Lo scorso gennaio il consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia presieduto dal presidente Paolo Baratta ha decretato l’affidamento della coordinazione e cura per la prossima Mostra d’architettura, che si terrà per gli spazi della Biennale il prossimo anno, alle architette Irlandesi Y. Farrel e S. McNamara, fondatrici dello studio Grafton Architects.

Y. Farrel e S. McNamara, fondatrici dello studio Grafton Architects e curatrici della 16.Mostra Internazionale di Architettura, Venezia 2018.

Lo studio Grafton attivo dal 1978 sullo scenario europeo, vanta eccellenti realizzazzioni nel campo dell’edilizia per l’istruzione ed educazione, ragionando sul come gli spazi possano essere al meglio dedicati ai giovani. Realizzazioni negli anni notate dalla critica, diventando oggi un esempio per l’architettura di questa tipologia, e riconosciute tramite ambiti premi tra cui il  RIBA International Award per UTEC University a Lima in Perù e il World Building of the Year nel 2008 per il progetto del Nuovo Campus dell’Università Bocconi di Milano; nonché il Leone d’Argento alla Biennale Architettura 2012, con il progetto del nuovo Campus UTEC dell’Università di Lima in Perù insieme all’opera di Paulo Mendes da Rocha.

University Campus UTEC Lima. Progetto studio Grafton Architects. @graftonarchitects.ie

Docenti presso l’University College di Dublino dal 1976, Y. Farrel e S.McNamara, tengono spesso conferenze e corsi nei maggiori atenei attivi nella ricerca di insegnamento dell’architettura come l’accademia di Mendrisio e molte accademie d’Europa e Usa.

University Campus UTEC Lima. Progetto studio Grafton Architects. @graftonarchitects.ie

Attive architette, docenti affermate e rigorose ricercatrici, quindi quali saranno i temi da affrontare nella prossima Biennale?

Il dualismo della progettazione e della didattica, sicuramente sarà un tema o per lo meno un metodo per l’esposizione del percorso all’interno dell’arsenale e dei padiglioni. “Ha fornito 25 anni di conversazioni sull’architettura per conoscere il lavoro di altri ed il proprio lavoro” ha affermato McNamara.

Progetto per il Nuovo Campus Bocconi, Milano. Progetto studio Grafton Architects. @graftonarchitects.ie

Un altro tema a loro caro, e condiviso con il maestro Mendes da Rocha è il rapporto dell’architettura con la Geografia. La geografia, infatti, è la primordiale forma di architettura e ad oggi l’architettura genera e disegna la gografia. Una visione Brutalista, usando un termine noto alla storia, ma un punto di vista chiaro di come le architette approcciano la propria attività progettuale.

16. Biennale di Architettura, Venezia 2018

Di recente è stato comunicato il tema ufficiale proposto dalle curatrici: Freespace, una mostra che concentra l’attenzione sull’incontro dell’architettura con gli spettatori e genera qualità degli spazi da donare ad una comunità.

Freespace rappresenta la generosità di spirito e il senso di umanità che l’architettura colloca al centro della propria agenda, concentrando l’attenzione sulla qualità stessa dello spazio.
Freespace si focalizza sulla capacità dell’architettura di offrire in dono spazi liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso, nonché sulla sua capacità di rivolgersi ai desideri inespressi dell’estraneo.
Freespace celebra l’abilità dell’architettura di trovare una nuova e inattesa generosità in ogni progetto, anche nelle condizioni più private, difensive, esclusive o commercialmente limitate.
Freespace dà l’opportunità di enfatizzare i doni gratuiti della natura come quello della luce – la luce del sole, quella lunare, l’aria, la forza di gravità, i materiali – le risorse naturali e artificiali.
Freespace invita a riesaminare il nostro modo di pensare, stimolando nuovi modi di vedere il mondo e di inventare soluzioni in cui l’architettura provvede al benessere e alla dignità di ogni abitante di questo fragile pianeta.
Freespace può essere uno spazio di opportunità, uno spazio democratico, non programmato e libero per utilizzi non ancora definiti. Tra le persone e gli edifici avviene uno scambio, anche se non intenzionale o non progettato, pertanto anche molto tempo dopo l’uscita di scena dell’architetto gli edifici stessi trovano nuove modalità di condivisione, coinvolgendo le persone nel corso del tempo.
L’architettura ha una vita attiva e al contempo passiva.
Freespace abbraccia la libertà di immaginare lo spazio libero di tempo e memoria, collegando passato, presente e futuro, costruendo sulle stratificazioni della nostra eredità culturale, legando l’arcaico e il contemporaneo.
Con il tema Freespace la Biennale Architettura 2018 presenterà al pubblico esempi, proposte, elementi – costruiti o non costruiti – di opere che esemplificano le qualità essenziali dell’architettura; la modulazione, la ricchezza e la materialità delle superfici, l’orchestrazione e la disposizione in sequenza del movimento, rivelando le potenzialità e la bellezza insite nell’architettura.
La mostra avrà una presenza spaziale e fisica su una scala e con caratteristiche tali da avere un forte impatto sul visitatore, comunicando la complessa natura spaziale dell’architettura.

Comunicato stampa 7-06-2017.  Biennale di Architettura 2018. www.labiennale.org

Analizzando l’attività  delle curatrici e le anticipazioni preposte, possiamo aspettarci una mostra piena di architettura, dove la forma, il volume e l’uomo saranno protagonisti assoluti.

Progetto per il Nuovo Campus Bocconi, Milano. Progetto studio Grafton Architects. @graftonarchitects.ie

L’incarico di curatore dell’esposizione per il padiglione Italia è stato affidato al noto architetto Italiano Mario Cucinella, annunciato dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini lo scorso aprile.

Arcipelago ITALIA di Mario Cuccinella. Padiglione Italia, Giardini della Biennale di Venezia, 2016 Venezia IT. @labiennale.org

Il Padiglione Italia, presente nei Giardini della Biennale, è il fulcro compositivo che raccorda tutti i padiglioni nazionali; sempre molto attento alle scelte e alle idee da esporre, è diventato nel tempo il centro di curiosità per tutti i visitatori della Mostra.

Padiglione Italia, Giardini della Biennale di Venezia, Venezia IT. @labiennale.org

L’idea di Cucinella è di presentare un progetto che coinvolga tutte le realtà nazionali per lo sviluppo e recupero delle periferie. Arcipelago Italia, sarà quindi un padiglione-laboratorio dove sperimentare lo spazio urbano e le soluzione appovate per le realtà Italiane, con le dovute attenzioni alle attività post-sisma che openrano ancora oggi nell’appennino Centrale.

Nido d’infanzia Guastalla, Guastalla It 2015, mario Cucinella Architects. @mcarchitects.it

Freespace. 16 Mostra internazionale d’architettura, Venezia 2018

26 Maggio – 28 Novembre 2018, Venezia Italia