Pensando allo scavo in architettura, inevitabilmente si fa riferimento alla costruzione, all’atto fondativo di una casa, una fabbrica, una città. Quelli che vengono scavati nel sottosuolo sono spazi in negativo; ogni progetto ipogeo è un’esplorazione del profondo in senso sia fisico che simbolico passando da catacombe, fogne, miniere e gallerie a case, centri culturali, luoghi di spettacolo.

Sembra che Bjarke Ingels ed il studio BIG abbiano carpito il rapporto tra il mondo sotterraneo e il subconscio dell’uomo trasportandolo in edifici ipogei. Tre progetti raccontano il rapporto del team danese con il sottosuolo.

Gammel Hellerup Gymnasium

Hellerup, Danimarca, 2015

Gammel Hellerup Gymnasium © Jens Lindhe

La sala polivalente di 1100 mq e i due nuovi livelli della Gammel Hellerup School offrono agli studenti spazi generosi per le attività sociali e ricreative. Al liceo mancava un grande spazio multifunzionale per l’attività fisica, le cerimonie di diploma e gli eventi sociali; in risposta a queste esigenze, BIG ha progettato una sala polivalente per l’educazione fisica e l’interazione sociale degli studenti, riproducendo la caratteristica curva che disegna la traiettoria di un lancio a pallamano.

Durante la costruzione della sala, la scuola ha deciso di realizzare un nuovo edificio, situato tra la sala polivalente e i campi da calcio adiacenti. Questo edificio, dedicato alle arti, collega le aree sportive con le strutture della palestre preesistente in un flusso continuo. Le strutture sotterranee vanno a costituire il tetto del nuovo edificio, estendendo i campi di calcio in un tappeto verde adatto per attività informali o per sedersi e assistere agli eventi sportivi.

Gammel Hellerup Gymnasium © Iwan Baan

Danish Maritime Museum

Helsingor, Danimarca, 2013

Danish Maritime Museum © Rasmus Hjortshoj

Il Danish Maritime Museum trova spazio, dopo essere stato sfrattato dal castello di Kronborg (dimora di Amleto), in un ex bacino di carenaggio per navi.

Senza toccare le pareti esistenti, vecchie di 60 anni, gli architetti hanno deciso di crearne nuove a una distanza tale da poter adibire a museo l’intercapedine tra le prime e le seconde. Lo spazio aperto risultante diventa, quindi, un’area aperta dove i visitatori sperimentano la scala della costruzione navale. Tre ponti a due livelli, di spessore tale da poter ospitare funzioni diverse, attraversano il bacino rimbalzando da una parete all’altra e conducendo i visitatori nel museo. Una biblioteca, uno spazio espositivo, un auditorium e una caffetteria trovano posto nel cortile interrato.

La strategia di BIG è stata quella di trasformare il museo in un vuoto, coniugando così l’esigenza di discrezione (data da normative e caratteristiche peculiari del sito di costruzione) col desiderio di attirare attenzione.

Danish Maritime Museum © Luca Santiago Mora

Museum Center Blåvand, TIRPITZ

Tirpitz, Danimarca, 2017

L’approccio di BIG al progetto è al contempo razionale ed empatico nei confronti del luogo e costruisce un dialogo dinamico tra il vecchio ed il nuovo e tra naturale e artificiale. Mentre il bunker storico è una struttura massiccia che si protende oltre la quota del terreno, l’espansione concepita da BIG è trasparente e scavata dentro il suolo.

Il museo invisibile, di 2,800 mq, trasforma e espande l’area del bunker in un complesso culturale innovativo che comprende quattro mostre all’interno di una sola struttura. All’arrivo i visitatori incontrano prima il bunker finché, attraverso i sentieri fiancheggiati da brughiere, non si avvicinano e trovano le pareti delle quattro sale esposizione tra le dune.

Il cortile centrale consente di accedere ai quattro spazi che, nonostante siano nascosti nella sabbia, riescono a raccogliere più luce diurna possibile. Oltre agli spazi espositivi il museo comprende una caffetteria, uffici e gli spazi di servizio al pubblico.

Museum Center Blåvand © Frederik Lyng

Le mostre, alcune permanenti ed alcune temporanee, sono progettate dall’agenzia olandese Tinker Imagineers:

  •  Armata di Cemento narra la storia del Vallo Atlantico, il gigantesco sistema difensivo costruito dalla Germania nazista e di cui il bunker Tirpitz faceva parte.

 

  • L’Oro della Costa Occidentale è una delle mostre più grandi al mondo dedicate all’ambra, l’ “Oro danese” di cui è ricca la regione in cui si trova il museo.

 

  • Storie della Costa Occidentale è sia una mostra che uno spettacolo multimediale che racconta 100.000 anni di storia della costa ovest della Danimarca.

 

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