshop, eventi e mostre alle quali partecipano studenti, designer, startup, grafici, artisti vari e aziende.

Tra tutti gli eventi il Din – Design In, arrivato alla settima edizione, dà la possibilità di presentare i propri prodotti o progetti in un ex capannone industriale di circa 2000 mq, garantendo ad ogni espositore visibilità verso futuri contatti commerciali, partnership strategiche, collaborazioni e rapporti con i diversi media come testate giornalistiche, canali online, programmi tv e tanti altri. La stessa fiera promuove gli espositori all’ interno del Catalogo Design For, edito dalla Fausto Lupetti Editore, che ha una distribuzione internazionale, e spedito gratuitamente a circa 5.000 possibili contatti sparsi per il mondo come studi di architettura, showroom multibrand e concept store.

Papirho, Paper Futon. Din – Design In 2019. Credits © Papirho

Papirho si presenta con forme semplici e iconiche, a fare design è il suo materiale e il tipo di lavorazione che lo rendono unico, versatile, leggero, compatto, trasportabile e modulare, aggettivi importanti per un prodotto che deve rispettare i canoni del design. Inoltre, i prodotti Papirho sono fatti di carta riciclata e anche ecosostenibile, caratteristica orami quasi indispensabile per tutti i prodotti di design di ultima generazione. L’innovazione è nel materiale utilizzato: fragile, leggero e di rapido consumo, viene lavorato per creare delle sedute rigide e compatte.

Papirho. Din – Design In 2019. Credits © Papirho

La produzione inizia con la macerazione della carta vecchia, ridotta a un composto pastoso che viene successivamente mescolato con sostanze bio, il tutto combinato con la sua struttura alveolare a nido d’ape che lo rende resistente a schizzi d’acqua umidità, peso e urti, dando vita a Paper stool, lo sgabello iconico dell’azienda con tantissime colorazioni, Paper Bench, la panca flessibile e modulare che si può dispiegare e ripiegare creando infinite forme e che, collegandone più di una, si contestualizza anche in grandi spazi; lo stesso vale per Paper Lamp che riesce a trasformarsi in varie forme, illuminando l’ambiente e facilmente richiudibile proprio come un libro; infine Paper Futon, il più flessibile della gamma, che può essere sia un pouf, un tavolino, un poggia-piedi o un semplice elemento decorativo.

Papirho, Paper Bench. Din – Design In 2019. Credits © Papirho

La creazione di mobili in carta firma un nuovo mood che introduce un concept basato sull’essenza della materia prima, la quale deve essere sfruttata anziché gettata via. Un’importante innovazione che porta a riutilizzare una quantità di carta elevata e che potrebbe, senza problemi, pareggiare i conti tra consumo e riciclo in un futuro non molto distante, così come l’idea di aver adoperato un materiale dalla concezione fragile e inconcepibile, agli occhi di un designer, per essere sfruttato come elemento di arredo.

Papirho, Paper Lamp. Din – Design In 2019. Credits © Papirho