Risultato di un amplio progetto di rigenerazione del tessuto cittadino, il nuovo polo di HUB Portonaccio acquisisce il ruolo di attivatore e connettore dell’ecosistema culturale e urbano circostante. Il masterplan ideato dallo Studio It’s (Alessandro Cambi, Francesco Marinelli, Paolo Mezzalama) mira alla trasformazione di un’area ex industriale, al fine di realizzare nuovi edifici che possano promuovere ed ospitare sedi di start-up, imprese e fab-lab, secondo dinamiche innovative e in un clima di collettività.

L’HUB gode di un’architettura molto semplice e regolare caratterizzata da una struttura in XLAM ed un rivestimento in alluminio. La struttura si presta ad essere estremamente versatile  poiché caratterizzata da un sistema costruttivo in elementi prefabbricati di qualità e attenta alle tematiche ambientali di risparmio energetico, tramite l’ausilio di impianti fotovoltaici.  Le scelte progettuali, frutto dello studio accurato dell’involucro edilizio, definiscono e personalizzano l’immagine e l’identità della struttura, che assume complessivamente uno stile industriale, seppure raffinato.

L’edificio ha l’obiettivo di promuovere la sperimentazione culturale ed artistica attraverso dialoghi, dibattiti e confronti, coinvolgendo la popolazione nelle attività del centro e sensibilizzando i cittadini alle tematiche attuali in relazione alla trasformazione della società e delle nuove tecnologie. A tal proposito It’s, 8Production e Ulis, le tre società che abitano l’hub, presentano “LIVE on HUB”: un programma trasversale di incontri, lecture e workshop con cui stimolare dinamiche di confronto, scambio e contaminazione tra diverse discipline.

Dopo l’inaugurazione avvenuta lo scorso giugno, seguiranno ulteriori incontri, improntati secondo i presupposti menzionati precedentemente, al fine di stimolare curiosità e interessanti spunti di condivisione. Apriranno il ciclo di incontri oggi venerdì 25 ottobre, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico con il dialogo “Il dato come confine esistenziale dell’essere umano”. Partendo dal racconto di alcuni progetti sui territori dedicati in particolare allo spazio pubblico, illustreranno un nuovo modo di intendere il rapporto fra esseri umani, dati e computazione che dal dominio della tecnica si spostano in quello della cultura e della sensibilità umana.

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