La nostra può essere considerata una “Grand’Italia”? Quando e in che modo può diventarlo?

È questa la riflessione, non solo culturale ma anche sociale, su cui si fonda la quarta edizione dei Brera Design Days, una sette giorni di incontri, talk, mostre e workshop che si terranno a Milano, in diverse location, dal 4 al 10 ottobre.

Vogliamo allora suggerirvi ed anticiparvi quali sono i cinque motivi per non perdersela.

1. Propone un tema che riguarda tutti, non solo gli addetti ai lavori

Come già successo per la Biennale di Architettura di Venezia, che sempre più spesso propone temi sociali e che inducono alla riflessione, anche i Brera Design Days hanno un’impronta fortemente culturale: obiettivo principale è quello di allargare la visione del progetto a 360°, coinvolgendo così un pubblico di non soli addetti ai lavori.

Uno studio sul Sistema Design Italia ha fatto emergere che il nostro Paese occupa ancora una posizione di rilievo nel campo del design, rappresentato dal Made in Italy, da aziende storiche e scuole che occupano posizioni significative nelle classifiche mondiali. Eppure in Italia il design fa fatica ad emergere in settori come la sostenibilità e i servizi, aree che richiedono la collaborazione tra più campi e più figure.

Possiamo sperare, e fare qualcosa, affinchè la nostra diventi davvero una Grand’Italia? Il dibattito è aperto.

2. Il programma è ricco e intenso

44 talk, 9 mostre, 24 workshop e 135 ospiti.

Sono questi i numeri dei Brera Design Days.

Gli eventi sono gratuiti ed aperti a tutti – previa registrazione – e si diversificano per location, tematica e tipologia.

Tutti saranno animati da alcuni dei protagonisti del design e dell’architettura contemporanea; solo per citarne alcuni: studi di architettura e progettazione di fama internazionale come Piuarch, Lombardini 22, Park associati, Design Group Italia, CZA Cino Zucchi Architetti; Luba Elliot e Mauro Martino per l’intelligenza artificiale; Carlo Ratti ed Elena Salmistraro per il design.

Uno dei talk del 2018_Fonte: www.breradesigndays.it

3. La manifestazione apre le porte di nove location milanesi

I Brera Design Days apriranno le porte di nove location del quartiere Brera: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione dell’Ordine degli Architetti, Laboratorio Formentini, la chiesa di Santa Maria del Carmine, l’Acquario Civico, il Brera Design Apartment, la Pizzeria Grand’Italia, Milano Luiss Hub for Makers & Students e Casa Corriere.

Quest’ultima è la sede del Corriere della Sera, media partner della manifestazione con le sue testate Living e Abitare.

Si tratta di luoghi probabilmente meno noti della città meneghina e non tutti solitamente aperti al pubblico, che vale la pena visitare.

Una delle location che ospiterà i Brera Design Days_Fonte: www.breradesigndays.it

4. Ci saranno cinque appuntamenti da non perdere

Le attività in programma sono davvero numerose, perciò vi segnaliamo quelle più interessanti, che di sicuro vi convinceranno a partecipare, qualora aveste ancora qualche dubbio.

Maestri Piccoli. Storie di bambini che erano bambini come voi”Una mostra di riproduzioni fotografiche corredata da piccole narrazioni dei loro ricordi da bambini illustra i maestri del design nell’epoca della loro infanzia;

“Città. Milano che cambia”

Un talk che racconta come la città di Milano si sia trasformata, in dieci anni, da città “da morire” a città “da         vivere”

“Mario Cucinella. La bellezza della sostenibilità”

Un incontro con l’architetto sulla Milano del futuro, a partire dalle sfide progettuali della torre Unipol e del      nuovo polo dell’ospedale San Raffaele

“Visita ai principali studi di architettura a Milano”

Tour che permetterà di fare esperienza diretta sul campo, per capire meglio l’approccio e la filosofia di alcuni dei principali architetti e studi di architettura della città

“Tovaglietta Academy. A cena con il pittore”

Una cena tipicamente milanese che si conclude con una lezione di disegno o pittura. Ogni sera verrà dedicata ad una tecnica diversa con un maestro diverso e i disegni saranno realizzati direttamente sulle tovagliette su cui si sarà consumata la cena

5. Tutti saremo chiamati alla riflessione

Che siate architetti, operai, commercianti non importa: ciò che caratterizza questa manifestazione è che richiama tutti alla riflessione. Il Design è ancora ritenuto troppo elitario e riservato a pochi, spesso incompresi. Obiettivo di questa iniziativa è, invece, proprio quello di far capire, per trovare insieme una soluzione e una nuova strada da percorrere, che il Design e l’Architettura hanno infinite potenzialità per migliorare le nostre vite, la società in cui viviamo e il nostro stile di vita.

 

 

 

 

 

 

 

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