Oscar Niemeyer nasce a Rio de Janeiro il 15 dicembre 1907. Si laurea alla scuola Nazionale di Belle Arti di Rio de Janeiro nel 1934. Come i suoi maestri, Lucio Costa e Le Corbusier, è un modernista, ma la sua ricerca di architettura grandiosa legata alle radici della sua terra, lo porta a elaborare nuove forme per un inedito lirismo architettonico.

Trenta anni fa, nel 1988 vince il premio Pritzker.

Le sue forme fluide offrono un’alternativa poetica alle linee dritte e agli angoli retti dello stile internazionale, tendenza dominante dell’architettura moderna europea negli anni ‘30. I suoi edifici riflettono l’uso di forme dinamiche e curve così sensuali che molti ammiratori hanno visto in lui uno scultore di monumenti più che un architetto.

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L’edificio della Sede Mondadori viene costruito a partire dal 1970, con alcune varianti in corso d’opera. Lo stretto rapporto con il modello preso a riferimento (il palazzo Itamaraty) si esprime soprattutto nella maglia strutturale, qui però ancora più ardita e fantasiosa. Alla purezza del prisma vetrato degli uffici fa infatti da contro canto l’interasse variabile dei pilastri rastremati.

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Ingegnoso, originale ed espressivo il sistema statico: i portali in cemento armato corrispondenti a ogni coppia di pilastri (le facciate sono infatti speculari) reggono due travi trasversali rettilinee, a cui sono agganciati i 56 tiranti che sostengono il corpo librato, ridotto da sei a cinque piani, l’ultimo dei quali, in origine vuoto e separato dalla copertura, viene destinato agli uffici della dirigenza. Lo stacco tra scocca e corpo sospeso viene mantenuto grazie all’arretramento del perimetro vetrato rispetto al profilo di facciata.

The Cathedral of Brasília

Il progetto di Niemeyer della Cattedrale di Brasilia si basò sulla figura dell’iperboloide di rivoluzione, in cui le sezioni sono asimmetriche. Questa struttura è il risultato dell’unione di 16 pilastri identici in cemento armato, aventi sezione iperbolica e pesanti 90 tonnellate ciascuno, che nell’intento originario rappresentano due mani in movimento verso il cielo. La sua struttura ad impianto circolare impedisce che ci sia la tradizionale facciata principale.

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Il Museo di arte contemporanea di Niteroi nasce come riferimento di un fiore che sboccia dal suo vaso (il sottostante bacino con l’acqua), anche se a prima vista sembra essere una sorta di navicella spaziale ”atterrata” su una collina della baia di Guanabara, con spettacolare vista su Rio de Janeiro.

Modern Art Museum in Nitero

L’edificio è perfettamente integrato con il contesto, è esso stesso parte integrante del paesaggio, un’opera di architettura/scultura di grande personalità che non deturpa l’ambiente, lo sovrasta, forse lo domina e nasce dalla roccia come un fiore che sboccia, esaltando tutta la bellezza del paesaggio circostante.

“Non è l’angolo retto che mi attrae, né la linea diritta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Quello che mi affascina è la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell’oceano, nelle nuvole del cielo e nel corpo della donna preferita”  Oscar Niemeyer 

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