Fino a che punto siamo sicuri di conoscere una città, le sue architetture e i suoi segreti? L’obiettivo che Open House Worldwide si è posto è proprio quello di trovare una risposta esaustiva a questa domanda, ponendo come concetto base la Condivisione.

L’OHW è un’organizzazione internazionale la cui sede centrale è situata a Londra, dove nasce e si sviluppa a partire dal 1992 per poi diffondersi nel mondo. Oggi ne fanno parte ventuno Paesi tra Europa, Medio Oriente, Australia, Africa e le due Americhe.

È un’idea che nasce dalla volontà di stimolare il desiderio nei cittadini, di partecipare all’architettura delle città attraverso la sua conoscenza diretta delle opere, dei progettisti e dei committenti arrivando a concepire una buona architettura e un buon design. Con il tempo è diventato un evento internazionale annuale che prevede l’apertura al pubblico, per alcuni giorni e in modo completamente gratuito, di edifici storici, architetture contemporanee e luoghi di eccellenza delle città. Viene data, in questo modo, la possibilità a tutti i cittadini di osservare, studiare e vivere i luoghi che generalmente rimangono chiusi e inaccessibili durante l’anno. Il cittadino ha l’opportunità di essere accompagno, attraverso visite guidate, alla scoperta di tutte le particolarità architettoniche nascoste della città, le quali possono spaziare da residenze private a zone archeologiche, studi creativi e giardini.

Oltre ad essere un progetto che apre le porte della città al pubblico, l’OHW crea una fitta rete di collaborazioni e punti di contatto tra molteplici enti sia privati che pubblici. Le visite guidate, per esempio, possono essere effettuate dai progettisti stessi, cultori dell’architettura, studenti universitari e volontari. Inoltre, l’OHW, per l’organizzazione e la pianificazione delle varie edizioni si avvale di partner per lo sviluppo delle strategie di comunicazione e condivisione e la creazione di un programma affiancato da piattaforme digitali.

L’Italia si è affacciata per la prima volta con Roma, già nel 2012, su questo panorama di condivisione e diffusione culturale, successivamente sono entrate nel circuito anche Milano nel 2016 e Torino nel 2017.

Quest’anno Roma, la città con la più alta concentrazione di capolavori architettonici al mondo, partecipa al format internazionale con la sua ottava edizione di Open House Roma che avrà luogol’11 e 12 maggio, e sarà affiancato dalla piattaforma digitale Cielo Terra Design, in veste di partner ufficiale per la pianificazione di una strategia di comunicazione ad ampio raggio.

Le due giornate avranno come tema caratterizzante la Triade Vitruviana, ideata e illustrata da Marco Vitruvio Pollione all’interno del trattato latino De Architectura intorno al 15 a.C.
Vitruvio fu un personaggio dalle molteplici competenze tecniche e culturali, ma soprattutto è considerato il più famoso teorico dell’architettura di tutti i tempi grazie anche alla stesura del suo trattato, il quale è l’unico testo integro latino di architettura giunto fino a noi.
All’interno del trattato Vitruvio trascrisse le sue conoscenze ed esperienze sull’architettura e le tradusse nella Triade Vitruviana a cui tutte le costruzioni dovevano fare riferimento. Essa è composta da Firmitas (solidità) Venustas (bellezza) e Utilitas (utilità), con particolare attenzione su quest’ultima che lega la progettazione dello spazio con il proprio uso e le necessità dei suoi fruitori definendo così una distribuzione degli spazi intelligente, comoda e ad arte nel tempo, il tutto raccontato da OHR19 attraverso il progetto sperimentale Rooms.

Il programma delle giornate sarà strutturato con visite guidate, mostre, workshop, tour in bici e talk con circa 180 siti da visitare, 50 eventi e 15 tour. Inoltre, il programma di OHR19 è diviso in cinque aree tematiche: Città della Conoscenza, Attraversare la storia, Patrimonio creativo, Architettura del quotidiano, Abitare. L’evento, in accordo con il format, sarà totalmente gratuito e accessibile a tutti, la sua organizzazione sarà gestita inoltre dalle tre facoltà di Roma, lo IED e l’Accademia di Belle Arti di Roma insieme ai volontari Touring Club Italiano, tour pedonali e ciclabili.

L’iniziativa di Open House Worldwide e Open House Roma invita, quindi, tutti ad esplorare il patrimonio nascosto della capitale e a discutere il valore di un ambiente ben costruito e ben progettato. Per scoprire di più sull’iniziativa è possibile consultare il sito www.openhouseworldwide.org. Per avere maggiori informazioni per l’evento Open House Roma nelle giornate 11 e 12 Maggio 2019, consulta il sito  www.openhouseroma.org.

