BaliIndonesia, un’isola di origine vulcanica che fa parte dell’arcipelago  Sonda, conosciuta anche come Isola degli Dei e oggi diventata la più attrattiva meta turistica indonesiana.

Il fascino balinese è conosciuto anche grazie al suo stile architettonico tropicale e tradizionale, uno tra i più popolari nella cultura asiatica. Contaminato dalle influenza contemporanee che con la giusta combinazione tra gli antichi principi estetici, l’abbondanza di materiali naturali del luogo e gli stili architettonici internazionali, l’architettura udierna di Bali propone una linea nuova nella progettazione abitativa.

Un’esempio costruito che meglio incarna questo equilibrio, si trova nella cittadina di Ubud, l’attuale centro culturale di Bali che per via dei suoi numerosi templi, palazzi e mercati rappresenta il cuore pulsante della cultura locale. La House O, progettata da Alexis Dornier nel 2018, si tratta di una residenza privata con una duplice funzione stilistica in quanto riesce a combinare lo stile internazionale con quello balinese, mettendo in relazione l’architettura e la musica ottenendo così una linea nuova che la contraddistingue.

from www.archidaily.com di ©TommasoRiva

Il rapporto tra le forme dell’ Architettura e la Musica presenta molte affinità, alcune delle quali sono state recentemente approfondite dal Dipartimento della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari. Da questi studi emerge che l’Architettura è un’arte che dispone le masse nello spazio, offrendo alla corporeità umana ambienti con funzioni ben definite. Allo stesso tempo la Musica dispone energie e onde nel tempo, andando a lavorare sul benessere e sull’intrattenimento della psiche umana.
È possibile notare quindi che in entrambi i casi vi è un artefice, architetto o compositore, che comunica alla collettività dei fruitori. Si evince quindi che musica e architettura sono in stretto dialogo fra loro, un dialogo che già Albert Einstein aveva aperto con l’equazione  nel quale è riuscito a definire che lo spazio comprende anche la dimensione temporale, enunciando l’equivalenza tra massa ed energia, tra spazio e tempo, quindi anche tra musica e architettura.

L’ House O è in questo senso una sintesi di due arti che comunicano e sono equivalenti tra loro.
L’idea di Dornier nasce dallo studio di una singola onda sonora per delineare il comportamento della struttura architettonica, con l’obbiettivo di catturare una frazione dello sviluppo dell’onda sonora nel quale l’utente o fruitore si potrà immergere a 360 gradi. L’individuo, dovrà avere “la sensazione di essere all’interno di uno strumento” spiega Dornier.

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La casa, sviluppata su due livelli, si presenta con linee fluide e oscillanti in accordo con il concetto di onda sonora. Per raggiungere la giusta fluidità e pulizia materica mantenendo l’armonia con il suo contesto, Dornier impiega il legno per il rivestimento della singolare copertura minimale in cemento armato, che accresce la sensazione di panoramicità della struttura.
I tramezzi interni riprendono l’andamento sinuoso della struttura e la semplicità dei materiali quali parquet per le pavimentazioni e il cemento armato intonacato per le superfici murarie.
Gli arredi, seppur minimali, mantengono l’utilizzo dei medesimi materiali con l’aggiunta del vetro, che costituisce gran parte della pelle esterna della casa, permettendo cosi continuità visiva, maggiore illuminazione interna e basso impatto energetico.

Il piano terreno ospita tre camere da letto e degli ambienti di svago, costituendo cosi la zona notte della struttura, mentre al piano primo si trova la cucina con la sala da pranzo e un ampio spazio comune che, grazie a un sistema gradonato semicircolare con funzione transitoria, di accesso e di seduta, comunica con il piano sottostante. L’andamento del soffitto quindi, non è determinato solo da una funzione estetica perché oltre a indicare l’ingresso con la sua curva in corrispondenza dei gradoni, va a ottimizzare il benessere acustico dell’abitazione.

House O non è solo un semplice progetto di residenza privata, ma è anche un’iniziativa di Artist in residence, si trasforma cioè in un luogo di ritiro per artisti selezionati da tutto il mondo, che si immerge nel florido verde delle risaie terrazzate ondulate. Il luogo perfetto per artisti e musicisti in cerca di ispirazione e relax.

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