In un contesto in cui sorgono sedi di numerose istituzioni cittadine, Oodi occupa una posizione particolarmente significativa e rilevante dal punto di vista della localizzazione, poiché situata nel pieno centro di Helsinki, in particolare, di fronte al palazzo del parlamento. La scelta della collocazione assume un significato ben preciso: la biblioteca diviene simbolo del rapporto tra governo e popolazione, volta ad essere portatrice di valori, quali l’apprendimento permanente, la cittadinanza attiva, la democrazia e la libertà di espressione.

La pura essenza del progetto risiede nell’interazione, sia rispetto al tessuto cittadino, che in relazione all’organizzazione spaziale interna. L’impostazione volumetrica complessiva fa si che la struttura assuma le sembianze di un ponte abitato, caratterizzato, in termini di materiali, dal rinomato binomio legno – vetro, in linea con il classico stile dell’architettura dei paesi nordici. Il volume della struttura è definito formalmente dalla predominanza di forme sinuose e dinamiche, ed internamente si compone di spazi separatamente contraddistinti.

Il piano terra, si configura come il continuum dell’ambiente esterno, ovvero della piazza pubblica situata frontalmente l’edificio. Quest’ultimo, essendo in costante connessione con il tessuto urbano, svolge funzioni pubbliche di vario tipo, mentre la biblioteca vera e propria prende vita nei piani sovrastanti. Il piano intermedio, denominato anche “soffitta” è il vero e proprio nucleo della biblioteca. Si configura come l’insieme di numerose sale, spazi versatili, flessibili e multifunzionali definiti da un design dai tratti e dai colori tipicamente nordici. L’atmosfera più calma e serena, però, trova ampliamente spazio nell’ultimo piano, denominato infatti anche “paradiso dei libri”. Questa è un’area calma e contemplativa che consente ai visitatori di leggere, ma anche di rilassarsi godendo della vista panoramica del centro città. In questo livello predominano forme morbide e dinamiche aventi la funzione di ripartire maggiormente lo spazio. La biblioteca assume tratti del tutto modernisti e innovativi, poiché caratterizzata da un’impostazione e da un’organizzazione spaziale che si discosta da quella tradizionale.

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