 

I percorsi consigliati dalla redazione di Artwave.it per l’edizione di Open House Roma 2019:

 

Palazzo della Civiltà Italiana – Sede Fendi

Conosciuto anche come Colosseo Quadrato, il Palazzo venne realizzato in  vista dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, che però non ebbe mai luogo. Oggi è uno dei simboli dell’EUR, si presenta con un volume astratto, quasi metafisico che riprende la sequenza serrata di archi. Dal 2015 è diventato il quartier generale di FENDI.

Palazzo della Civiltà Italiana Credits ©Fendi
Indirizzo: Quadrato della Concordia
Max 15 persone per volta
Sito web: www.fendi.com

 

Ex Vasca Navale Dipartimento di Ingegneria, Università di Roma Tre

Un progetto di riconversione che mantiene vivo il proprio valore storico-scientifico appartenente al passato.

Costruita tra il 1927 e il 1929 la “Vasca nazionale per gli esperimenti di architettura navale” era destinata al collaudo di carene e di eliche basato sulle sperimentazioni fondate sulla legge di Newton della “similitudine meccanica”. La Vasca, oggi riconvertita parzialmente, ospita la sede del Dipartimento di Ingegneria (studi, laboratori e aula magna) dell’Università di Roma Tre. La visita a cura dell’arch.Niccolò Cau illustrerà come il progetto di riconversione sia stato sviluppato per preservare il valore storico scientifico della Vasca contribuendo alla conservazione del Genius Loci.

Ex Vasca Navale Dipartimento di Ingegneria, Università di Roma Tre. ©openhouseroma.org
Indirizzo: Via Vito Volterra 62

 

Industrie Fluviali

Uno spazio di 3000 mq rigenerati per la realizzazione di una struttura innovata principalmente per la polifunzionalità che ospita.

Situato nel cuore del quartiere Ostiense in una parte dell’ex-complesso Sonnino, costruito agli inizi del ‘900 come sito di lavorazione della lana, ha aperto i battenti Industrie Fluviali. Un complesso ecosistema culturale, composto da spazi di lavoro condiviso, sale expo e conferenze, bistrot a km zero, orti urbani e un’incantevole terrazza vista Gazometro (la stessa che ospitò il celebre film “Le fate ignoranti” di Özpetek). Questi spazi ospiteranno workshop, laboratori ed eventi che si articoleranno in una densa programmazione quotidiana. Un hub, un incubatore e un acceleratore per tutte quelle dinamiche di interconnesione che ruotano attorno alle tematiche fondamentali dell’innovazione sociale, tecnologica e culturale.

Industrie Fluviali Credits ©Valentina Pascarella Indirizzo:
Via del Porto Fluviale, 35
Sito web: www.pingocoop.it

 

Città del Sole

L’edificio, frutto dell’intervento urbano da parte del Comune di Roma, che racchiude spazi vuoti, pubblici e lavorativi. Una struttura limitrofa al tessuto del Tiburtino II che invita ad essere percorso attraverso i suoi valori di collettività e individualità.

L’intervento rientra nel programma di valorizzazione delle rimesse ATAC intrapreso dal Comune di Roma, che prevedeva la localizzazione di uffici, spazi commerciali, residenze  e una biblioteca di quartiere da collocarsi nell’edificio storico.

Città del sole, Labics Studio. ©openhouseroma.org
Indirizzo: via Arduino 11
Max 30 persone per volta
Sito web: www.labics.it

 

Auditorium della Tecnica Guendalina Salimei – TSTUDIO

Situato all’interno del Palazzo della Confindustria, è stato rivalorizzato tra il 2015 e il 2016, dando vita ad uno spazio di pregio sotto una lente contemporanea conservando la struttura esistente. I suoi interni vennero progettati dall’architetto Pierluigi Spadolini tra il 1971 e il 1974.

Auditorium della Tecnica Guendalina Salimei – TSTUDIO Credits ©Luigi Filetici
Indirizzo: Via dell’Astronomia, 30
Sito web: www.tstudio.net

 

Il Fungo dell’Eur:

Se invece volete godere di una vista panoramica sui giardini e fontane dell’Eur, questo è il luogo giusto. Progettato per garantire l’acqua di approvvigionamento, al suo interno, dal 1961, ospita un grande ristorante che offre ai suoi clienti una vista a 360° della città dai suoi 54 metri di altezza.

L’edificio è compreso tra “i complessi di rilevante interesse architettonico e urbano” sotto la tutela della Sovrintendenza Capitolina.

