La Biennale Architettura 2020 è motivata dai nuovi problemi che il mondo pone all’architettura, ma si ispira anche all’attivismo emergente di giovani architetti e alle revisioni radicali proposte dalla pratica dell’architettura per affrontare queste sfide

H. Sarkis

How will we live together? ©labiennale.org

How will we live together? ©labiennale.org

Anche la 17.Biennale di Architettura di Venezia risente dell’emergenza da covid-19 e rimanda la sua apertura, prevista per il 23 maggio 2020, in un primo momento a sabato 29 agosto 2020 con chiusura fissata per domenica 29 novembre 2020, e in questi giorni, dato il prorogarsi dello stato emergenziale, rinvia la nuova apertura al 2021. Sarà possibile visitare le sale della mostra internazionale a partire dal giorno 22 maggio 2021 fino al 21 novembre. Di conseguenza, la 59. Esposizione Internazionale d’Arte, curata da Cecilia Alemani, che avrebbe dovuto svolgersi nel 2021, è stata a sua volta posticipata al 2022durerà 7 mesi e si terrà da sabato 23 aprile a domenica 27 novembre. Resta, invece, invariato l’appuntamento con la 77. Mostra internazionale d’arte cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, che si svolgerà al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2020.

Vista la problematica situazione che sta coinvolgendo l’Italia e il mondo intero, c’era il fortissimo rischio non solo di non riuscire a completare quanto necessario e di pregiudicare la qualità di uno degli eventi di settore più importanti al mondo, ma anche di non riuscire a gestire l’atteso flusso di visitatori abituali. È per questi motivi che il direttore, Hashim Sarkis, insieme all’organizzazione, ha deciso di prorogare il tutto all’anno venturo.

How will we live together? sarà dunque il tema della prossima biennale 2021 e per Sarkis, l’architetto di origini libanesi, l’obiettivo è indirizzare le energie della comunità dei professionisti radunati per “immaginare degli spazi nei quali possiamo vivere generosamente insieme”. How rimanda alle tecniche e alle strategie da adottare; will si riferisce ad una volontà; we vuole puntare l’attenzione ad una massima inclusività; live è un auspicio di sopravvivenza e di superamento di contrasti; together auspica ad una collettività, una comunità.

Gli spazi dell’Arsenale in attesa dei nuovi allestimenti della Biennale di Sarkis 2020 ©labiennale.org

La Mostra si articolerà tra il Padiglione Centrale e i Giardini, l’Arsenale e Forte Marghera, includendo 114 partecipanti in concorso provenienti da 46 paesi, con una rappresentanza sempre più forte di Africa, America Latina e Asia. Inoltre, la Biennale Architettura 2021 comprenderà Stations + Cohabitats, ricerche fuori concorso sui temi della Mostra sviluppati da ricercatori di università di tutto il mondo.

La “scomposizione del titolo-tema”, parola per parola, introduce un nuovo progetto di esposizione definito da cinque scale, o meglio cinque direttrici tematiche fondate su un criterio di crescita progressiva: dalla scala del corpo, intima e personale, si passa a quello dello spazio in condivisione, in modo forzato o volontario, per raggiungere la dimensione globale e, infine, provare a muoversi oltre la Terra. Su questa lunghezza d’onda, il Padiglione Centrale sarà orientato verso questioni di portata globale, dal superamento del divario urbano – rurale alla riduzione delle differenze sociali ed economiche tra città ed aree interne. L’Arsenale potrebbe divenire il “palcoscenico” per dare avvio a nuovi campi di ricerca. Ci saranno esempi di nuove soluzioni in risposta ai cambiamenti della composizione delle famiglie, oltre ad esempi di coabitazione in contesti complessi, come i campi profughi di diverse zone del mondo. Infine, cinque architetti e un fotografo di architettura saranno gli autori del progetto dedicato al gioco a Forte Marghera, che si chiamerà: “How will we play together?”.

Il Padiglione Italia sarà, invece, curato da Alessandro Melis con il tema “Comunità Resilienti” attraverso un percorso di mostra molto divulgativo e coinvolgente che si porrà come un’occasione per riflettere su come rispondere positivamente in futuro alla pressione sociale ed ambientale attualmente in atto.

How will we libe together? Mai come in questo periodo, di pandemia globale, ci sembra la domanda che tutti ci poniamo. Come sarà la nostra vita dopo questa esperienza e come riusciremo a vivere insieme agli altri?

Sicuramente un evento di tale portata ha una forte ripercussione su tutte le questioni. Ad esempio, abbiamo potuto apprendere che la quarantena forzata ha avuto delle ricadute positivissime sull’inquinamento globale e non è da escludere che questa esperienza, assolutamente unica, possa in qualche modo modificare i comportamenti di ognuno di noi.

E dunque la domanda sorge spontanea.. how will we live together with covid-19?

How will we live together? ©labiennale.org

A Ca’ Giustinian la conferenza stampa per il lancio della 17.Biennale di Architettura di Venezia ©labiennale.org

Dettagli:

DATE: 22 maggio 2021 – 21 novembre 2021 
LUOGO: Venezia, Giardini e Arsenale 

Per avere maggiori informazioni, consultate il sito dedicato Biennale Architettura 2021

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