Ancora due mesi di tempo per poter assistere alla prima grande esposizione a livello europeo dell’artista estone Konrad Mägi, voluta dalla Repubblica d’Estonia in concomitanza con l’avvio del suo semestre di presidenza dell’Unione Europea. L’importante retrospettiva, a cura di Eero Epner, è iniziata ufficialmente il 10 ottobre 2017 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (GNAM) e proseguirà fino al 28 gennaio 2018.
Si tratta della prima mostra italiana di Konrad Vilhelm Mägi (Rõngu, 1878 ‒ Tartu, 1925), nato a Rõngu e cresciuto nella campagna dell’Estonia meridionale, e considerato uno dei maggior artisti nazionali del Novecento.

La sua carriera artistica ha inizio formandosi in un primo momento, tra il 1899 e il 1902, presso la Società degli Artigiani Tedeschi della città di Tartu, successivamente emigra a San Pietroburgo, dove si iscrive a una scuola di disegno industriale, studiando inoltre pittura con Amandus Adamson, pittore e scultore estone. Questa esperienza ha termine con la rivoluzione russa del  1905, nata  dalla repressione da parte dell’esercito zarista di Nicola II di una manifestazione pacifica degli operai di San Pietroburgo davanti al Palazzo d’Inverno, a cui Konrad prese parte. In questi anni cerca rifugio nell’arcipelago finlandese delle isole Åland e successivamente nella stessa capitale Helsinki fino a raggiungere Parigi nel 1907; che gli permetterà, dopo due anni di residenza in Svezia fino al 1908, di frequentare  il “milieu” artistico, esponendo al Salon des Indépendants ed entrando in contatto con Christian Krohg, amico e maestro di Munch. Di questi anni sappiamo che le sue condizioni di salute fisica e mentale si fecero abbastanza precarie, segnato dalla malnutrizione e dall’uso di droghe.
Nel 1902 riotrna in patria dove, nella città della giovinezza Tartu, nonostante le gravi condizioni di salute fonda e dirige la prima scuola d’arte professionale “Pallas”. Da questo momento la sua attività artistica si fa sempre più intensa, segnata inoltre da importanti eventi come la dichiarazione dell’indipendenza dell’Estonia nel 1918 che segna una svolta espressionista sui suoi lavori o ancora il viaggio in Italia del 1921-22, dove realizzò una notevole serie di schizzi ispirati al fascino delle rovine e dei colori mediterranei dei suoi soggiorni a Roma, Capri e Venezia, elaborati in veri e propri dipinti una volta tornato a Tartu.

Tuttavia in Estonia la sua condizione di saluta si aggrava rapidamente fino al sopraggiungere della morte nel 1925, all’età di quarantasette anni.
Nei 17 anni di attività pittorica Konrad si confronta con molteplici correnti artistiche, facendo propri molti elementi ma mai accostandosi in maniera decisa ad una specifica realtà. I paesaggi sono i veri protagonisti delle sue tele, che attraverso colori brillanti e accesi dovevano trasmettere allegria e gioia nell’osservatore, annullando le irrequietezze del vivere che portano alla paura del tempo fugace e al dissolversi della bellezza.

Periodo
10 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018

Dove
GNAM Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
Viale delle Belle Arti, 131
Roma

Orari
Dal martedì alla domenica 10.00-18.00
Lunedì chiuso

Ingresso
– intero 10€
– ridotto 5€ (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni)
– gratis (qui)

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