Colori accesi e vivaci, occhiali da sole geometrici e Jeans Levi’s 501, questa è una delle strade che la moda ha deciso di ripercorrere. Stiamo vivendo un revival degli stili e della cultura pop. Sono passati decenni eppure, come qualunque trend che si rispetti, la moda anni ’80 è tornata e non accenna ad andarsene.

Sappiamo però che niente passa inosservato, soprattutto se si tratta di tendenza. Questa moda infatti, è stata ripresa in moltissimi altri settori come quello della musica, con gli ultimi album di Dua Lipa e The Weekend, e nel settore della produzione cinematografica targata Netflix con l’imperdibile serie di Stranger Things.

L’architettura e il design, travolti anch’essi dallo spirito revival, hanno presentato sul panorama artistico contemporaneo delle nuove proposte, ovvero progettisti e designer che sulla scia di questa tendenza hanno rivisitato il concetto di architettura e cultura pop tramite ogni mezzo espressivo.

Tra questi ultimi, a spiccare, è una “fonte di positività, espressa attraverso colori vibranti e motivi audaci”, così si definisce Camille Walala.

Designer francese, nata nel 1976 in Provenza, si trasferì a Londra nel 1997 dove proseguì gli studi laureandosi in design tessile presso l’Università di Brighton. Nel 2009 ha fondato il suo omonimo marchio nell’East London dove continua a vivere e lavorare oggi. La sua pratica l’ha portata in tutto il mondo a trasformare case e spazi di lavoro con il suo tipico stile tribale-pop. La sua vena artistica è stata così influenzata da molteplici culture tra cui il Movimento di Memphis (collettivo italiano di design e architettura fondato da Ettore Sottsass, attivo tra il 1981 e il 1987, che emerse come uno dei massimi esponenti della scena post-modernista), la tribù Ndebele e il maestro dell’op-art Victor Vasarely (pittore e grafico ungherese).

Da questo background artistico, Walala sviluppa un entusiasmo irrefrenabile per i motivi giocosi, grafici e geometrici che lasciano positività e sorrisi a chiunque li osservi. Negli ultimi anni, grazie all’incremento dei suoi lavori e delle sue esperienze, Camille è riuscita ad estendere la sua vena artistica e il suo stile traducendoli in installazioni e superfici sempre più grandi come la Citta Industiale

 

Uno dei suoi ultimi lavori che vi proponiamo oggi è il WALALA PUMP AND GO – FORT SMITH, ARKANSAS.

A cura della casa creativa Just Kids in collaborazione con The Unexpected Urban Contemporary Art Festival, Walala è riuscita a trasformare una vecchia stazione di servizio caduta in disuso in un vero e proprio coloratissimo landmark urbano. Con il suo design colorato, vivace e geometrico ha rivoluzionato la vita della cittadina di Fort Smith in Arkansas.

L’artista ha impiegato il suo design con una declinazione verso la progettazione urbana e di reinterpretazione del passato volta alla riqualifica dell’oggetto. Qui la sua visione Optical si intreccia con la sua formazione Memphis. In questo modo, la vecchia stazione di servizio completamente defunzionalizzata dalla sua utilità originale è tornata vivere come uno spazio ludico, dai contrasti forti e i cromatismi accesi

Tra i suoi committenti troviamo: Armani, Facebook, Converse, Nintendo, Nike e tanti altri brand di notevole rilevanza.

La briosa soluzione di Walala è riuscita a far dialogare design, architettura e urbanistica. Ma soprattutto grazie ad una giusta reinterpretazione, è stata capace di rinnovare e di relazionare diversi stili e forme d’arte a beneficio della cittadini, dando nuova vita ad elementi architettonici usuali e dimenticati.

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.” – Primo principio della conservazione di massa, Antonie Lavoisier

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