Il progetto complessivo si configura come il risultato di un intervento notevole a livello urbano locale, poiché volto a riutilizzare, trasformare e valorizzare gli spazi precedentemente occupati da un fabbricato industriale. La principale tematica che ha animato l’intero processo compositivo e progettuale si focalizzava sulla conservazione dell’atmosfera informale che contraddistingueva il luogo preesistente. La vecchia fabbrica infatti era sede di libere performance sia da parte di artisti, musicisti che di skaters.

Rockmagneten, contesto. From: http://www.cobe.dk

Il masterplan propone quindi, la trasformazione di una vasta area industriale tramite l’inserimento di nuovi volumi, distaccati dai fabbricati preesistenti e definiti da chiare forme geometriche. Tali architetture danno vita ad un ambiente dinamico, volto a promuovere esperienze di condivisione artistica. Frutto di una scelta volontaria, le ex strutture industriali rimangono intatte, adibite all’utilizzo, pur mantenendo il proprio carattere grezzo, che si contrappone fortemente a quello del tutto moderno dei volumi aggiunti. Pertanto, in questo contesto, la solida connessione tra le strutture vecchie e nuove si esplica principalmente in merito alla concezione e all’utilizzo degli spazi.

Il progetto prevede la contrapposizione di spazi organizzati e spazi indefiniti, ma in ogni caso sempre finalizzati ad essere luoghi di pura espressione e creatività condivisa. Il vero e proprio nucleo del progetto è il Danish Rock Museum, il cui concept espositivo vuole proporre l’esperienza delle rockstar ricreando l’atmosfera che solitamente queste ultime respirano. I visitatori infatti possono arrivare passando per il red carpet, sostare in coda per comprare il biglietto e accedere al alla performance passando per il foyer, che non garantisce solo l’ingresso al museo, ma può essere usato come palco per i concerti all’aperto. Il museo assume uno stile molto accattivante e vistoso grazie al trattamento della facciata definito da un rivestimento in bugne dorate.

ideogramma esemplificativo. From: http://www.cobe.dk

Il complesso, oltre ad ospitare il museo del rock, risulta essere anche sede del Roskilde festival Folkschool, l’annuale festival rock famoso nel nord Europa. Gli spazi aventi tali funzioni occupano un blocco di forma rettangolare adibito a uffici che costituiscono la parte amministrativa dell’intera struttura e alcune sale dell’ex fabbrica che invece assumono la funzione di aule per lo studio e per l’apprendimento personale. Un volume circolare a tre piani ospita la residenza degli studenti, planimetricamente organizzata in 80 camere doppie.

 

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