Saranno duecento i luoghi aperti straordinariamente al pubblico sabato 12 e domenica 13 maggio in occasione della VII edizione di OPEN HOUSE ROMA 2018.

Open House Roma è il grande evento internazionale pubblico e totalmente gratuito che dal 2012  apre le porte di edifici storici, architetture contemporanee e luoghi di eccellenza della capitale. Un’iniziativa di inestimabile valore culturale che diventa un’occasione per visitare residenze, palazzi, istituzioni, zone archeologiche e studi creativi solitamente non accessibili: un fine settimana alla scoperta dei luoghi più rappresentativi e nascosti di Roma.

 

COS’È OPEN HOUSE

Open House è la più grande manifestazione al mondo dedicata alla promozione dell’architettura. Nato nel 1992 a Londra dalla mente di Victoria Thornton, oggi è presente annualmente in 41 città del mondo (openhouseworldwide.org). Dal 2012 il format è approdato anche nella capitale, prima città italiana a prendere parte all’iniziativa.

Conoscenza, condivisione, trasversalità culturale sono i concetti chiave sui quali si costruisce anno dopo anno questo grande progetto che anima l’intera città. Open House Roma è organizzato e prodotto da Open City Roma, associazione no profit che promuove, attraverso le sue molteplici attività, la convergenza di interessi della comunità verso una città più sostenibile e culturalmente cosciente.

OHR  è reso possibile grazie al sostegno di Open City Roma, dei suoi partner e dei più di 500 volontari tra studenti, professori, architetti e semplici appassionati, che ogni anno fanno sì che i tesori della capitale possano di nuovo svelarsi a tutti. Tutti i siti interessati dall’iniziativa prevedono, inoltre, visite guidate gratuite.

 

OPEN HOUSE ROMA 2018: COME PARTECIPARE

L’evento è totalmente gratuito e, per l’occasione, potrete accedere a tutti i siti presenti nel programma e agli eventi promossi senza necessità del biglietto d’ingresso.

Modalità di ingresso a OHR:

• Accesso libero per ordine di arrivo

• Registrandoti ed effettuando la prenotazione sul sito openhouseorma.org. Per alcuni siti è necessario prenotarsi. Lo potrete fare direttamente on-line. In alcuni casi, quando indicato, per accedere al luogo sarà necessario registrare il proprio documento d’identità e presentarlo in occasione della visita.

• Tramite “Rush Line” ovvero con la possibilità di entrare per ordine di arrivo anche nei siti con prenotazione in sostituzione dei visitatori che non si dovessero presentare.

Vi invitiamo comunque a consultare il programma sul sito e a controllare gli aggiornamenti e/o eventuali cambiamenti prima di recarvi presso i siti e gli eventi organizzati.

Diventare volontario

Un volontario dell’edizione Open House Roma 2016

Dal 2012 centinaia di persone, studenti, professori, architetti, artisti, liberi professionisti, pensionati, semplici amanti della cultura, dedicano il loro tempo e il loro entusiasmo a questa realtà per permettere la visita e l’accesso gratuito nei luoghi di maggior interesse artistico e architettonico della Capitale. Diventare volontario Open House Roma è un’occasione interessante per godere di un’esperienza appagante e stimolante, ampliare le proprie competenze e coltivare le proprie passioni insieme a chi condivide gli stessi interessi.

Per diventare volontari non è previsto alcun limite di età minima o massima e non si viene retribuiti, vista la natura gratuita della prestazione. Il volontario potrà, però, godere di alcuni importanti benefici, fra cui il pass salta fila e il rilascio di crediti formativi per gli studenti universitari iscritti alle Università di Roma Tre, La Sapienza e Tor Vergata.

Per saperne di più cliccate qui.

Potete inoltre prendere parte al contest su Instagram per celebrare le bellezze della capitale. Basta taggare i vostri scatti utilizzando l’hashtag #OHR18 per raccontare il vostro personale itinerario Open House Roma 2018.

Registrandovi sul sito openhouseroma.org nella sezione “Accedi”, avrete anche la possibilità di salvare e condividere con gli altri il vostro itinerario OHR2018.

