Lo studio di Rotterdam non finisce di stupire gli addetti ai lavori con Green Villa, un edificio residenziale e per uffici che possa cambiare in maniera netta il modo di “vivere il verde” nelle città. Il progetto, avviato e sviluppato da Van Boven Architecten, co-architetto di MVRDV, voleva creare un punto di riferimento per il paese, pur mantenendo la prerogativa fondamentale di essere rispettoso nei confronti dell’ambiente.

Green Villa, MVRDV © MVRDV

Adottando la forma del tetto a mansarda degli edifici limitrofi si inserisce nel costruito, almeno nelle forme, in maniera sobria e non particolarmente impattante. All’interno di questa forma, tuttavia, la Green Villa si discosta drasticamente dalle vicine costruzioni nella sua materialità, non presentando una facciata fisicamente piena, ma una sorta di appoggio di diverse profondità in grado di ospitare un’abbondanza di piante in vaso, cespugli e alberi. Un’abitazione che funge come una sorta di “ponte” tra il costruito e i boschi circostanti. Un approccio che deriva dalla convinzione di MVRDV secondo cui la sostenibilità implica non solo una sfida tecnologica, ma anche un cambiamento positivo nello stile di vita quotidiano, con le aree urbane considerate parte del paesaggio naturale per cui ormai l’idea di parchi cittadini come vere e proprie oasi all’interno di ambienti urbanizzati è troppo limitata e le città necessitano ormai di una cambiamento radicale verso la sostenibilità. In questo senso la Green Villa fa parte di una serie di studi del team olandese riguardanti la possibilità di progettare edifici “senza facciata” con un forte impatto positivo a livello ambientale. Tetti verdi, facciate con vegetazione verticale, le piante e gli alberi possono aiutarci a compensare le emissioni di CO2, a mantenere al fresco le città e a promuovere la biodiversità.

Green Villa, MVRDV © MVRDV

Strutturalmente l’edificio si basa su una griglia quadrata larga quattro campate e profonda tre. MVRDV ha sviluppato diverse soluzioni di moduli abitativi da posizionare all’interno della griglia. Tale soluzione viene utilizzata per popolare la facciata, risultante in un arboreto tridimensionale, una biblioteca di piante e alberi, completa di targhette e informazioni aggiuntive per ciascuna di esse.

Le specie vegetali vengono selezionate e posizionate tenendo conto dell’orientamento della facciata e delle funzioni viventi dietro, fornendo privacy, ombra o viste come richiesto. Un sistema di irrigazione controllato da sensori che utilizza l’acqua piovana immagazzinata è stato incorporato nelle fioriere, garantendo una facciata verde per tutto l’anno. La realizzazione del progetto dovrebbe partire nel 2020 e impegnare in modo attivo diversi protagonisti nell’ambito dello sviluppo urbanistico delle città, della salvaguardia del design e della promozione di nuove tecniche di impiego capaci di stravolgere il modo d’intendere il concetto di ricerca.

 

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