Con il fine di avvicinarvi alla disciplina e stimolare la creatività, abbiamo scelto 11+1 libri che hanno contribuito fortemente alla nostra formazione. Questi di seguito sono solo alcuni dei testi che riteniamo non possano mancare nella libreria di un architetto e di qualunque altro ami l’arte o voglia semplicemente capire cosa c’è dietro il lavoro e il pensiero di grandi maestri.

 

1. Verso un’architettura, Le Corbusier

Longanesi, 2013

 

Il libro raccoglie tutti gli scritti fondamentali della teoria architettonica di Le Corbusier. Di straordinaria modernità e singolare forza innovativa, costituisce uno dei maggiori documenti della cultura parigina ed europea di quegli anni.  Viene riconosciuto come il libro d’architettura più importante della prima metà del secolo scorso.

 

2. Delirious New York, Rem Koolhaas

Electa, 2000

Manifesto retroattivo che vuole esprimere Manhattan come prodotto di una teoria non ancora formulata: il Manhattanismo, ossia l’esistere in un mondo artificiale interamente fabbricato dall’uomo, vivere nella fantasia. Questo testo è costituito da una serie di episodi urbanistici maggiormente visibili e convincenti che danno sostanza alla teoria. L’intrigante realtà della metropoli americana è illustrata con brillanti acquerelli, disegni d’archivio, fotografie e planimetrie.

 

3. L’architettura della città, Aldo Rossi

Quodlibet, 2011

«La città, oggetto di questo libro, viene qui intesa come un’architettura. Parlando di architettura non intendo riferirmi solo all’immagine visibile della città e all’insieme delle sue architetture; ma piuttosto all’architettura come costruzione. Mi riferisco alla costruzione della città nel tempo». – A. R.

 

4. Amate l’architettura. L’architettura è un cristallo, Gio Ponti

Rizzoli, 2015

Pubblicato la prima volta nel 1945 questo volume è stato studiato da Ponti anche nella confezione e pensato come un diario personale o una raccolta di idee e riflessioni, solo talvolta strutturate o organizzate, attorno a concetti come il tempo, l’arte, il colore, l’estetica, i materiali. Un libro che è al contempo un oggetto di design e una lezione sulla poetica dell’architettura.

 

5. Saper vedere l’architettura, Bruno Zevi

Piccola Biblioteca Einaudi, 2009

“Avete mai pensato alla vostra casa, all’ufficio, alla scuola, al cinema, alla trattoria, ai negozi, alle strade che frequentate? Avete riflettuto sul valore specifico dell’architettura, rispetto a quello delle altre arti figurative? Che differenza c’è tra la vostra abitazione e un tempio, o un arco di trionfo? Il giudizio che diamo su un monumento di Bramante è basato su criteri diversi da quelli su cui si fonda l’apprezzamento di un’opera di Le Corbusier? L’architettura è un’arte “astratta”, oppure ha precisi contenuti? “Saper vedere l’architettura” risponde a questi interrogativi: il suo proposito è di rivelare il segreto, l’essenza spaziale dell’architettura, affinché tutti sappiano vedere gli ambienti in cui spendono tanta parte dell’esistenza.”

 

6. Yes is more! Un archifumetto sull’evoluzione dell’architettura, BIG

Taschen, 2013

Per quanto l’opinione globale sia divisa sulle capacità dello studio danese, ad esso va il merito (oggettivo) di aver raccontato la propria architettura in modo innovativo e divertente: il libro-manifesto ha tutte le caratteristiche di un fumetto e perciò la lettura è scorrevole e semplice. Nel libro sono contenuti numerosi progetti dello studio illustrati da render, foto di plastici e diagrammi.

 

7. Le donne, T. C. Boyle

Universale Economica Feltrinelli, 2011

Biografia romanzata di Frank Lloyd Wright; la vita del famoso architetto viene narrata attraverso le “sue” donne , mostrandoci un personaggio inaspettato, complesso ed estremamente egocentrico.

 

8. Architetture, città, visioni, Gabriele Basilico

Mondadori Bruno, 2007

Un viaggio alla scoperta del pensiero e della pratica del fotografo Gabriele Basilico.  Con uno stile chiaro e comunicativo, alterna esperienza e sguardo personale a profonde riflessioni sull’immagine attuale della città e del paesaggio urbano, indagandone le trasformazioni e le modalità di rappresentazione.

 

9. Da cosa nasce cosa, Bruno Munari

Laterza, 2017

“Tra i grandi libri di Munari, questo è quello che forse maggiormente rende felici i lettori per la leggerezza incantata con cui li porta a scoprire che saper progettare non è dote esclusiva e innata di pochi. C’è in ognuno di noi una creatività che Munari in queste pagine aiuta a sviluppare e a mettere in luce.[…]”. L’autore fornisce una metodologia di lavoro semplice ed efficace senza imbrigliare la realtà.

 

10. Manual of section, Paul Lewis, Mark Tsurumaki, David J. Lewis

Princeton Architectural Pr, 2016

Questo manuale, rivolto a studenti e professionisti, dimostra quanto la logica delle sezioni sia importante in architettura. Il libro è strutturato in “spread” (pagine affiancate) contenenti sezioni prospettiche rivisitate di importanti edifici del ventesimo e ventunesimo secolo.

 

11.Operative Design: a catalogue of spatial verbs, Anthony Di Mari e Nora Yoo

BIS Publishers, 2012

L’idea principale del progetto descritto nel libro è quella di usare operazioni geometriche spaziali come uno strumento per la progettazione. Queste, piuttosto basilari, permettono un approccio obbiettivo e semplificato al progetto. Solo la sommatoria delle operazioni renderà il progetto soggettivo e complesso. Il libro, dalla grafica accattivante, illustra attraverso diagrammi le varie operazioni geometriche utilizzate dagli studenti.

11+1.Le città invisibili, Italo Calvino

Edizione 2016, Mondadori

Calvino trasporta il lettore in città fantastiche attraverso gli occhi di Marco Polo. Il libro è strutturato in 9 sezioni di 5 testi relativi ognuno ad una città, a eccezione della prima e dell’ultima che ne contano 10. Ogni sezione è introdotta e conclusa da un testo in corsivo che riporta lo scambio di opinioni tra Kublai Kan e Marco Polo: il primo è l’imperatore dei tartari che ha affidato a Marco il compito di perlustrare l’intero suo impero e riportare lui notizie riguardanti le condizioni in cui versa. Calvino suddivide il libro in 11 nuclei tematici, ognuno dei quali raggruppa 5 città. Il nome che l’autore assegna a ciascuna città è di donna.

“D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”