I teorici del Futurismo, corrente del primo Novecento in cui la forte accelerazione verso la modernità e le trasformazioni della città ne erano le esigenze promotrici, furono i primi a ragionare sui flussi ed i percorsi della città del millennio, suddividendo percorsi pedonali e tracciati dedicati alle auto.

L’automobile e i sistemi di trasporto automatizzato sono entrati a far parte della quotidianità con le rivoluzioni industriali e il boom economico del dopoguerra italiano. L’entrata in scena di questi nuovi elementi ha portato ad una lenta ma radicale trasformazione della città.

I percorsi viari regolano l’urbanizzazione e le abitazioni suddividendo isolati e quartieri, creando diverse tipologie di strade in base al flusso previsto. L’auto viene messa in moto e l’utente inizia a percorrere il tragitto desiderato, ma arrivati a destinazione, come è regolata la sosta?

Antonio Sant’Elia, Città Nuova. Credits: Artwave,it

Da qui nasce il parcheggio di un mezzo privato, come elemento urbano delimitato e adatto ad ospitare la sosta di un solo veicolo, in un tracciato grafico della giusta dimensione. I parcheggi moderni, presenti in diverse tipologie come a linea o a spina di pesce, caratterizzano oggi lo sviluppo delle vie cittadine garantendo la sicurezza del pedone, con un adeguato distacco dal marciapiede e conferendo dinamicità al settore cittadino.

Gli odierni standard urbanistici italiani, introdotti con il DM 1444/1968, indicano una metratura per abitante da destinare al parcheggio dei veicoli. Questi standard variano in funzione della tipologia di zona in cui ci si trova differenziando il centro storico dalle zone di nuova costruzione.

Garagenatelier Car Park
Herdern Svizzera.
Credits © Peter Kunz Architects

La quantità di standard richiesti è molo elevata nei grandi centri abitati e in alcuni punti nevralgici in cui non è possibile soddisfare la richiesta. La legge 122/1989, Programma Urbano Parcheggi, ha cercato di proporre nuove tipologie coinvolgendo i privati nella costruzione e gestione di queste attrezzature, da cui sono nate delle nuove strutture: i parcheggi multipiano.

L’edilizia commerciale investe notevole interesse nella costruzione di questi edifici-parcheggio, per un ritorno economico di notevole entità nel tempo, producendo speculazione e privatizzazione di lotti strategici nelle città.

Parcheggio, Garage della Cliniques Universitaires Saint Luc. Woluwe-Saint-Lambert, Belgio.
Credits © Lieven Van Landschoot

Negli ultimi anni il mondo dell’architettura ha investito parecchie energie e idee per conferire dignità a questi edifici di parcheggio e trasformarli in Landmark della citta contemporanea. Le caratteristiche comuni di questa nuova tipologia sono:

  • Posizione strategica, per i collegamenti con mezzi di trasporto pubblico e servizi;
  • Volumetria compatta e forata, per garantire la ventilazione e dialogo con l’esterno;
  • Strutture interrate o sopraelevate a servizio di un’attrezzatura pubblica o residenziale;
  • Rampe elicoidali per permettere il passaggio veicolare tra i diversi piani;
  • Sistemi di collegamento verticale e percorsi pedonali per accompagnare gli utenti nel tragitto pre-sosta e post-sosta;
  • Piano di evacuazione e sistemi di sicurezza obbligatori.

Victoria Gate Multi Storey Leeds, UK. Credits ©ACME

 

Garage della Cliniques Universitaires Saint Luc

Woluwe-Saint-Lambert, Belgio.

2016 Modulo Architects, de Jong Gortemaker Algra Architects

La struttura a sevizio del polo universitario di medicina e relativo ospedale, presenta una struttura ipogea che emerge dalla quota del marciapiede di soli due livelli. Occupando l’intero lotto libero connesso all’ospedale della città, Il parcheggio nasce da uno scavo nel terreno a blocchi, come dei terrazzamenti che non toccano la struttura ma permettono il naturale ricambio d’aria necessaria. La struttura in cemento armato è visibile dall’esterno solo per la volontà degli architetti di mostrale la scansione dei solai sfalsati collegati tra loro da elementi in legno che cambiano inclinazione seguendo la forma desiderata dal progetto. In questo modo le superfici esterne appaiono mosse da un panneggio naturale che permette il dialogo visivo tra interno ed esterno.

Parcheggio, Garage della Cliniques Universitaires Saint Luc. Woluwe-Saint-Lambert, Belgio.
Credits © Lieven Van Landschoot

 

Quick Parking Morelli Car Park

Napoli, Italia

 Situato nel cuore i Napoli, il parcheggio, scavato nel sottosuolo, crea diversi livelli di sosta delle auto. L’utente ha la possibilità di muoversi all’interno di scavi e tunnel storici della città antica che collegano due parti di Napoli, la Stazione Centrale e via Toledo. La ventilazione della struttura è automatizzata ma grazie al grande scavo centrale, che ospita servizi e collegamenti verticali, la sicurezza di areazione è garantita. 

Quick Parking Morelli Car Park Napoli, Italia. Credits: quikmorelli.it

Quick Parking Morelli Car Park Napoli, Italia. Credits: quikmorelli.it

 

Victoria Gate Multi Storey

Leeds, UK

Acme Architecture

Il Victoria Gate è situato ad est della città di Leeds, Inghilterra, e costituisce un’estensione dell’omonimo edificio commerciale centro dell’urbanità cittadina. L’edificio destinato al parcheggio delle auto comprende servizi commerciali al pian terreno e un ambito dedicato al tempo libero in copertura. Il progetto firmato da ACME studio si caratterizza per una volumetria compatta, nascosta dietro un motivo intrecciato in alluminio che ricorda la storica produzione tessile della cittadina inglese. La dinamicità della facciata rompe lo schema compatto della struttura in cemento armato, grazie anche al sistema di light design progettato dagli architetti che rende la struttura funzionale e attiva alla partecipazione del sito in cui si trova.

Victoria Gate Multi Storey. Leeds, UK. Credits ©ACME

Victoria Gate Multi Storey. Leeds, UK. Credits ©ACME

 

Garagenatelier Car Park

Herdern, Svizzera

Peter Kunz Architects

L’architettura del parcheggio incontra la progettazione del paesaggio nel design di Kunz Architects, per il Garage-Atelier di Herden, Svizzera. Il sito immerso nella natura alpina, offre numerosi punti di vista panoramici e percorsi naturali che attraversano il parco nazionale di Herdern. Il parcheggio sviluppa la propria forma all’interno el terreno, mostrando la sua presenza verso l’esterrno solo grazie a cinque aperture cubiche che emergono all’orografia e si affacciano sulla valle sottostante. Le aperture illuminano gli ambienti interni e permettono ventilazione e sicurezza, conferendo carattere ad un edificio di servizio. Sono composte da un pannello di vetro incastrato all’interno della scatola in calcestruzzo strutturale, e al loro interno le incisioni del writer OliverKühn descrivono il papporto uomo, natura e automobile.

Garagenatelier Car Park
Herdern Svizzera.
Credits © Peter Kunz Architects

Garagenatelier Car Park
Herdern Svizzera.
Credits © Peter Kunz Architects

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