 

OHR2018: FATTORE UMANO

Questa settima edizione di OHR è dedicata al “Fattore Umano”, come spiega il Direttore Davide Paterna:

“Open House Roma esiste ed è resa possibile grazie alla partecipazione di centinaia tra progettisti, volontari, “militanti culturali” che lavorano con noi : il nostro fattore umano, che abbiamo omaggiato attraverso una nuova campagna fotografica pensata per raccontare le architetture e le persone che le animano. L’architettura da sempre disegna i luoghi dove viviamo e interagiamo con gli altri e dove si formano le comunità. Per questo abbiamo voluto evidenziare il valore del fattore umano come elemento centrale che sottende alla progettazione, alla realizzazione, alla cura e all’uso delle architetture selezionate per questa edizione.

 

OHR2018: AREE TEMATICHE, ITINERARI, EVENTI SPECIALI

 

AREE TEMATICHE

Il programma del 2018 coinvolge circa 200 siti, anche quest’anno suddivisi in 5 aree tematiche, per restituire una lettura stratigrafica della città e per orientare i visitatori tra tutti i percorsi e i luoghi aperti:

 

• Città della conoscenza

La sezione tematica raccoglie tutti quegli edifici che custodiscono il sapere, simbolo della città che preserva il suo passato, ma allo stesso tempo genera cultura, conoscenza, ricerca. Nella sezione tematica sono presenti: Musei, Archivi, Centri di ricerca, Fondazioni, Università.

L’Accademia d’Egitto di Roma / Fonte: OHR2018

Fra i tanti, vi segnaliamo: l’Accademia d’Egitto, che ospita al suo interno il primo Museo Egizio a Roma, che vanta pezzi di inestimabile valore provenienti dai principali musei egiziani del mondo; Villa Medici, dal 1803 sede dell’Accademia di Francia a Roma e capolavoro dell’architettura rinascimentale; il maestoso Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, esempio sublime del raffinato e tardo Rococò; la Biblioteca Hertziana, magnifico esempio di architettura contemporanea perfettamente inserita nel contesto urbano della città; Palazzo Carpegna, oggetto di modifiche e trasformazioni effettuate dal genio di Borromini, oggi sede dell’Accademia Nazionale di San Luca; la Real Academia de España, situata nell’ex convento francescano, che ospita l’eccezionale “tempesto” del Bramante, considerato il primo grande monumento del Rinascimento;

 

• Abitare

Il tema risponde alla curiosità dei visitatori di Open House Roma per il tema dell’abitare declinato nelle sue molteplici forme. Nel programma sono proposte visite ad appartamenti privati, a testimonianza dell’eccellenza dell’interior design italiano, tour a complessi residenziali contemporanei e moderni, progetti di riconversione ed esempi di cohousing.

Pigneto House / Credit: Angelo Talia

Noi vi consigliamo, in particolare: la Casa Studio Minimum [Book] realizzata dal designer e architetto Giuseppe Amato, all’interno della quale potrete ammirare una libreria realizzata con materiali pregiati, espandibile e trasformabile in qualsiasi momento; La prima casa di paglia urbana, esempio significativo di un’architettura privata, sita al Quadraro, realizzata interamente con materiali sostenibili e a basso consumo energetico; Pigneto House: un piccolo intervento nel cuore dell’omonimo quartiere, che nasce per riqualificare un lotto e il suo contesto urbano frastagliato e disomogeneo attraverso la costruzione un nuovo volume formalmente e strutturalmente indipendente, ma che fosse allo stesso tempo in relazione col contesto circostante.

 

• Architettura del quotidiano

La sezione tematica raccoglie tutti quegli edifici che animano quotidianamente la città e che rappresentano un rilevante patrimonio architettonico e culturale spesso poco conosciuto dai cittadini. Le visite guidate riguarderanno mercati, poste, uffici, scuole.

Auditorium della Tecnica, Roma / Credit: Renato Franceschin

Da segnalare: l’Auditorium della Tecnica, situato all’interno del Palazzo della Confindustria, e progettato dall’architetto Pierluigi Spadolini; la “Città dello sport“, nata per ospitare i mondiali di nuoto del 2009 e progettata dall’architetto e ingegnere spagnolo Santiago Calatrava, che, col monumentale scheletro della sua “Vela” offre un esempio di interruzione e abbandono di un lavoro delle enormi potenzialità; il Palazzo delle Poste di Roma Ostiense, edificio modello del Razionalismo romano.

