di Valerio Caporilli & Valerio Rennola

 

Per la settima edizione del 2018, nelle giornate del 12 e 13 maggio, l’organizzazione Open House Roma ha bussato alle porte di numerosi edifici privati e siti archeologici, coinvolgendo la loro realtà al grande progetto di diffusione dell’arte in ogni sua forma. Un ricco programma viene proposto al visitatore, che ha la possibilità di spaziare la visita tra edifici antichi e moderni, biblioteche e sedi Ministeriali.

Tra gli oltre 200 siti coinvolti, noi di Artwave.it ve ne abbiamo selezionati 20, aiutandovi nella scelta del vostro tour dividendoli in due aree tematiche principali: architettura e arte.

 

Percorso Architettonico

 

1)  Biblioteca Hertziana

Palazzo Zuccari, Via Gregoriana, 30, Roma Rione Trinità dei Monti

Federico Zuccari, 1590, e Navarro Baldeweg 2003-2012

Progettata da Federico Zuccari nel 1590 e coinvolta da un nuovo intervento di Navarro Baldeweg dal 2003 al 2012, la Biblioteca Hertziana custodisce una delle più importanti collezioni di libri e riviste d’arte, tesoro per studiosi e dottorandi di oggi. Il dialogo tra architettura moderna e contemporanea crea un percorso con scorci sempre nuovi e tutti da scoprire.

Mascherone di Ingresso alla Biblioteca Hertziana, Roma. Credits @ValerioRennola

Vista interna della Biblioteca Hertziana, Roma. Credits @ValerioRennola

 

2)  Biblioteca Angelica e Salone del Vanvitelli

P.zza di S. Agostino, 8, Roma

Luigi Vanvitelli, seconda metà XVIII sec.

Prezioso salone rococò che l’architetto Vanvitelli dono alla citta di Roma, sede del più alto collegio intellettuale neoclassicista. Una progettazione minuziosa e prestigiosa per un ambiente a multipla altezza caratterizzato dalla matericità lignea delle scaffalature.

Biblioteca Angelica, Salone Vanvitelli. Roma XVIII sec. Credit ©Steve Bisgrove/openhouseroma.org

 

3)  Fontana di Trevi e visita al Castello idraulico

Via della Stamperia 1, Roma Rione Trevi

Nicola Salvi, Giuseppe Pannini, 1732 – 1762

La Mostra dell’Acqua Vergine, detta anche Fontana di Trevi, è il famoso landmark di Roma che raccoglie ogni anno milioni di visitatori. Il percorso di Open House permetterà di seguire la storia di questo monumento attraverso un percorso guidato e di visitare il castello idraulico, meccanismo interno di funzionamento della fontana.

Fontana di Trevi. Credit ©FabioAnghelone/openhouseroma.org

 

4)  Palazzo Salviati, Centro Alti Studi per la Difesa

Piazza della Rovere, 63 Roma Rione Trastevere

Giulio Romano, Nanni di Baccio Bigio, 1520

Il Palazzo Salvati è l’edificio simbolo del rinascimento romano la cui costruzione prese avvio dagli inizi del Cinquecento su progetto di Giulio Romano. Il palazzo segue i canoni dell’edificio rinascimentale romano con un basamento rigido e il bugnato che scandisce le diverse porzioni di facciata. Al suo interno lo scalone monumentale domina lo spazio e collega l’edificio in ogni suo ambiente. Il palazzo è sede oggi del Centro Alti Studi per la Difesa.

Palazzo Salviati, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

5)  Fao, Organizzazione della Nazioni Unite

Viale Aventino, Roma Circo Massimo

Mario Ridolfi e Vittorio Cafiero, 1938-1964

La FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, nasce nel 1945 e coinvolge 194 Paesi membri con lo scopo di garantire la sicurezza alimentare e il miglioramento della nutrizione per le popolazioni del pianeta. La sede dell’organizzazione è ospitata all’interno del complesso razionalista progettato da Ridolfi e Cafiero negli anni razionalisti italiani. La visita di OHR2018 prevede un percorso attraverso le sale principali dell’edificio e l’esposizione di opere d’arte della Fao, raggiungendo al termine del percorso la terrazza panoramica in copertura con una vista unica su Circo Massimo e sulla Roma antica.

Sede Fao, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

6)  Polo Museale Atac

Via Bartolomeo Bossi, 7, Roma Piramide

Un centro espositivo poco conosciuto e ben custodito, dove all’interno di un vasto giardino sono esposte locomotive, tram e bus che hanno partecipato alla storia dalla Roma industriale fino ad oggi. Il Museo Atac raccoglie una serie di testimonianze e documenti storici, tra cui i progetti di Piacentini per la stazione di Ostia Lido.

