Reiulf Ramstad Arkitekter (RRA) è uno studio, fondato da Reiulf Ramstad nel 1995, con sede a Oslo che si occupa di architettura del paesaggio, principalmente, e di design. Influenzati da architetti come Carlo Scarpa e Sverre Fehn, lo stile dei norvegesi rompe con l’architettura nordica tradizionale, attingendo dai materiali naturali per creare diversi punti di vista del paesaggio per gli utenti. I progetti di RRA spaziano dal privato residenziale a grandi opere civiche: scuole, ristoranti, stazioni di transito pubblico, musei e percorsi turistici. Nei suoi primi 15 anni, lo studio ha partecipato a circa 35 concorsi di architettura aperta, spesso aggiudicandosi il primo premio. I progetti di concorso includevano hotel, centri commerciali, musei, college e altri centri civici; ma è con il progetto del Trollstigen National Tourist Route che acquisiscono una credibilità internazionale nel settore.


Trollstigen National Tourist Route © Dezeen

Uno dei progetti più noti dello studio norvegese: poggia sull’altopiano di Trollstigen e fa parte della Strada Turistica Nazionale. Completato nel 2012, il progetto è stato il vincitore di una competizione del 2004 tenutasi dalla Norwegian Public Roads Administration. Esso rappresenta totalmente ciò che vuole raccontare lo studio tramite i propri progetti: incarnare all’interno di un’architettura i caratteri tipici del paesaggio scandinavo, partendo dai materiali usati per arrivare sino alle suggestioni che esso infonde nel viaggiatore. L’architettura deve essere caratterizzata da transizioni chiare e precise tra le zone progettate e il paesaggio naturale. Attraverso la nozione dell’acqua come elemento dinamico (dalla neve, alla corsa dell’acqua che poi sfocia nelle cascate) e della roccia come elemento statico, il progetto crea una serie di relazioni che descrivono e amplificano la spazialità unica del sito.

L’attitudine degli architetti è concentrata prevalentemente sull’affrontare ogni progetto di costruzione, ogni progetto di architettura come qualcosa di speciale, non come un’architettura seriale. Il loro lavoro è una sintesi di opposti: umile e austero come l’architettura vernacolare norvegese, composta per lo più da vecchie fattorie in tronchi, corteccia di betulla e zolle, eppure potenti e dinamici come il mondo naturale che lo circonda: ghiacciai, cascate, fiordi, valanghe e vento battente.

I loro progetti incarnano non solo i caratteri puri dell’ambiente in cui operano, ma anche lo spirito della popolazione norvegese, una popolazione che ha sempre dovuto convivere con un paesaggio ostile ma che non ha mai cercato di dominare; un carattere dunque complementare nei confronti della natura, che ne esalta la resilienza e la caparbietà. In questo modo, hanno realizzato due progetti che esplicano in maniera perfetta gli interventi dello studio: Split View Mountain Lodge e V Lodge, con il calore e la scarsità del minimalismo scandinavo, ma in un modo che facesse fondere le caratteristiche di un nido, abbracciato dall’ambiente, e quelle di una fortezza, protetta da quello stesso ambiente: sia radicata che alzabile.

L’espressione in grado di rendere unico un progetto è qualcosa che i RRA espongono sotto forma di materiali i cui caratteri emergono e si approfondiscono con il tempo e l’usura. Spesso nei propri progetti viene utilizzato il legno, un materiale chiaramente abbondante in Norvegia e ben adattato al suo paesaggio e al suo clima. Invece di oliarlo o macchiarlo, tuttavia, viene lasciato non trattato in modo che l’esposizione agli agenti atmosferici generi un’estetica sempre in evoluzione e unica. La topografia della Norvegia non si presta spesso a una costruzione rigidamente ortogonale , per questo motivo, a volte lo studio ha radicalizzato le sue strutture, in un processo di modellazione che definisce “artigianato digitale“, in geometrie estreme che sono una reazione alla geologia in continua evoluzione del sito. Alcuni dei suoi edifici assomigliano a una forza della natura, un’amplificazione dei profili e degli attributi del paesaggio. Un esempio tangibile lo si può riscontrare nei progetti per la Community Church a Knarvik, che si irradia verso l’alto a falde affilate, o nella sagoma del telaio in metallo e vetro del centro visitatori e del ristorante Trollveggen in cui riecheggia la cresta alpina frastagliata alle sue spalle.

Community Church, Norvegia © RRA

 

È molto importante intrecciare l’architettura e il paesaggio, la natura è organica e in continua evoluzione e l’architettura deve essere in grado di seguire questi cambiamenti. Il pensiero che ruota attorno a ciascun progetto dei Reiulf Ramstad Arkitekter potrebbe essere riassunto nelle parole del fondatore Reiulf Ramstad, appunto: “In Norvegia, ci sono molti spazi vasti e incontaminati in cui l’architettura può diventare scultura ed è la severità del suo territorio che offre a un architetto le opportunità che derivano da feroci cambiamenti di scala e di contesto. Questi spostamenti possono diventare il fondamento di una struttura unica che, se non è originaria del suo sito, dà almeno l’impressione di appartenere interamente alla terra, al cielo o ad entrambi contemporaneamente.”

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