Un’introspettiva opera del fotografo Georg Tappeiner che raccoglie una quarantina di scatti. Un intimo racconto sulle Dolomiti, luogo caro al fotografo che è nato e risiede tra queste montagne dove ne respira quotidianamente la bellezza. Georg lavora come fotografo di paesaggi e ritratti da circa 25 anni. Poi cinque anni fa ha deciso di focalizzarsi sulla fotografia dei paesaggi, da allora, ha collaborato con diverse riviste come Geo Saison e National Geographic. Dal 2005 ha iniziato un percorso esplorativo delle Dolomiti per catturare la magia di questo luogo recentemente dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di un bene complesso dal punto di vista geografico che si estende su 142 mila ettari in cinque province e due regioni (Friuli-Venezia Giulia e Veneto).

La Marmolada (sullo sfondo, a sinistra), il Gruppo del Sella (al centro) e il Sass Ciampac (in primo piano), dall’alto | foto di Georg Tappeiner

Le Dolomiti possiedono lo straordinario incanto e la feroce potenza che ha conquistato e continua a stregare milioni di persone nel mondo. La storia dei Monti Pallidi inizia a essere scritta con i racconti dei pochi viaggiatori e turisti che giunsero qui prima del 1860. Tra loro vi fu il naturalista e alpinista Sir John Ball, il quale nel 1857 scalò una delle grandi cime dolomitiche, il Pelmo, dando il via a una nuova epoca: quella della loro conquista. Storia che proseguì con Paul Grohmann, che giunse nel 1862 e raggiunse una tra le più importanti cime. In queste sue salite, al tempo vere e proprie imprese, fu accompagnato da celebri guide come Francesco Lacedelli, Santo Siorpaes, Angelo Dimai, Michael Innerkofler. Con gli anni, a poco a poco tutte le cime ancora vergini furono esplorate e altri importanti alpinisti come Emil Solleder ed Emilio Comici primeggiarono su queste montagne.

Le Immagini panoramiche delle Dolomiti di Tappeiner vogliono esaltare, attraverso la luce e i dettagli, l’incanto di queste montagne; le sue foto non sono che un fermo immagine di una meraviglia naturale che è di per sé opera d’arte. Il fotografo racconta come per settimane, di giorno e durante le notti con in mano solo la sua Hasselblad, abbia esplorato ogni passo, angolo e scorcio di questi luoghi studiati con la perizia e la devozione di un amante fedele.

La vetta più alta delle Dolomiti, la Marmolada (3.343 m s.l.m.), vista da sud ovest | foto di Georg Tappeiner

Le sue foto ricordano le delicate e allo stesso tempo potenti immagini in bianco e nero del fotografo naturalista Ansel Adams; evocano la struggente Natura di Sebastião Salgado, ma indagano con preciso intento e unico soggetto queste montagne, rappresentandole e analizzandole sotto ogni tipo di luce e ombra, come Claude Monet fece con la sua serie di Ninfee; dimostrando un amore autentico e radicato verso i luoghi della sua terra.

La prima pubblicazione di questo studio avvenne attraverso un portfolio di 15 foto per la National Geographic tedesca. Ma una seconda di 50 immagini pose una maggiore attenzione su questi luoghi e permise una una vera e propria narrazione che si tenne per la prima volta nel 2010 durante la Photokina di Colonia. Georg ha poi esposto a Roma, Berlino, Vienna, Praga e molte altre città.
La mostra riproposta oggi a Roma è stata promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e dall’Azienda Speciale Pala expo in sinergia con la Fondazione Dolomiti UNESCO.

Veduta dall’Altopiano del Puez verso nord; a sinistra lo Sciliar, al centro le Odle | foto di Georg Tappeiner

L’opera di questo fotografo non risiede solo nell’attento studio e nella bellezza naturalistica delle sue immagini, ma anche nella volontà di lasciare testimonianza di un luogo unico e meraviglioso. Tappeiner non crea l’arte per l’arte, ma fa sentire la voce roboante delle Dolomiti, il loro respiro e i battiti del loro cuore, appunto, di pietra.

Periodo
20 giugno 2018 – 2 settembre 2018

Dove
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194
Roma

Orari
Da martedì a giovedì e domenica  10.00-20.00
Venerdì e sabato 10.00-22.30
Lunedì: chiuso
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Ingresso
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