Our, Il Fungo.©openhouseroma.org
Indirizzo: Piazza Pakistan ,1
Max 10 persone per volta
Sito web: www.ristoranteilfungo.it

 

Mitreo di Santa Prisca

Il mitreo di Santa Prisca è considerato tra i più integri riportati alla luce, ed è situato ad est della cripta dell’omonima chiesa da cui prende il nome. Venne scoperto a seguito di lavori di scavo voluti dai Padri Agostiniani, nel 1934, e studiato in un’indagine archeologica tra il 1953 e il 1966. Il santuario è a pianta rettangolare dotato di volta a botte, in origine affrescata di azzurro, e misura 11 metri di lunghezza per 4 metri e mezzo di larghezza. Per l’edificazione del mitreo si convertirono parti di una abitazione privata databile al I secolo d.C., dotata a est di un quadriportico, e adesso sita al di sotto della parte settentrionale della chiesa e del cortile circostante. Tre nicchie caratterizzano l’ambiente, due delle quali precedono il santuario e ospitavano le statue dei due dadofori: Cautes e Cautopates, mentre la terza e più importante nella parete di fondo con il gruppo raffigurante il dio Mitra, con il mantello svolazzante, insieme al cane e al toro di cui rimangono alcune porzioni. Cicli di affreschi decorano le due lunghe pareti laterali, in cui è possibile scorgere i sette gradi di iniziazione degli adepti al culto di Mitra.
Il mitreo cade sotto la gestione della Soprintendenza speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma, ed è generalmente chiuso al pubblico, non perdetevi quindi l’occasione di visitarlo grazie alle giornate di Open House Roma!

Crediti: Archivio Fotografico Soprintendenza – Romano D’Agostino.
Indirizzo: Via di S. Prisca, 13
Max 14 persone alla volta
Sito web: www.soprintendenzaspecialeroma.it​

 

Palazzo della Farnesina – Collezione di Arte Contemporanea (1937-1959)

Da Casa Littoria a sede del Ministero degli Affari Esteri, il cantiere del Palazzo della Farnesina ha giocato un ruolo significativo nel panorama architettonico italiano del XX secolo: dal dibattito critico che, dagli anni Trenta, ha accompagnato il progetto e l’esecuzione dei lavori, fino all’intervento degli artisti, tra i quali Cascella, Consagra, Scialoja e Pomodoro che, fra gli anni ’50 e ’60 ne hanno ridisegnato gli ambienti interni. Dal 2001 l’edificio ospita la Collezione Farnesina, raccolta d’arte contemporanea del Ministero con opere, tra gli altri, di Burri, Dorazio, Kounellis, Pistoletto, Accardi e Vedova.

Crediti: Giorgio Benni
Indirizzo: Piazzale della Farnesina, 1
www.collezionefarnesina.esteri.it

 

P.R.O.G. Stops to Esthia – Il giardino nascosto dell’arte e del design

P.R.OG. arch_design, il primo studio mobile di architettura e design, fa una sosta nel giardino di Esthia per due giorni di arte e performances legate al culto della casa. La casa intesa come focolare creativo di artiste, curatrici ed architette, una wunderkammer a cielo aperto in cui lo studio mobile segna una nuova tappa del suo percorso nel progetto “Street architecture for people”, allestendo, in collaborazione con Giulia Caruso e e Beatrice Bandinelli, il giardino segreto della casa di Esthia.

All’interno dello spazio le architette hanno curato un progetto di allestimento per la personale dell’artista Cristina Eidel che esporrà i suoi lavori per tutta la durata dell’evento. L’obiettivo del progetto è quello di indagare tutte le sfaccettature con cui è possibile analizzare il concetto di giardino segreto. Inoltre sabato 11, dalle 18.00 alle 20.00, l’ApeProg si trasformerà in consolle per accogliere le vibrazioni sonore dei DJ di #TELESUONIAMO Georgia Lee e Manuel Rotondo assieme alle aspiranti DJ del progetto di avvicinamento al Sting e alla musica elettronica dedicato alle donne.

P.R.O.G. arch_design nasce nel 2008: si tratta di uno studio di architettura e design mobile gestito da quattro donne (Emilia Parente, Barbara Renzi, Floriana Orlando e Gisella Giudice) e costituito da un’Ape Piaggio sempre in movimento, che ha lo scopo di avvicinare le persone all’architettura e al design.

Indirizzo: via San Francesco di Sales n. 1/C
Max 50 persone per volta
Sito web: www.progarchdesign.com