 

• Attraversare la storia (con il sostegno di ACEA)

Per comprendere Roma è necessario inoltrarsi nel suo tessuto stratigrafico. Quello che tutti vediamo è spesso frutto di un susseguirsi di epoche storiche e progetti, alcuni mai realizzati, che si sono ibridati nel tempo. La Roma repubblicana e imperiale dialoga con la città medievale, con le “aperture” del Rinascimento, con la Roma ottocentesca, con la tracce lasciate dal razionalismo italiano, unico nel suo genere, fino ad arrivare all’architettura del contemporaneo. La sezione tematica avrà come obiettivo quello di far scoprire la città come un laboratorio in continua trasformazione.

Il Palazzo della Civiltà Italiana di Roma / Fonte: wikipedia.it

Impossibile non visitare: l’area archeologica di S. Croce in Gerusalemme, complesso di grande suggestione e straordinaria importanza, che, fin da epoca augustea, ospitava un quartiere di grandi residenze private; la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, scoperta casualmente nel 1917 in seguito ad un cedimento del terreno; il chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, insediamento dei frati Domenicani a Roma  fin dalla seconda metà del XII secolo; il Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, realizzato in vista dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, dal 2015 quartier generale di FENDI. la visita guidata permetterà di raggiungere la terrazza panoramica sulla copertura, normalmente non accessibile.

 

• Patrimonio Creativo (con il sostegno di Fondazione Cultura e Arte)

Questo tema apre quei luoghi di Roma dove si produce l’innovazione; distretti produttivi di nuova generazione nati dalla passione, dalla creatività e dall’ intraprendenza di giovani e professionisti. Spesso luoghi abbandonati che riprendono vita grazie alla creatività e alla tenacia dei loro abitanti.

Contemporary Cluster / Fonte: OHR2018

Da non perdere: Palazzo Cavallerini Lazzaroni, costruito dall’architetto Giovanni Antonio De Rossi nel 1676, nel cuore del centro storico di Roma, e splendido esempio del Barocco romano. Oggi sede della galleria d’arte contemporanea e design Contemporary Cluster; OH MY LAB, un nuovo spazio creativo nato in una vecchia rimessa del quartiere Miani / San Saba, che costituisce l’incontro tra uno studio di architettura di interni e un laboratorio di recupero e rivisitazione di arredamento vintage e industriale; lo Studio Costa Architecture, situato nel cuore dell’antico Ghetto Ebraico, al primo piano di Palazzo Giacomo Mattei, con una vista privilegiata sulla Fontana delle Tartarughe progettata da Jacopo Della Porta.

 

ITINERARI

OHR2018 prevede anche diversi itinerari che permetteranno ai visitatori di scoprire alcune peculiarità di Roma attraverso più visite, tour o eventi.

Fra i tanti, abbiamo scelto per voi i più suggestivi:

 

• Roma sotterranea

La basilica sotterranea di Porta Maggiore a Roma / Credit: © 2018 Sundog Studio

Tutte le città hanno un “sopra” e un “sotto”, ma a Roma questa lettura stratigrafica rappresenta un patrimonio straordinario perché attraversa duemila anni di storia disegnando nuove “mappe” della città.

Nel programma di quest’anno troviamo i raffinati stucchi dellaBasilica sotterranea di Porta Maggiore di età augustea e neroniana, resi visitabili grazie a un delicato intervento di restauro, il Mitreo di S. Prisca all’Aventino con la statua raffigurante Mitra che uccide un toro, le Case Romane al Celio, nei sotterranei della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio con oltre 20 ambienti affrescati,  La città dell’acqua sotterranea Vicus Caprarius nei pressi di Fontana di Trevi che innesta i resti di una domus d’epoca imperiale con il castellum aquae dell’Acquedotto Vergine, gli ambienti sotterranei di S.Maria in via Lata estesi magazzini del V secolo, i resti dei Castra Praetoria, la caserma dei Pretoriani romani che si estendeva per circa 17 ettari e una cui parte si trova sotto la Biblioteca Nazionale Centrale e, infine, lo spazio di Polmone Pulsante nei sotterranei di un isolato della suburra che conserva i resti attribuiti alla Chiesa di San Salvatore delle Milizie.

Accanto ai sotterranei di epoca romana i bunker antiaerei realizzati durante la seconda guerra mondiale o i sotterranei che oggi prendono nuova vita, come lo spazio Bunker a San Lorenzo che affaccia nel cortile della Casa dei Bambini inaugurata da Maria Montessori e che oggi è una factory creativa che ospita arredi realizzati con materiali di recupero.