Polo museale Atac. Credit ©openhouseroma.org

Polo museale Atac. Credit ©openhouseroma.org

 

7)  Sede del quotidiano La Repubblica

Via Cristoforo Colombo, 90, Roma Garbatella

Sede Nazionale del quotidiano la Repubblica, un “microcosmo” che raccoglie la redazione della più famosa azienda di comunicazione giornalistica nazionale. La visita guidata di Open House permette di seguire un percorso all’interno dell’edificio assistendo al lavoro del giornale dalla redazione fino alla stampa.

Sede del giornale La Repubblica. Credit ©openhouseroma.org

 

8)  Palazzo Uffici EUR

Via Ciro il Grande, 16, Roma Eur

Gaetano Minnucci 1939

Un’opera unica progettata per l’Esposizione Universale E42 a Roma e centro di espansione del nuovo quartiere di Roma durante il razionalismo romano. La visita di Open House seguira lo sviluppo del palazzo e dei suoi ambienti, fino a raggiungere il rifugio antiaereo nel livello interrato dell’edificio.

Palazzo Uffici EUR, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

9)  Agenzia Spaziale Italiana

Via del Politecnico snc, Roma Tor Vergata

5+1AA con A. Spalla, 2012

L’Agenzia Spaziale Italiana è uno dei principali attori protagonisti nella ricerca aerospaziale europea e ha sede a Roma nel quartiere di Tor Vergata. La sede dell’ASI, progettata dallo studio 5+1AA, racconta come la scienza e l’architettura seguano lo stesso percorso verso il futuro tecnologico e l’innovazione. Il percorso Open House seguirà l’inviluppo centrifugo dell’edificio attraverso il racconto del pianeta Marte e del Satellite Luna.

Agenzia Spaziale Italiana, Roma. Credit ©openhouseroma.org

Agenzia Spaziale Italiana, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

10)  Città dello Sport di Tor Veragata

Ingresso incrocio via M. Pantanella e via M. Somani, Roma Tor Vergata

Santiago Calatrava, in costruzione

La Città dello Sport, un polo a servizio delle numerose proposte di Olimpiadi romane e degli studenti della seconda università di Roma. Un cantiere lasciato a sé stesso con un lento sviluppo dei lavori per mancanza di fondi, straordinariamente aperto al pubblico per le giornate OHR 2018. La visita seguirà il cantiere per mostrare il progetto e le sue ultime evoluzioni con i racconti di professionisti coinvolti nella procedura e nella costruzione dell’opera.

Città dello Sport di Tor Vergata, Roma. Santiago Calatrava. Credit ©Gianluca Fiore/openhouseroma.org

Città dello Sport di Tor Vergata, Roma. Santiago Calatrava. Credit ©openhouseroma.org

 

Percorso Artistico

 

1)  Palazzo Carpegna. Sede dell’Accademia Nazionale di San luca

Piazza dell’Accademia di San Luca 77

L’edificio venne edificato tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento per volere della famiglia Vaini di Imola, affidando il progetto ad un allievo del celebre Giacomo Della Porta. Successivamente il palazzo venne acquistato dalla casata dei Carpegna, che affidarono al Borromini il compito di ampliarlo e ristrutturarlo secondo il gusto dell’epoca. Dal 1934 è sede dell’Accademia di San Luca.

 

2)  Ex Casa della GIL di Montesacro

Viale Adriatico 140 (ingresso I.C. Maria Montessori)

Costruita nella Città Giardino Aniene per ospitare le attività della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), la Casa offriva numerosi servizi, tra cui un teatro, campi sportivi, una palestra, una piscina coperta e una scoperta. Tra le maggiori di Roma, la Casa di Montesacro si distingueva per l’efficace equilibrio tra struttura di servizio ed edificio celebrativo del fascismo, fondato su una composizione razionale, sulla qualità delle soluzioni costruttive e tecnologiche e sull’estrema cura dei dettagli.

Ex Casa GIL di Montesacro, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

3)  Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 1

L’area archeologica di S. Croce è un complesso di grande suggestione, oggetto di interventi di scavo e di restauro recenti. La zona, fin da epoca augustea, ospitava un quartiere di grandi residenze private. Nel corso del III sec. d.C. fu scelta dagli imperatori Severi per edificarvi una lussuosa residenza distinta dalla sede ufficiale del Palatino. La costruzione delle Mura Aureliane (271-275 d.C.) spezzò l’unità dell’insieme, inglobandone alcune strutture. Con Costantino il complesso, notevolmente modificato, continuò a funzionare come residenza imperiale con il nome di Palazzo Sessoriano.

Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Roma. Credit ©openhouseroma.org

Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

4)  Villa Blanc. Sede della LUISS

Via Nomentana, 216

Gioiello dell’eclettismo di fine ‘800, realizzato su committenza del Barone Alberto Blanc, Ministro degli Affari Esteri per il Gabinetto Crispi, è costituito da una villa principale, sei villini e le serre immerse in un parco in cui si trovano specie pregiate tipicamente mediterranee. Ristrutturata pochi anni fa dall’Università stessa, con la volontà di restituire alla struttura il suo storico splendore.

Villa Blanc, Roma. Credit ©LUISS Guido Carli

 

5)  Basilica sotterranea di Porta Maggiore

Piazzale Labicano, 2

Scoperta casualmente nel 1917 in seguito ad un cedimento del terreno, la Basilica sotterranea di Porta Maggiore del I sec. d.C. si trova a ca. 9 metri sotto il livello dell’attuale Via Prenestina. Si compone di un corridoio, un vestibolo e una sala principale di tipo basilicale suddivisa in tre navate. I pavimenti presentano una decorazione a mosaico, mentre sulle pareti e sulle volte si alternano affreschi e stucchi figurati.

Basilica sotterranea di Porta Maggiore, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

6)  Forte Pietralata

Via del Forte Pietralata, 7

Il Forte impiegato fino agli anni ’40 dall’8° Reggimento Genio divenne nel 1945 un convalescenziario per le truppe anglo-americane. Inserito nel vasto compendio della Caserma A. Gandin, è oggi impiegato dalla Brigata Meccanizzata Granatieri di Sardegna. Al suo interno è possibile ammirare l’esposizione permanente della storia dei Granatieri di Sardegna, corpo più antico della Fanteria italiana, fondato nel 1659. Visite a cura di Aps Progetto Forti.

Forte Pietralata, Roma. Credit ©Fabrizio Latini Photography

 

7)  Complesso di Santa Maria sopra Minerva

Via del Seminario, 76

La Biblioteca della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica, la Biblioteca Casanatense ed il Convento domenicano della Minerva nel 2007 hanno aperto un percorso unitario di visita dell’antica Insula Sapientiae, il grande complesso domenicano che gravita attorno alla basilica di S. Maria sopra Minerva e che sorge su rovine romane di pregio.

Complesso di Santa Maria sopra Minerva, Roma. Credit ©openhouseroma.org

 

8)  Chiocciola di Villa Medici

Piazza della Trinità dei Monti, 2

E’ chiamato così uno degli accessi all’acquedotto Vergine, che si trova in corrispondenza dello spigolo est di palazzo Medici, particolarmente suggestivo per le sue caratteristiche costruttive. Si tratta di un pozzo cilindrico profondo 25 metri, all’ interno del quale è stata costruita una scala a chiocciola in muratura che raggiunge direttamente la grotta dell’antico acquedotto Vergine.

Chiocciola di Villa Medici, Roma. Credit ©Fabio Anghelone

 

9)  Mitreo di Santa Prisca

Via di S. Prisca, 13

Al di sotto della chiesa di S. Prisca all’Aventino si conservano i resti di un vasto complesso antico databile dall’età repubblicana al tardo antico. Nel III secolo dopo Cristo in un ambiente ipogeo di una casa privata, fu realizzato un mitreo, un luogo di culto dedicato alla divinità di origine orientale Mitra che ebbe un posto di rilievo nella religione romana prima del riconoscimento ufficiale del Cristianesimo.

Mitreo di S. Prisca, Roma. Credit ©Archivio Fotografico Soprintendenza – Romano D’Agostino

 

10)  Complesso Monumentale del Buon Pastore

Via di Bravetta, 383

Il  complesso fu concepito dall’architetto eclettico Armando Brasini su commissione delle Suore del Buon Pastore di Angers che qui intendevano trasferire la loro casa madre. Costruito tra il 1929 e il 1938, occupa una superficie di 12.000 mq ed è in grado di ospitare 2.000 persone. È una sorta di “edificio cittadella” composto da una varietà di forme frammentarie che tuttavia rispondono a precise regole compositive, come la rigorosa simmetria planimetrica con al centro la chiesa coronata dalla cupola “borrominiana” a doppia lanterna.

Complesso Monumentale del Buon Pastore, Roma. Credit ©Foto-storica-tratta-da-L.-Brasini-Lopera-architettonica-Roma-1979

Complesso Monumentale del Buon Pastore, Roma. Credit ©Foto-storica-tratta-da-L.-Brasini-Lopera-architettonica-Roma-1979

Per ulteriori informazioni OpenHouseRoma2018

 

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