Il Decreto Legge n.34/2020 del 19 Maggio 2020 o “DL Rilancio” è il provvedimento denominato “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 13/05/2020 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 19/05/2020.

Con il Decreto Rilancio, nell’art.119, è stato introdotto un potenziamento della detrazione fiscale fino al 110 per cento per gli interventi edilizi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici, la riduzione del rischio sismico e per interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici.

Nei giorni passati le notizie in merito alla possibilità di detrazione vantaggiosa superiore al valore dell’investimento sono rimbalzate sulla rete, e molti utenti hanno sicuramente fatto una chiamata al tecnico di famiglia per chiedere informazioni in merito. Proviamo a riassumere il tema delle opere edili detraibili in quest’articolo, esponendo vantaggi e svantaggi della manovra, con linguaggio semplice e comprensibile.

 

Chi può accedere al Super Bonus 110%?

Il Decreto prevede che le detrazioni fiscali, già approvate nei precedenti decreti n.63/2013 e n.90/2013, dedicate alle opere di ristrutturazione degli edifici, vengano incrementate fino al valore del 110% per le spese documentate a carico del contribuente sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 con detrazione nell’arco dei successivi cinque anni.

Lo scopo di questa manovra economica è di riattivare l’industria edilizia, a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, e rendere gli edifici esistenti più efficienti e sicuri.

Le disposizioni e le agevolazioni saranno applicate agli interventi effettuati:

– da condomini;

– dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni, su unità immobiliari in condominio o in edifici unifamiliari adibiti a abitazione principale;

– dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà̀ ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

– dalle cooperative di abitazione a proprietà̀ indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci

Quali sono i limiti di detrazione?

Il limite di detraibilità è di 60 mila euro per gli interventi di isolamento termico e 30 mila euro per il sistema impiantistico (sistemi di climatizzazione invernale con sistemi ad elevata efficienza) per ogni singola unità immobiliare in condominio e per unità indipendente.

La misura è stata pensata soprattutto per gli immobili condominiali perché il limite di 60mila euro per l’isolamento termico e di 30mila euro per gli impianti possono essere moltiplicati per il numero di unità immobiliari, aumentando così l’investimento delle opere edili. Quindi, un singolo appartamento senza un accordo con ogni componente del condominio, non può eseguire lavori di miglioramento energetico come il cappotto termico esterno o sostituzioni di impianti detraibili al 110%, ma potrà accedere ai bonus ristrutturazione precedenti.

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Gp casa in montagna © Massimo Crivellari

Il Bonus è valido solo per la prima casa?

Le agevolazioni riguardanti gli interventi indicati nell’art.119 del DL 34/2020, non si applicano agli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale. Nel caso in cui, invece, una seconda casa o una sede di attività lavorativa sia presente all’interno di un condominio, il quale abbia interesse ad eseguire interventi del Superbonus, il proprietario potrà usufruire dell’agevolazione.

 

Le operazioni edili principali: “Interventi trainanti”

Il comma 1 dell’art 119 Titolo VI del DL Rilancio indica gli interventi edili principali del Bonus 110%:

• Isolamento Termico: interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’edificio per un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. La spessa ammissibile massima sarà di 60mila euro per unità immobiliare (anche unifamiliare), nel caso di lavorazioni condominiali da moltiplicare per il numero di unità presenti. I materiali isolanti dovranno rispettare i criteri ambientali minimi del Decreto Ministro dell’Ambiente del 11/10/2017 pubblicato in gazzetta il 6/11/2017;

• Sostituzione Di Impianti: interventi sulle parti comuni dell’edificio per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali esistenti con impianti di riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione (classe A come da regolamento UE 811/2013) o pompa di calore (inclusi impianti geotermici o ibridi) o microgenerazione. La spesa agevolabile sarà nel limite di 30mila euro, moltiplicata per unità immobiliare. Tale tipologia di interventi è valida per interventi su unità immobiliari unifamiliari prima casa.

La detrazione del 110 per cento si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico attualmente in vigore, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di miglioramento energetico, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra citati.

Per tale ragione gli interventi sopra elencati possono essere definiti interventi “trainanti”. Quindi le operazioni come la sostituzione di infissi, che singolarmente appartengono ai bonus ristrutturazione, se compiuti assieme ad uno degli interventi “trainanti”, rientrano nella nuova agevolazione del 110% nel rispetto dei limiti di spesa consentiti.

Ai fini dell’accesso alla detrazione, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, o, se non fosse possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) ante e post-intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata. 

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Farnsworth House, interni © Victor Grigas

Quali sono gli altri interventi consentiti?

