Il prossimo 30 settembre nascerà a Torino il nuovo Distretto della Creatività e dell’Innovazione all’interno delle Officine Grandi Riparazioni, uno dei massimi esempi della ricchissima architettura industriale piemontese, risalente alla seconda metà dell’Ottocento.

Fino a 25 anni fa il comparto era adibito alla manutenzione dei veicoli ferroviari, con più di 20.000 metri quadri di superfici coperte e 15.000 scoperte, caratterizzato da edifici di grande scala, con un altezza interna fino a 19 metri.

Le imponenti Officine Grandi Riparazioni ospitavano la manutenzione dei treni delle Ferrovie dello Stato Italiano.
© Daniele Ratti

Il complesso, abbandonato dopo la dismissione, aveva visto nel 2011 un anticipo del suo potenziale e della sua vocazione ospitando alcune delle mostre realizzate in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia su commissione della Fondazione CRT e progetto dello studio 5+1AA. Ha visto poi negli anni successivi altri importanti eventi che hanno attirato più di 120.000 visitatori. Dopo questa fase di test portata avanti dal consorzio OGR-CRT, è stata avviata la riqualificazione alla termine del 2013, con un importante investimento e un grande progetto di riconversione industriale che coniuga cultura, tecnologia e innovazione in un polo di ricerca e di attività destinato alla città.

Le OGR durante il Digital Experience Festival del 2012, dedicato alla nuova creatività digitale.
Foto da slidingscope.wordpress.com

Il progetto di restauro architettonico, portato avanti dallo studio Boffa Petrone, interviene su due corpi paralleli gemelli lunghi 183 metri e larghi 48, e un corpo di collegamento centrale più basso. Il padiglione a nord sarà destinato agli eventi e alle arti contemporanee, con il nucleo nella cosiddetta “Sala Fucine”, che contiene la struttura del palco e delle tribune mobili per i grandi eventi, e nell’altissimo “Duomo”, sala alta 19 metri destinata a conferenze e workshop.

Gli spazi riqualificati delle Officine Grandi Riparazioni.
© Daniele Ratti

Gli spazi riqualificati delle Officine Grandi Riparazioni.
© Daniele Ratti

Il corpo a sud ospiterà dal prossimo anno imprese e laboratori di ricerca in un hub innovativo che permetterà sperimentazione e scambio e dialogherà anche con la vicina Cittadella Politecnica. Il corpo di collegamento fra i due spazi sarà punto di snodo e avrà al suo interno un’area di ristorazione e di incontro caratterizzata anche, ma non solo, da un particolare “smart bar” costituito da un lungo tavolo di 25 metri, e interagire con gli altri avventori sarà molto più facile.

Gli spazi riqualificati delle Officine Grandi Riparazioni.
© Daniele Ratti

Gli spazi esterni si distinguono in due piazze aperte al pubblico per un totale di 15000 metri quadri. La corte ovest, caratterizzata dalla storica torre dell’acqua, è destinata agli eventi, mentre la corte est sarà adibita all’esposizione di opere artistiche en plein air: la prima installazione sarà realizzata dal noto artista sudafricano William Kentridge.

I grandi nomi della musica per l’inaugurazione delle OGR, dal 30 settembre al 14 ottobre.

In occasione della festa di inaugurazione, il Big Bang, che avrà inizio il 30 settembre, gli spazi saranno gratuitamente aperti al pubblico per due settimane ricche di eventi legati alla musica, con la partecipazione di nomi come Giorgio Moroder, Chemical Brothers, Elisa, Ghali, Omar Souleyman, e all’arte, con la collaborazione del network delle principali istituzioni culturali piemontesi e artisti di fama internazionale come il venezuelano Arturo Herrera e Patrick Tuttofuoco.