Open House Torino 10-11 Giugno 2017 @openhousetorino.it

Finalmente Open House approda anche a Torino. Solo un mese fa la versione romana dell’evento ha aperto ben 200 edifici di interesse storico, architettonico e artistico, normalmente chiusi al pubblico o privati. La settimana successiva è stata la volta di Milano, al suo secondo anno di esperienza.
Il 10 e 11 giugno prossimi per la prima volta il capoluogo piemontese parteciperà all’evento internazionale che fu ideato a Londra nel 1992 e che da allora ha esteso la sua rete di condivisione in tutto il mondo e conta ora 35 grandi città coinvolte.

Il presidente dell’associazione no profit Open House Torino, Luca Ballarini, nella conferenza stampa di presentazione ha sottolineato l’importanza simbolica di una partecipazione attiva all’evento: il messaggio è quello di aprire delle porte, fisicamente e metaforicamente, anche solo per 2 giorni all’anno, a sconosciuti, curiosi ed appassionati.
Aprire le porte di casa agli altri, come faranno molti dei proprietari delle abitazioni partecipanti, è un gesto importante oltre che un tema difficile e di attualità. La nostra casa è il nostro regno, come ultimo baluardo della nostra intimità, ma è anche un potenziale spazio di condivisione e di arricchimento.

La città vedrà l’apertura gratuita di ben 111 edifici nel suo territorio, di cui non solo numerose abitazioni private di rilevanza architettonica e storica, ma anche molte importanti riqualificazioni degne di nota e alcuni luoghi “in attesa”, spazi abbandonati o dismessi dei quali è stato riconosciuto e vuole essere evidenziato il grande valore.

Palazzo del Lavoro di Pier Luigi Nervi a Torino, 1961. Credits @openhousetorino.it

Un esempio su tutti è il prodigio ingegneristico del Palazzo del lavoro, progettato dall’ingegner Pier Luigi Nervi, con la collaborazione dell’architetto Gio Ponti e di Gino Covre, e completato nel 1961. L’incredibile struttura di pilastri rastremati con travi a raggiera è ora abbandonata e in stato di grave degrado, dopo aver subito degli incendi di origine dolosa nel 2015. L’occasione di visitare questo padiglione di 22.500 metri quadri e sognarne la riqualificazione è assolutamente imperdibile.

The Number 6, progetto vincitore 2016 nella sezione restauro secondo Archdaily. Foto di Piero Ottaviano. Credits @openhousetorino.it

Ci sono sicuramente altri edifici di grande fama e di grande fascino segnalati da Open House, come Torino Esposizioni, sempre di Nervi, il restauro del Palazzo della Luce, i modernissimi progetti di Luciano Pia (Casa Hollywood, riconversione di un cinema e teatro in abitazioni, e 25 Verde) il famoso Ristorante del Cambio o la Bottega d’Erasmo di Gabetti e Isola; ma ci sono anche tanti tesori nascosti e sconosciuti, bellissime ristrutturazioni di villini liberty, riconversioni in spazi verdi di edifici industriali, edifici educativi e per il tempo libero di ogni epoca.

Vi segnaliamo altre fra le più suggestive architetture aperte in questo ricchissimo weekend.

Palazzo Lancia, il “grattacielo” che guardava al Pirellone di Milano. Foto di Luisa Porta

Palazzo della Luce, elegantissimo restauro con moderni loft all’ultimo piano. Credits @openhousetorino.it

Casa Hollywood, su progetto residenziale di Luciano Pia, in un edificio che ospitava un cinema e un teatro. Foto di Luca Ballarini. Credits @openhousetorino.it

Torino Esposizioni, progettato da Pier Luigi Nervi. Credits @openhousetorino.it

Dancing Le Roi, progettato da Carlo Mollino e Carlo Bordogna nel 1960. Credits @openhousetorino.it

25 Verde, una stupefacente foresta abitabile progettata da Luciano Pia. Credits @openhousetorino.it

E’ inoltre possibile scaricare e stampare la mappa con tutti gli orari e luoghi di visita o sfogliare le schede degli edifici sul sito web di Open House Torino.

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