Interventi di miglioramento sismico: interventi volti alla prevenzione del danno sismico degli edifici esistenti, Sisma Bonus da applicare nelle zone 1, 2 ed esteso alla zona sismica 3 (con numero comuni superiori a 1500). Requisito per tale agevolazione è la riduzione di 1-2 classi rischio e presenta un importo massimo di 96.000 € per unità immobiliare;

• Impianti Fotovoltaici: detrazione del 110 per cento per l’istallazione di impianti fotovoltaici ed accumulatori ad essi integrati, se l’installazione dei pannelli avviene insieme agli interventi strutturali-impiantistici sopracitati ed è subordinata alla cessione a GSE-Gestore servizi energetici dell’energia prodotta non auto-consumata in sito. Tali istallazioni per aderire alla detrazione 110%, prevedono un importo massimo di 48mila euro o comunque non superiore a 2400€ per ogni kW di potenza nominale dell’impianto istallato. Il DL Rilancio nell’art.119 comma 7 specifica che tali detrazioni sugli impianti fotovoltaici non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche previste nelle normative europea, nazionale o regionale;

• Installazione colonnine per ricarica veicoli elettrici: sono previste agevolazioni anch’esse detraibili al 110 per cento, per l’istallazione di torrette o postazioni di ricarica per auto elettriche con l’obbligo di intervento strutturale abbinato.

Il ruolo dei tecnici abilitati

Ai fini dell’opzione per l’adesione al Bonus e per lo sconto in fattura, il contribuente dovrà richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi consentiti. Tale visto di conformità sarà redatto dai tecnici abilitati (ingegneri e architetti) incaricati dal proprietario dell’immobile che andranno a dichiarare lo stato attuale dell’immobile e le operazioni future con indicazione dei dati di miglioramento energetico o sismico. La documentazione andrà poi trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate dai responsabili dell’assistenza fiscale, ovvero il commercialista.

Il ruolo del tecnico nell’operazione di accesso alle agevolazioni fiscale è fondamentale, per via dell’attestazione di conformità dell’immobile alle richieste dello Stato. Esso dovrà possedere una polizza assicurativa sulla professione, con massimale adeguato, e svolgere l’attività secondo le linee guida fornite e nei limiti delle indicazioni normative. Nel caso di irregolarità o illeciti il tecnico stesso risponde ai danni a propri clienti e al bilancio dello Stato. Le spese per la progettazione e le asseverazioni degli ingegneri e architetti sono anch’esse detraibili, ma non corrispondo a sconto in fattura, quindi vanno versate.

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Ccasa Hostel © Quang Tran

Cessione del credito o sconto in fattura?

La novità maggiore rispetto alle precedenti agevolazioni edilizie è l’introduzione della possibilità per la persona fisica (proprietario o delegato con atto) di cedere il credito maturato alle banche chiedendo, in questo modo, uno sconto in fattura dall’impresa che realizza i lavori. Le imprese si rifaranno alle banche per la restante parte e il proprietario potrà effettuare i lavori con un minor investimento.

Per capire questo passaggio poniamo un esempio: un condominio potrà appaltare lavori ad un’impresa per valore “1000” e ricevere uno sconto diretto in fattura dall’impresa stessa. L’impresa incasserà la liquidità di “1000” dalla banca, girandole un credito fiscale di “1100”. Con questo meccanismo i condomini avrebbero i lavori per importo tendente allo zero, le imprese un pagamento sicuro dei lavori e le banche un margine del 10% dilazionato in cinque anni.

 

Un meccanismo complesso ma extra-ordinario

Il meccanismo della manovra è molto complesso e articolato, con vantaggi extra-ordinari per i proprietari degli immobili che vogliono intraprendere opere di miglioramento dello stato odierno della propria abitazione. Una risposta economica impegnativa nei confronti della crisi odierna, che per la prima volta punta sull’edilizia come strumento di ripresa. Le manovre fiscali sulle ristrutturazioni non sono uno strumento nuovo, nascono nel 1998 con il Governo Prodi e, dato l’ampio successo, sono state di anno in anno rinnovate, fino ad oggi con un’ulteriore evoluzione con la detrazione al 110%. Ma sono veramente interventi accessibili a tutti? Come chiarito i vincoli sono numerosi e la burocrazia, come sempre, è tanta ma grazie all’introduzione della cessione del credito e sconto, si potranno eseguire ristrutturazioni e miglioramenti agli edifici esistenti con un investimento economico minimo.

 

Restiamo in attesa dei prossimi aggiornamenti e della definizione di presentazione delle domande telematiche agli uffici competenti.

Alvaro Siza 2007. Villa a Maiorca, Spagna. Photo Credits: Duccio Malagamba

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