Fino ad arrivare al rifugio antiaereo all’EUR, fatto costruire da Mussolini nei sotterranei di Palazzo Uffici, edificio di Gaetano Minnucci, unico realizzato dell’E42 prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, i cui ambienti conservano le tracce del passato nelle insegne dei diversi settori e nelle strutture impiantistiche per produrre energia elettrica attraverso l’energia meccanica prodotta dalle biciclette.

 

• La città e l’acqua  

Il fontanone dell’Acqua Paola di Roma

Castello Idraulico di Fontana di Trevi (ACEA): La visita farà scoprire il “dietro le quinte” della più nota delle fontane romane e la più famosa al mondo per la sua scenografica monumentalità, articolata come un arco di trionfo dove storia e natura si fondono magistralmente in un felice rapporto dialettico. Sarà possibile infatti accedere al castello idraulico della Mostra dell’Acquedotto Vergine.

Castello idraulico Fontana dell’Acqua Paola (ACEA): Nel punto in cui Via Garibaldi incontra la sommità del Gianicolo, Papa Paolo V Borghese commissionò a Giovanni Fontana la costruzione di quello che oggi è conosciuto come “il Fontanone”. Il monumentale impianto costituiva la grande Mostra dell’Acqua Paola dell’antico acquedotto Traiano, realizzato per fornire approvvigionamento idrico al rione Trastevere. La visita permetterà di accedere al Castello idraulico della fontana, il cuore del meccanismo di funzionamento dell’impianto.

 

 

• Genius loci – dove abita il genio:itinerario speciale parte del programma di “Eureka! Roma 2018” promosso da ROMA CAPITALE Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

Genius Loci, che proseguirà fino al 27 maggio, propone un collegamento diretto tra l’espressione latina, il saggio omonimo di Norberg-Schulz, pietra miliare sullo studio della città, e la parola inglese “genius”, per raccontare i luoghi di Roma che sono stati protagonisti delle vicende legate al mondo scientifico.

Genius Loci sarà una festa della scienza, dei suoi luoghi e dei suoi protagonisti, promuovendo l’esperienza diretta come modalità in grado di generare conoscenza e consapevolezza, attraverso visite guidate, tour, laboratori, esplorazioni urbane e naturalistiche, facendo da ponte tra il mondo della ricerca e i cittadini.

L’Agenzia Spaziale Italiana, Roma / Fonte: modulo.net

Luoghi aperti nella sezione: Agenzia Spaziale Italiana, Accademia Nazionale dei Lincei, Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, Fondazione Gimema onlus, Centro Nazionale Trapianti, Consiglio Nazionale della Ricerca, INGV Centro Nazionale Terremoti, ex Vasca Navale – Dipartimento di ingegneria “Roma Tre”.

Il programma completo fino al 27 maggio su www.geniuslocifestival.it.

 

EVENTI SPECIALI

E per finire, la settima edizione di Open House Roma quest’anno prevede anche alcuni eventi speciali, che renderanno le vostre visite un’esperienza indimenticabile.

aVOID Tiny House / Credit: S. Dauth

Fra questi meritano una menzione “Scopriamo con il tatto la Biblioteca Hertziana“, una visita, realizzata con l’Associazione di Volontariato Museum ONLUS, e riservata a persone con disabilità visiva, per scoprire, attraverso il tatto il plastico del nuovo edificio, lo spazio e l’architettura di Palazzo Zuccari, edificio che ospita la Biblioteca Hertziana; “Tiny House“: la più piccola casa mobile mai realizzata in Italia. Uno spazio abitativo, intitolato aVOID, di soli 9 mq su ruote, progettato dall’architetto Leonardo Di Chiara, dotato di tutti i comfort necessari al vivere quotidiano e adatto alle nuove generazioni di nomadi urbani. La piccola casa sarà ospitata nella piazza del MAXXI (12-13 maggio ore 11-13 e 15-18) e il progetto è sostenuto dalGoethe Institut Roma.

 

Artwave.it sarà media partner di OHR2018, accompagnandovi in questo viaggio multisensoriale fra antiche dimore, architetture futuristiche e percorsi sotterranei, alla scoperta del volto nascosto e misteriosa della capitale.

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