Il progetto per il museo nazionale del “Memorial to Holodomor Victims”, presentato lo scorso novembre durante le cerimonie dell’85esimo anniversario della Grande Carestia di Kiev, propone un modello sperimentale di architettura museale dedicato alla memoria. Altri esempi di questa tipologia propongono la visita nella costruzione attraverso un percorso suggestivo, composto da interruzioni e cambi di direzioni repentini come nel caso del celebre Jewish Museum di Berlino di Daniel Libeskind.

Museum Memorial to Holodomor Victims, Kiev. Nizio Design International / Dima Taranenko, Philip Dotsenko. Credits ©MiroslawNizioStudio

Nel modello proposto dallo studio Miroslaw Nizio in collaborazione con lo studio Project Systems LTD, l’evocazione della Great Famine di Kiev, consolidata ormai nella cultura ucraina come una frattura storica che ha portato alla decimazione della popolazione nel 1933, si mostra sotto il profilo formale attraverso una spaccatura nel volume amorfo del museo attraverso la quale si muovono i percorsi e avviene l’incontro delle direttrici principali di movimento.

L’edificio è orientato in asse con il memoriale delle vittime di Holodomor, segnando a livello planimetrico un traguardo visivo del cardo principale e esplicitando la volontà di portare alla luce la verità sull’evento storico.

L’ingresso monumentale dell’edificio, situato dal lato del memoriale, è una porta che si apre su una rampa discendente che conduce all’interno dello strato tettonico e di dirige verso la verità nascosta alla storia e mostrata nell’esposizione del memoriale.

Museum Memorial to Holodomor Victims, Kiev. Nizio Design International / Dima Taranenko, Philip Dotsenko. Credits ©MiroslawNizioStudio

Il percorso museale prevede un susseguirsi di cambi di scene e punti di vista multipli che nella loro successione di muovono tra le sale strutturando la visita in due parti. Un primo momento è dedicato alla spiegazione della struttura del governo sovietico e le cause dietro alla carestia; qui i visitatori sono coinvolti in un “Space of Death”: una successione di sale che documentano le immagini della tragedia a seguito delle azioni politiche criminali sovietiche, che nella forma simbolica e artistica sono accompagnate dalla discesa dell’Ucraina nella tomba.

Museum Memorial to Holodomor Victims, Kiev. Nizio Design International / Dima Taranenko, Philip Dotsenko. Credits ©MiroslawNizioStudio

La seconda parte dell’esposizione prevede un cambio di registro formale raccontando come nei tempi della tragedia la popolazione sia riuscita a reagire con atti di solidarietà ed eroismo con l’obiettivo di trasmettere la storia della nazioni alle generazioni future. Il percorso espositivo del Memorial to Holodomor Victims termina con una sala del silenzio, uno spazio in prossimità dell’uscita in cui è possibile riflettere, avvolti dalla vegetazione e illuminati da una lieve luce naturale.

Nella parte centrale del museo, lungo il cardo principale che attraversa il memoriale, chiamato “la strada del ricordo”, i progettisti in accordo con gli enti promotori hanno inserito in parallelo dei volumi scultorei evocativi: il muro della vita, il muro della memoria e il muro del ricordo. Il muro della vita mostrerà la popolazione ucraina e la loro vita quotidiana prima della tragedia, mentre il muro della memoria, composto da migliaia di ritratti, costituirà un tributo alle vittime della grande carestia. Infine il muro del ricordo raccoglierà mobili abbandonati, bagagli,  mentre banchi di lavoro e altre attrezzature saranno in piedi, a simboleggiare la vita e il lavoro interrotto di coloro che sono morti a causa dei tragici eventi.

Museum Memorial to Holodomor Victims, Kiev. Nizio Design International / Dima Taranenko, Philip Dotsenko. Credits ©MiroslawNizioStudio

Un progetto evocativo che racconta come una frattura della storia possa far rinascere una nazione. La ricerca di una nuova tipologia di polo museale, svolta dallo studio Miroslaw Nizio, dimostra la capacità dell’architettura moderna di elevare se stessa alla simbologia e alla spiegazione della storia che lascia al visitatore la possibilità di libera interpretazione degli eventi come una riflessione attraverso un quadro astratto.

Museum Memorial to Holodomor Victims, Kiev. Nizio Design International / Dima Taranenko, Philip Dotsenko. Credits ©MiroslawNizioStudio